31 ottobre 2019 – Un principio di tristezza in fondo all’anima

Una storia davvero triste che conferma l’ingiustizia terrena.

Lo avevano osannato come il “salvatore della scuola”.
Erano in tanti gli insegnanti che, dopo essersi battuti contro i provvedimenti dei due governi precedenti, avevano acclamato, un anno e mezzo fa, Marco Bussetti.
Insegnante di educazione fisica, volto rubicondo, pretese da uomo spiritoso, allenatore di una locale squadra di basket, potente dirigente lombardo della Lega, si fa nominare, dal suo capo Salvini, nuovo Ministro dell’Istruzione.

Niente più “buona scuola”, niente “autonomia”, niente poteri organizzativi ai Presidi, niente “bonus”, niente progetti di intervento nell’edilizia scolastica: tutte cose prese in antipatia da quegli insegnanti che avevano contribuito alla sconfitta elettorale del c/s nel 2018 e che il buon Bussetti aveva promesso di cancellare.

È durato un anno e mezzo scarso a ricoprire quella carica.
Poi il noto autogol di agosto scorso, le note vicende politiche conseguenti al “datemi tutti i poter!i” e, purtroppo, la vivace esperienza governativa del nostro finisce lì.

Di lui si ricorda una famosa intervista in cui invitava gli insegnanti e gli studenti meridionali -a suo dire sfalzini- a lavorare e il suo “principio di tristezza in fondo all’anima” quando si è venuto a sapere che tra gli studenti premiati per il miglior profitto a scuola nell’ultimo anno, la maggior parte era del Sud.
Poi la crisi di governo e il mesto abbandono dell’incarico senza aver soddisfatto le speranze degli insegnanti che lo avevano acclamato.

La cronaca ci fa oggi sapere dell’indagine della Corte sei Conti su alcune spese di cui il predetto ha chiesto e ottenuto il rimborso.
Poca cosa, intendiamoci; e tutta da verificare.
40/50 mila euro di rimborsi aerei e ferroviari per ripetuti viaggi sulla tratta Roma/Milano e per l’estero, tutti dichiarati “per esigenze di servizio”, ma che l’inchiesta giornalistica sospetta, invece, essere stati per esigenze personali, per es. feste private di amici -tra cui quella del suo capo politico- e per vacanze.

Ma a prescindere dall’indagine degli organi preposti, che solo loro potranno accertare se vi sia stato abuso e se vi sarà condanna al risarcimento (magari restituibile in 100 comode rate come per precedenti più illustri e più sostanziosi che riguardano quel partito), la domanda che mi pongo, oggi, è la seguente: possibile che di tutti questi viaggi sospetti e rimborsati, manco uno fosse a sud di Roma?
Veramente cuss non è venuto manco una volta dalle nostre parti a godere del bel mare e delle nostre bontà?
Possibile che la sua vita ministeriale era solo sulla triste direttrice Roma/Brianza?

Un vero peccato.
Una storia triste e malinconica.
Continuiamo così, facciamoci del male.

LNG

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