Dall’avventura artistica di Dario Bogo Divella è nato “Like a King”, un film sulla musica ska, sull’amicizia e sulla condivisione di visioni, di energia, di passioni

In questo periodo sto rileggendo “Il codice dell’anima” di James Hillman, un po’ perché cade in questi giorni il decennale dalla sua morte e un po’ perché è uno di quei libri che andrebbero riletti ciclicamente, tipo ogni 3 o 4 anni.
Hillman parla chiaro: tutti noi possediamo un daimon, anzi, il nostro daimon ci possiede. E’ una specie di ghianda che ci portiamo dentro, quella ghianda che vuole diventare quercia e che farà di tutto nell’arco della nostra vita per farci raggiungere quella condizione di realizzazione del seme che diventa albero maestoso e radicato. Si può anche chiamare destino, predestinazione, insomma è quello che siamo chiamati a fare su questa terra nel momento in cui nasciamo, cosa dobbiamo diventare, a quali dei nostri talenti rendere onore e, di conseguenza, stare bene, fare quello che ci piace, essere nella nostra condizione più favorevole e piena.

Vabbè, ma quindi cosa c’entra tutta ‘sta premessa con la serata al Teatro Kismet di Bari del 4 novembre, in cui c’è stata la proiezione in anteprima di un film? C’entra e proverò a spiegarvelo.

Il film si intitola “Like a King” e in 40 minuti racconta, con un ritmo godibilissimo e una struttura a metà tra il biopic e il documentario, di un certo Dario Bogo Divella, musicista barese, che ha questo pallino della musica ska sin da piccolo, gli piaceva quella musica, gli piaceva come si vestivano questi dello ska, belli elegantini e garbati, e inizia a prendere lezioni di musica e a suonare.
Ma cosa succede quando abbiamo una cosa che ci piace tanto e stiamo sempre a pensare a un fatto? Semplice, cerchiamo degli alleati e quindi coinvolgiamo gli amici, possibilmente quelli che hanno interessi simili al nostro.
Ecco che allora il film parla non solo di una passione, la musica ska, che diventa talento, quello del saper suonare, ma soprattutto parla di amicizia e di condivisione di visioni, di energia, di fare le cose insieme e, da ciò che si vede e si sente in quei 40 minuti, di allegria e voglia di fare baracca facendo una sola cosa: suonare, suonare e suonare!

Così accanto a Dario, nel film compaiono anche i suoi amici musicisti: Alessio Virno, Giuseppe Joe Leali, Nicola Di Liso, Nico Quarto e Tano Grazioso che raccontano, in un modo che ha fatto ridere tutti i 140 spettatori in sala, com’è che si sono trovati e decisi a mettere in piedi una band, e, andando avanti negli anni con questo pallino in testa, sono transitati da diverse formazioni fino alla “The Big Ska Swindle” con cui portano in giro quella musica (il film è anche una bella testimonianza sulla scena musicale barese degli anni 2000: vale la pena vederlo anche solo per questo).

Ma non è finita qui.
Cosa succede, ancora, quando ci piace tanto una cosa? Che abbiamo dei modelli di riferimento e, nel caso specifico, uno dei modelli di Dario Bogo Divella era, ed è ancora adesso, King Hammond, musicista, cantante e performer fra i più noti in Inghilterra per questo genere musicale e vincitore di un Grammy Award. Quindi Dario va a Londra (e chi di noi non vuole andare a Londra) per qualche tempo e fra una cosa e l’altra, in modo del tutto imprevedibile e casuale, si ritroverà a sostenere un provino per King Hammond e suonerà nella sua band in lungo e largo per l’Inghilterra e, tra le varie date, ce ne sarà anche una qui in Puglia nel 2019, al Medimex a Taranto, concerto che King definirà come uno dei più belli della sua vita.

Se è vero che le cose che ci piacciono e ci fanno stare bene hanno una proprietà transitiva anche sugli altri, beh, la dimostrazione l’abbiamo avuta poi tutti noi che eravamo al Kismet la scorsa sera, perché dopo il film Dario e la band si sono esibiti dal vivo, con special guest al pianoforte Vito Liturri, e la prima canzone in scaletta è stata “Good Times” (più daimon di così) e poi tutte le altre del loro cd in unplugged version registrato qualche tempo fa.
La verità è che con una musica così bella, allegra e suonata da persone così felici di essere lì a farlo, è stato difficile rimanere sedute e ferme a rispettare le norme anticovid, si è visto qualcuno accennare ad ancheggiamenti e movimenti di spalle e passaggio di parecchi bicchieri di birra.
Fine concerto con ringraziamenti e “speriamo che ci fanno suonare“.

Vi prego, fateli suonare ancora, pure ora che è inverno e dobbiamo stare dentro ai locali e non ci siamo ancora liberati dal problema noto a tutti. Mentre aspettiamo nuove date dal vivo, possiamo però guardarci il film, che, se non si fosse capito, è bellissimo, disponibile gratuitamente dal 5 novembre su YouTube al link: https://www.youtube.com/watch?v=NlDdM8JQR4M. Guardando il film, potrete conoscere anche uno dei grandi assenti alla serata al Kismet, ossia Dott. Porka’s, un essere umano (non saprei dire se uomo o donna, ma direi che ai tempi di oggi poco importa, e meno male!) con la faccia di maiale con il quale Dario parla e dialoga in scene piene di nonsense e di risate.

Concludendo:
non è questa forse una bella storia di un daimon realizzato?
Di un sogno, di una passione e di un talento assecondati?
Direi di sì.
Questa bella storia è “Like a King“, un film sulla musica, sul cosa accade quando facciamo le cose che ci piacciono e ci fanno stare bene e, soprattutto, sull’amicizia.

Alida Melacarne

Informazioni e credits:
Il videoracconto è stato ideato da Lisangela Sgobba, Luciano Parravicini ed Ettore Folliero.
Il progetto è stato supportato da L’Alternativa srl, Lux for Media, Tommy Cavalieri (Sorriso Studios), collettivo dei dott.Porka’s e Puglia Sounds: “PROGRAMMAZIONE PUGLIA SOUNDS PRODUCERS 2020/2021” REGIONE PUGLIA FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro.
Social “The Big Ska Swindle”: https://www.facebook.com/SkarraphonX

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