BIF&ST 2021 – Diario di una giurata: giorno 2

Ieri secondo giorno da giurata.

Una domenica barese di fine settembre, con il centro città pieno di gente che mangia il gelato, che beve il caffè, che fa shopping.
Si sente nell’aria proprio qualcosa di bello, palpabile.
Guardo la gente attraverso gli occhiali da sole e penso che è un pomeriggio di sole bellissimo per farsi promesse d’amore.

L’appuntamento è sempre qualche minuto prima delle 19 davanti al Piccinni e oggi siamo tutte e tutti più distesi.
Ci riconosciamo, ciao ciao, scambiamo qualche chiacchiera tra noi e iniziamo già a condividere le prime impressioni sul film visto la sera precedente, con la nostra presidentessa Antonella Matranga che è davvero gentile con noi, accogliente e molto predisposta nei nostri confronti, cosa che, sinceramente, non mi aspettavo.

Un’ultima sigaretta e via in teatro, dopo il consueto controllo dei biglietti e del green pass e finalmente siamo dentro la sala, con le musiche di Ennio Morricone di sottofondo, colonna sonora del Bif&st.

Questa sera visioniamo il film “Querido Fidel“.
Ambientato a Napoli, le vicende sono quelle di Emidio (interpretato da Gianfelice Imparato) , innamorato folle del Socialismo Reale di Cuba, che scrive ogni mese a Fidel Castro.
E Fidel Castro gli risponde sempre.
Attorno a questo scambio di lettere mensili la macchina da presa si sofferma sulla vita familiare di Emidio: sua moglie (interpretata da Luisa Borgia) e suo figlio (interpretato da Marco Mario de Notaris).
Su tutti loro la figura della nipote (interpretata da Marcella Spina).

Il film è stato introdotto da David Grieco, regista, sceneggiatore e assistente di Bertolucci e Pasolini, e il suo accento e ironia spiccatamente romani.
Ha accolto sul palco la regista e produttrice Viviana Calò che ci ha parlato delle vicissitudini legate alla produzione di questo film.
Poi è stata la volta di Gianfelice Imparato, che si è visibilmente emozionato e che ha raccontato della bella atmosfera sul set, positiva e piena di cuore.

90 minuti di film e poi luci accese, applausi e foto con gli artisti seduti a metà sala.

Fuori tutti e altre chiacchiere sotto il portico.
Un arrivederci a martedì, mi raccomando puntuali.

Prima di andare via ho scambiato due parole con uno degli addetti alla security, ho sempre questa deformazione professionale ereditata che mi fa sentire vicina a chi lavora dietro le quinte.
Mi ha raccontato della stanchezza, della serietà con cui lavorano e del fatto che essere lì a lavorare è bello e stimolante.

Ho una fame terribile e me ne torno verso la macchina camminando nell’aria fresca con passo ovviamente “adelante“.

Oggi giorno libero e ne approfitto per andare a vedere altri film fuori dall’attività di giurata.
Torno al Piccinni domani per la visione del film “Tra le onde” di Marco Amenta.

Per questa settimana Netflix può aspettare.

Alida Melacarne

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