Il “Temporale Rosy” di Mario Monicelli raffredda le aspettative del Cirano sulla settima giornata del Bif&st

La settima serata al Bif&st 2020 è per Cirano anche l’ultima in compagnia dell’Arte di Mario Monicelli; peccato che l’appuntamento, ancora una volta presso il Cinema Galleria, non sia con uno dei migliori titoli della produzione del grande maestro, vale a dire quel “Temporale Rosy” che vide la luce nel 1979.

La voce del narratore annuncia: “La storia che vi voglio raccontare mi pare che è una storia che merita“; ma crediamo che l’affermazione sia rimasta solo nelle iniziali intenzioni.
I due protagonisti sono Raoul, detto “Spaccaporte”, e Rosy, rispettivamente interpretati da Gérard Depardieu e Faith Minton. In seguito ad un infortunio, Raoul è costretto ad abbandonare la carriera di pugile e inizia a lavorare in un luna park, dove incontra Rosy, campionessa di catch wrestling, che inizia a vincere un premio dopo l’altro con il lancio del razzo.
Nasce così una storia d’amore fuori dal comune, con alti e bassi, passione ma anche violenza, seppur velata di comicità.
La volontà di Monicelli di raccontare con malcelata tenerezza un universo di perdenti, peraltro strizzando l’occhio alla poetica felliniana, naufraga in più di un’occasione, soprattutto a causa di una trama che risulta alquanto sterile, così come il ritmo lento dello scorrere degli eventi non aiuta il pubblico ad esserne catturato, al punto che taluni spettatori della sala numero 5 del Cinema Galleria preferiscono discutere sul posto assegnato loro, mentre altri decidono finanche di andar via prima della fine della proiezione.

E questo ci fa giungere ad una domanda che ci siamo più volte segretamente posti in questi giorni: una retrospettiva dedicata ad un indiscutibile Genio del Cinema, come Mario Monicelli è stato, è e sarà per sempre, deve necessariamente ed obbligatoriamente contenere tutti i suoi film, anche quelli che non lo rappresentano?
Ai posteri o a chi si occuperà del programma del prossimo anno, il Cirano affida l’ardua sentenza.

Elisabetta Tota

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