Dando la voce alle piante con l’evento “Music of the plants” si è chiusa l’XI edizione del “Little Farm Festival”

L’ultimo appuntamento del 𝗟ittle 𝗙arm 𝗙estival 𝟮𝟬𝟮𝟯 (festival realizzato tra Putignano ed Alberobello, giunto alla undicesima edizione), si è svolto per tutto il pomeriggio di sabato 02 settembre, fino al tramonto, con una breve passeggiata lungo la Ciclovia dell’Acquedotto in contrada Coreggia. In un’area particolarmente suggestiva, ha preso vita uno spettacolo (molto accorsato, in particolar modo dai giovani) dedicato alla natura: “Music of the plants”.

In alcuni Paesi nordici, camminare tra gli alberi equivale ad una forma di terapia. Esiste una connessione tra l’uomo ed il verde che riesce a migliorare la qualità della vita, per questo si è voluti andare a fondo nell’argomento botanico e si è scoperto – oltre alla sua affascinante storia – la musica delle piante.

Music of the Plants” è una performance che ci ha portato a scoprire la collocazione di noi esseri umani all’interno dell’universo. Dopo una breve passeggiata sulla ciclovia dell’Acquedotto Pugliese (forse troppo breve, e che consiglio di approfondire), siamo stati accolti in una specie di anfiteatro naturale dove i partecipanti sono stati invitati ad accomodarsi su una serie di teli mare messi a terra. Da una parte una specie di palco con una pianta di limone, una di peperoncini e una di basilico. L’amplificazione già trasmetteva una musica marziana che solo successivamente è stato spiegato che erano i suoni amplificati emessi dalle piante. Nell’attesa è stato possibile gustare i cocktail elaborati dagli amici de “Il giardino sotto il naso”, utilizzando una varietà infinita di erbe selvatiche.

Lo spettacolo è iniziato con un reading a cura di Nick Difino, che ha utilizzato come sottofondo non solo i suoni delle piante, ma anche le note create dal vivo dai due musicisti presenti: Vittorino Curci e Gianni Console (sax alto, sax baritono, oltre ad una serie di altri piccoli strumenti realizzati con materiali di scarto).

Negli ultimi 45 anni sono stati ideati diversi dispositivi che fanno capire agli esseri umani il linguaggio delle piante attraverso la musica. Questi dispositivi si collegano alle piante, attraverso dei sensori applicati sulle foglie e nel terreno, vicino alle radici, e riescono a percepire il loro segnale elettromagnetico, che viene tradotto in armonie musicali. Questa tecnologia unica ci consente di connetterci alla Natura in un modo nuovo.

Nick Difino è un performer ed esperto di natura, paesaggio ed enogastronomia, e ha ideato e progettato questo reading sonoro. La sua voce ci ha guidato in questo piccolo viaggio alla scoperta del nostro posto dell’universo attraverso la lettura di testi redatti da lui, da Stefano Mancuso e Telmo Pievani.

Vittorino Curci e Gianni Console sono stati i musicisti giusti per entrare in sintonia con le piante. Scherzando, Vittorino ha detto che hanno chiacchierato, hanno discusso ed anche litigato tra loro. Sono musicisti pugliesi di grande talento e sensibilità, che ci hanno accompagnato in un’atmosfera magica e poetica.

Il Giardino sotto il naso” è un’esperienza unica, che nasce a Lecce. Elia Calò e Betty Locane, un bartender professionista e un’animatrice ambientale, due appassionati di cocktail ed erbe spontanee e innamorati della loro terra, la Puglia. Con la postazione “Bar Mita volante” ci hanno stupito ed affascinato con le loro proposte di cocktail “selvatici”. Difficile riuscire a descriverli tutti senza assaggiarli. Solo il loro bancone volante è stato uno spettacolo, con decine di erbe aromatiche, essiccate e no, utilizzate sapientemente per creare gusti sempre nuovi e diversi. Suggerisco di frequentare il loro canale YouTube per prendere qualche spunto (ma la cosa non la vedo tanto semplice).

