10 settembre 2019

“Il dr. Stranamore – 2° parte”
Regista: Stanley Kubrick. Attore: Peter Sellers.

LA TRAMA
Italia 2019. M. (interpretato da Peter Sellers) è un abile e spregiudicato
politico che raccoglie consensi fomentando odio e parlando alla pancia degli
italiani. Con un passato da comunista del nord e qualche precedente
problema di ordine pubblico, diventa Ministro, potentissimo, della destra nel
2018, tradendo l’alleanza con i partiti con cui si era presentato alle elezioni e
contraendo un accordo di governo, invece, con un partito avversario. Ma,
dopo pochi mesi, il suo ruolo gli va stretto. Fa riallacciare ad esponenti del
suo partito i rapporti con vecchi esponenti russi per garantirsi un appoggio
per la corsa in solitaria. Forte dei bagni di folla e incoraggiato dalle visioni
della Madonna, decide, così, di far cadere il proprio governo per tradire
anche i nuovi alleati alleati e governare, così, da solo. Salvo scoprire, però,
che la Costituzione italiana prevede che, nell’ambito della stessa legislatura,
possa crearsi un altro governo, altrettanto legittimo. E così avviene; gli
alleati “scaricati” e “traditi” formano un governo con altro partito ottenendo
la fiducia alle Camere. Pentito per il suo operato, M. prega il capo degli ex
alleati di ripensarci offrendogli il ruolo di Capo di Governo. Ma è troppo
tardi…. Dissolvenza….. Un altro sig. M. (interpretato anche questa volta da
un magistrale Peter Sellers) insieme alla sig. G (l’ex alleata tradita alle
precedenti elezioni che, tuttavia, lo ha perdonato) chiamano a raccolta i loro
seguaci nella Piazza del Parlamento proprio mentre si vota la fiducia al
nuovo Governo; si proclamano capi del Popolo, accendendo gli animi dei
fedeli seguaci sopraggiunti a Roma in gita turistica tra porchetta, braccia
tese, stemmi sabaudi e richiami al ventennio del secolo scorso.
LA CRITICA. Non ha deluso gli estimatori di Stanley Kubrick il remake
postumo del leggendario Dr. Stranamore. Si gioca con grande abilità con le
assonanze con la storia originale nonostante la diversità di luoghi, tempi e
spazi .
Memorabile la scena cult del mojito, preparato da un anziano barman (terzo
personaggio interpretato da Peter Sellers) e bevuto tutto d’un fiato da M, in
costume da bagno, su una spiaggia della riviera romagnola. È l’omaggio che
Kubrick, in vita, non era mai riuscito a porgere all’opera di Fellini da cui
aveva attinto l’amore per il grottesco a cui molte sue opere sono state ispirate.
Straordinaria l’interpretazione, anche questa volta divisa in 3 personaggi, di
Peter Sellers. Il tic del braccio che si alza a mo’ di orgasmo è sostituito, nel
remake, da un più casto richiamo al rosario, evocato a più riprese da M. di
fronte alle telecamere. Da rivedere l’interpretazione, un po’ sotto tono, della
sig.ra G.
Buona visione.

LNG

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