13 settembre 2019 – L’astensione

Una decisione sofferta, di quelle che non si possono prendere a cuor leggero perché comportano dolorose rinunce e privazioni.
Si sa, è un momento difficile per loro; la ruota, sul più bello, è girata dall’altra parte, gli amici non stanno più al governo a causa del noto autogol, il Comandante Delle Chiaie “combattente della rivoluzione nazionale”, come definito da un noto Parlamentare, è purtroppo passato a miglior vita; la gita romana della porchetta non ha sortito gli effetti sperati, Carabinieri e Polizia stanno col fiato sul loro collo e mo’ è arrivata pure la ferale notizia che Facebook gli ha chiuso i profili perché “contenenti messaggi che invitano all’odio incompatibili coi nostri valori”.
Serviva dunque reagire con piglio deciso e schiena dritta e prendere decisioni drastiche adeguate alla gravità della situazione.
Facebook non gradisce i loro profili che inneggiano all’odio, alla violenza e che evocano contiguità criminali? E loro si sono organizzati per boicottare Facebook.

Nella giornata di sabato 14 – ci fanno sapere con un indignato comunicato stampa – si asterranno dal pubblicare post e commenti per “protesta contro la decisione di FB di levar voce alle nostre pagine politiche”.
Ora, di queste c.d. “pagine politiche”, ciascuno ha la propria idea; io, però, sono incuriosito – e preoccupato – da ben altro.
Mi riesce infatti difficile immaginare questi nostri sfortunati amici, che son soliti allietarci con centinaia di post al giorno, attenersi alla consegna del rigoroso silenzio: occorre grande forza d’animo e coraggio estremo nel decidere di privarsi – per ben 24 ore – dei likes dei loro amici e di rinunciare a soddisfare il loro smisurato ego.
Una privazione pesante, un po’ come un attaccante che non segni per 30 giornate di seguito o un tossico privato di materia prima o un habituè di scommesse o giochi d’azzardo che trovi chiusa la sala-giochi.
Spero davvero che questa astensione non abbia conseguenze drammatiche.
Chi li ha come amici reali, gli stia vicino in questa giornata difficile, mi raccomando.

Ma c’è un aspetto ancor più grave che riguarda il futuro dell’universo. Immaginatevi il caos mondiale che questa “astensione” sta provocando nell’azienda di Mr. Zuckerberg: come farà il mondo a reggere l’assenza di loro post per 24 ore? Come farà la piattaforma mondiale senza foto col coltello tra i denti o di rosari, di finti preti che brandiscono il crocifisso, di “prima gli italiani”, di braccia tese, di orazioni funebri, di invettive contro “zecche rosse” o “radicalchic” e di tutto l’armamentario classico con cui ci dilettano quotidianamente? Quanti miliardi di danni da mancata pubblicità subirà Facebook a causa di questo ammutinamento? Riuscirà a sopravvivere economicamente? Dovranno far fronte con ingenti immissioni di capitali liquidi? Miliardi di miliardi?

Qualsiasi siano le contromosse che decideranno di utilizzare per “limitare i danni”, prepariamoci, lunedì, alla riapertura delle Borse, ad una ecatombe economica e finanziaria di dimensioni universali.
Io ho appena ritirato i miei residui 85 euro dal conto che saranno destinati ad una congrua mangiata di pesce sul mare.
Buon fine settimana.

LNG

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