26 novembre 2019 – La brutta bestia

E’ una prassi che va avanti da alcuni anni.

Una nota trasmissione di intrattenimento TV -di quelle leggere, brillanti e con scarse pretese di fare giornalismo- ospita la signorina Carole Rackete per una chiacchierata.

Pochi minuti e la pagina facebook di quella trasmissione viene presa d’assalto da energumeni da tastiera che mostrano il loro lato peggiore e a dove può ridursi la belva umana.

Gli “assalitori” sono facilmente riconoscibili.
Sia che si firmino con nomi di fantasia, sia che mettano il loro vero nome, sia che si tratti di profili falsi e generati automaticamente, gli ambienti di provenienza “politica” sono noti.
Fino a qualche tempo fa c’erano anche alcuni tifosi “stellati” ma ora i protagonisti dell’insulto appartengono esclusivamente allo schieramento a destra del dibattito politico.

La Bestia funziona così, come un cancro.
Si espande in rete, fa leva sulla pancia, non si vergogna di “inventare” storielle false, attrae i guastati di testa o anche solo i poveri di spirito; sopravvive con la violenza, con l’inganno e con la calunnia.
I responsabili non ci mettano mai la faccia, son più furbi.
Fanno i “cattivi maestri”, lavorano sotto traccia, sotto copertura, mandando allo sbaraglio schiere di poco di buono, alcuni dei quali, poi, saranno fisiologicamente pizzicati.

Sistemi mafiosi.

La feccia del genere umano.

Come spesso accade per ogni cancro, ci vuole un po’ per scovare l’antidoto.
Ora sono arrivate le Sardine, come noto.
Che, con buona pace di analisti approssimativi e commentatori alla ricerca di scoop, non sono un partito e, da quanto si legge, non hanno alcuna velleità di esserlo.
Siamo quelle persone che non ne possono più di ingoiare violenza, calunnie e fake news prodotte dalla destra italiana. I partiti spesso non sono in grado di smuovere le coscienze, hanno altri ritmi, altre procedure. Siamo solo persone che vogliono dare più forza alla lotta contro i prepotenti e gli odiatori”.

Battaglia sacrosanta.  

Stiamo -con le Sardine- dalla parte di Fabio Fazio, di Carole Rackete, di Emma Marrone e di Tiziano Ferro, vittime, negli ultimi tempi, della sguaiata propaganda della Bestia.  

LNG

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