Il personaggio di rilievo, tra i vari ospiti presenti (forse il più conosciuto) è Vittorino Curci, che è difficile incasellare in una categoria. Disegnatore, pittore, poeta, scrittore, agitatore culturale, musicista, è la persona che è riuscita a materializzare le sue aspirazioni. Vittorino Curci vive a Noci, dove è nato nel 1952. Collabora alla rivista Nuovi Argomenti e al quotidiano Repubblica Bari dove dal 2019 cura la “Bottega della poesia”, un vero osservatorio delle dinamiche e dei protagonisti del fare poesia a Sud. Nel ‘99 ha vinto il Premio Montale per la sezione “Inediti”. È presente in varie antologie di poesia contemporanea pubblicate in Italia e all’estero. Nella veste di organizzatore culturale ha ideato e diretto l’Europa Jazz Festival di Noci (1989 – 2000) e la rassegna Noci-Cinema. Nel 2002, con Pino Minafra, Roberto Ottaviano e Nicola Pisani, ha fondato la Meridiana Multijazz Orchestra. In passato ha anche ricoperto la carica di Sindaco del Comune di Noci e Assessore alla Cultura della Provincia di Bari. Nel 2021 ha pubblicato un disco a nome del Noci Saxophone Pool, insieme a Gianni Console, Marco Colonna e Francesco Massaro, del Noci Saxophone Pool. E’ una personalità multidimensionale, che conosce l’arte del prendere la parola senza incappare nelle trappole della retorica.

Il messaggio che parte da questa manifestazione è che senza le piante non potremmo esistere noi esseri umani. Senza le piante, la terra sarebbe uguale a Marte. Le radici hanno il compito di ancorare le piante al terreno, ed espandersi verso l’alto per trovare la luce. La parte nascosta permette a quella visibile di esistere. Il vento è la massima avversità naturale che le piante devono affrontare. Il 50% dei danni subiti dai boschi europei è dovuta alla forza del vento. Ma come ci hanno insegnato alla scuola elementare, dal vento e dalle piante nascono la musica e i primi strumenti musicali. E’ impensabile ipotizzare una vita senza piante.

Una parola in più va detta a proposito di Nick Difino, e che va oltre la sua attività di formatore, comunicatore, autore di format, consulente per il Food & Tourism, e collaboratore per La Repubblica Bari e Salento in Tasca. Nel 2018, il docufilm “Alla salute”, diretto da Brunella Filì, è vincitore del Lifetales Award al Biografilm 2018, Human Rights Film Festival 2018, HotDocs (Best Film) 2019 e World Film Fest Houston Texas (Best Feature Doc) 2020. Nel film si racconta la storia di ‘Nick’- Nicola Difino, “Food-performer” che, ammalatosi di Linfoma non-Hodgkin, ha trasformato il suo percorso da paziente in una sfida, per trovare una possibile “ricetta della felicità”, proprio quando ha dovuto fare i conti con il rischio di morire. La sua storia è accompagnata nel film dalle interviste e testimonianze rese dai suoi più cari amici – Chef ed Artisti italiani fra cui Roy Paci, Paola Maugeri, Donpasta, Simone Salvini, Diego Rossi – mentre cucinano le ricette citate nel racconto – e delle persone che lo hanno aiutato ad affrontare tutto il percorso, fra cui il suo medico Attilio Guarini e il suo infermiere Nicola. “Alla Salute”, la cui regia è firmata da Brunella Filì, alla sua opera seconda dopo il pluripremiato in tutto il mondo “Emergency Exit”, è stato girato fra la Puglia, dove Nicola ha affrontato la sua battaglia a colpi di chemioterapia, vicino ai suoi amici e al suo amato mare, e Milano, dove gli Chef coinvolti hanno preparato le ricette e sono stati intervistati in varie location.

Una storia a lieto fine, devo pensare. Ma il mio pensiero corre al luogo che ha ospitato questa suggestiva manifestazione: La Coreggia, frazione di Alberobello. Vissuta come una festa da parte degli abitanti (io tra loro). Un luogo dove ogni giorno posso testimoniare l’impegno di tutti per ciò che concerne la salvaguardia del territorio, con una partecipazione a forme di cittadinanza attiva encomiabili. Ed il mio pensiero corre anche a Matteo, villeggiante della contrada da tredici anni, impegnato in prima persona nel sostegno alle famiglie dei trapiantati, e che avrebbe di certo avuto piacere a partecipare, ma non ha potuto farlo perchè ha dovuto troppo presto lasciarci definitivamente. Ciao Matteo. Buona strada.

Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro

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