Mikhail Pletnëv, il grande pianista russo, protagonista del concerto sinfonico della Fondazione Teatro Petruzzelli diretto da Alessandro Cadario

Venerdì 6 novembre alle ore 20.30 al Petruzzelli nuovo appuntamento della Stagione 2026, con un concerto condotto da Alessandro Cadario che dirigerà l’Orchestra del Teatro. Solista d’eccezione la stella mondiale del pianoforte Mikhail Pletnëv.

Il programma propone di Igor Stravinskij Pulcinella, Suite da concerto per orchestra, di Luciano Berio Rendering, su frammenti della Sinfonia n. 10 di Franz Schubert (1989), di Sergej Rachmaninov Concerto n. 2, in do minore, per pianoforte e orchestra, op. 18.

I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e su https://www.fondazionepetruzzelli.it/eventi/concerto-sinfonico-6-novembre/

E-mail: botteghino@fondazionepetruzzelli.it
Telefono: 080.9752810.

Alessandro Cadario si è diplomato in Direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, perfezionandosi con due diplomi di merito all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di Violino, Direzione di coro e Composizione. Direttore dal repertorio eclettico e attento alla prassi esecutiva dei diversi stili, ha diretto per i principali enti lirici e festival italiani e internazionali, dirigendo Orchestre di prestigio come quella del Teatro Mariinsky,la Filarmonica di Monte-Carlo, la Russian National, l’Orchestra della Svizzera italiana OSI, la Zagreb Philharmonic, la Tatarstan National Symphony, la Kraków Philharmonic, l’Orchestra dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, mentre in Italia ha diretto le orchestre dei Teatri di Roma, Torino, Venezia, Bologna, Genova, Palermo e Bari, nonché la compagine della Fondazione Arena di Verona e la Filarmonica Toscanini. È stato inoltre Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 2016 al 2024. Tra gli impegni più recenti si segnala il debutto con l’Orchestra della Svizzera Italiana, Don Giovanni al Festival di Caracalla, La traviata al Coccia di Novara, Le Villi all’Arena di Verona, Il barbiere di Siviglia all’Opéra de Marseille, L’Italiana in Algeri con la Sinfonica Siciliana, nel circuito dei Teatri dell’ Emilia Romagna e al Lirico di Cagliari.

Tra i prossimi impegni, è atteso alla guida dei complessi dell’Opera di Istanbul nella Sinfonia n. 9 di Beethoven, nelle stagioni operistiche dell’Opera di Roma, dell’Opéra di Liegi, del Verdi di Pisa per una nuova produzione di Aida e con la Petite Messe solennelle di Rossini al Verdi di Trieste nonché sul podio dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Oltre al repertorio classico, rivolge alla musica contemporanea una particolare attenzione, visto il suo duplice ruolo di direttore e compositore. Suoi lavori sono stati infatti presentati in prima assoluta al Lincoln Center di New York, all’Opera di Darmstadt, al Teatro Dal Verme di Milano e alla National Concert Hall di Taipei. Ha inoltre diretto numerose prime assolute di autori come Antonioni, Arcà, Bettinelli, Campogrande, D’Amico, Fedele, Galante, Tutino, Vacchi.

Pianista, direttore d’orchestra e compositore, Mikhail Pletnëv è nato in Russia ad Arcangelo, in una famiglia di musicisti. Ha studiato per sei anni con Kira Shashkina alla Scuola speciale di musica del Conservatorio di Kazan e a tredici anni è entrato nella Scuola centrale di musica di Mosca nella classe di Evgeny Timakin. Nel 1974 è entrato al Conservatorio di Mosca, dove ha studiato con Yakov Flier e Lev Vlassenko. A soli ventun anni ha vinto la medaglia d’oro e il 1° premio al Concorso “Čajkovskij”, che gli ha donato fama internazionale; l’anno dopo ha debuttato negli Stati Uniti.

Nel 1990 ha fondato la Russian National Orchestra, prima orchestra russa non sostenuta dallo Stato, di cui è stato Direttore principale. Sul podio dell’orchestra, in parallelo a concerti e tournée in tutto il mondo, ha inciso il primo disco nel 1991 eseguendo la Sinfonia n. 6 di Čajkovskij e la Marcia slava. Ha inoltre inciso a lungo per Deutsche Grammophon, soprattutto repertorio russo, mentre nel 2007 ha registrato l’integrale delle sinfonie di Beethoven; nel 2005 ha vinto un Grammy per la migliore esecuzione di musica da camera con la pianista Martha Argerich, per Pentatone invece ha pubblicato l’integrale delle sinfonie di Čajkovskij e la Sinfonia Manfred e poi Francesca da Rimini, Romeo e Giulietta e il Capriccio italiano. La sua incisione della Sinfonia n. 1, “Sogni d’inverno”, è stata accolta con grande favore dalla critica internazionale.

Alla fine degli anni Novanta ha lasciato il ruolo di Direttore principale, dell’Orchestra rimanendone il Direttore artistico. Oltre al Premio ‘Cajkovskij’ e al Grammy Award ha ricevuto nel 1978 il Premio ‘Lenin’ del Komsomol, nel 1982 il Premio statale ‘Glinka’, nel 1999 un ‘Echo Klassik’ e più volte il Premio di Stato della Federazione Russa.

In parallelo all’attività di direttore, è anche compositore. Tra i lavori più celebri troviamo il Quintetto con pianoforte, un Capriccio per pianoforte e orchestra, una Sinfonia classica, il Concerto per viola e le Variazioni su un tema di Rachmaninov. È noto anche per le trascrizioni per pianoforte de Lo schiaccianoci e de La bella addormentata di Čajkovskij e per la Suite da Cenerentola di Prokof’ev per due pianoforti.

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