Al via nella Chiesa di San Gaetano a Bari la XXVIII Stagione dell’Accademia dei Cameristi

Due Quartetti con pianoforte del periodo romantico aprono lunedì 2 novembre alle 20,30 nella Chiesa di San Gaetano di Bari la 28esima stagione dell’Accademia dei Cameristi, il sodalizio fondato e diretto da Mariarita Alfino che valorizza i giovani di talento alle prese con capolavori della musica da camera spesso dimenticati. Il quartetto composto da Edoardo Zosi (violino), Benedetta Bucci (viola), Luigi Visco (violoncello) e Giulia Loperfido (pianoforte) eseguirà il Quartetto J. 76 di Weber e il Quartetto op. 87 di Dvořák, lavori che idealmente aprono e chiudono l’età romantica.

Composto tra il 1806 e il 1809, il Quartetto di Carl Maria von Weber (1786-1826) è una pagina poco conosciuta di un compositore dal talento precocissimo, storicamente considerato il padre dell’Opera romantica tedesca: a soli 17 anni Weber fu nominato direttore del Teatro dell’Opera di Breslavia. In quattro movimenti, il suo unico Quartetto con pianoforte ha robuste radici nel periodo classico, animate da un forte slancio romantico. Il Quartetto op. 87, il secondo di Antonin Dvořák (1841-1904), risale invece al 1889 ed è una summa, non solo dell’intera produzione del compositore che fu allievo di Brahms, ma dell’ampio corso del romanticismo in musica. In quattro movimenti anch’esso, è ampio per dimensioni, intenso, drammatico e ricchissimo per scrittura. 

L’esecuzione dei due lavori è affidata a quattro giovani interpreti italiani, due dei quali già di grande esperienza cameristica: Edoardo Zosi e Benedetta Bucci sono infatti rispettivamente primo violino e viola del Quartetto Adorno.

Biglietto a 12 euro, in vendita direttamente all’ingresso. Il programma si replica martedì 3 novembre alle 20 al Teatro Sociale di Fasano. Info www.accademiadeicameristi.com e tel. 338.7116300.

Dal 2 novembre, dunque, l’Accademia dei Cameristi di Bari torna con la 28esima stagione di concerti a Bari, otto appuntamenti il lunedì nella Vallisa (più quattro la domenica pomeriggio), replicati in una stagione parallela a Fasano e nelle maggiori città europee. A Parigi, Vienna, Bucarest, Varsavia, Stoccarda, Malta, Oslo, Tirana o altrove, dal 1999 i Cameristi portano attraverso la rete degli Istituti italiani di cultura il loro progetto oltre i confini nazionali, accrescendo il proprio prestigio anche fuori dall’Europa (due anni fa una loro produzione è stata esportata in Canada e l’anno scorso in un tour europeo in sei date, come vincitori del bando Siae “Per chi crea”). Per la prima volta quest’anno l’Accademia dei Cameristi avvia inoltre una collaborazione con la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca dove, la domenica mattina, verranno eseguiti in anteprima due programmi della stagione serale.

L’idea del progetto di Mariarita Alfino, che da sempre firma la direzione artistica – è rimasta immutata negli anni: selezionare a Bari giovani eccellenze della musica per formare professionalità al servizio della grandi pagine della musica da camera, lavori spesso di rara esecuzione e per questo oggetto di vere e proprie riscoperte. “La visione dell’Accademia è sostenere i giovani talenti della musica”, ripete la professoressa Alfino che di questo progetto è non solo l’anima ma anche la mecenate, visto che la sede dell’Accademia – dove i giovani si ritrovano, da tutta Italia e molti anche dall’estero, per far nascere le produzioni cameristiche – è casa sua.

Il repertorio è il frutto di una lunga e appassionata ricerca: raffinati impaginati romantici per archi e pianoforte a cui quest’anno continuano ad aggiungersi importanti lavori con oboe, fagotto e corno assai poco conosciuti (da segnalare il Trio per violino, corno e pianoforte di Ligeti insieme a quello di Brahms a cui il lavoro di Ligeti è dedicato e l’esecuzione del Trio del compositore sovietico di etnica armena Arno Babadžanjan), arricchiti dall’attenzione per i compositori italiani (Casella, Ghedini, Sinigaglia, Scelsi) anche viventi (Andrea Battistoni e Davide Tramontano), percorrendo il vasto Novecento europeo dai viennesi Schönberg, Webern e Korngold sino a Ligeti.

In questi ventisette anni l’istituzione si è affermata sempre più come un’oasi di produzione, ricerca e qualità altissime. Ogni produzione è affidata alle cure di un tutor di riconosciuta fama ed esperienza. Tra ritorni e nuovi inviti quest’anno ci sono i pianisti Davide Cabassi, Emanuele Torquati e Viviana Velardi, il violinista Edoardo Zosi (Quartetto Adorno), la violista Danusha Waskiewicz (già prima viola dei Berliner Philharmoniker e violista del Quartetto Prometeo), il violoncellista Francesco Dillon (Quartetto Prometeo), il primo corno dell’Orchestra della Rai Francesco Mattioli.

Di seguito i programmi dei concerti serali, il lunedì alle 20.30 nella Vallisa.

La stagione si inaugura il 2 novembre con il quartetto composto da Edoardo Zosi (violino), Bendetta Bucci (viola), Luigi Visco (violoncello) e Giulia Loperfido (pianoforte) che eseguirà il Quartetto J.76 di Weber e il Quartetto op. 87 di Dvořák.

Il 18 gennaio Sarah Jégeu Sageman (violino), Danusha Waskiewicz (viola), Erica Piccotti (violoncello) e Federico Pulina (pianoforte) faranno ascoltare il Quartetto WoO 36 n. 1 di Beehoven e il Quartetto op. 60 di Brahms.

L’8 febbraio Paride Losacco (violino), Francesco Mattioli (corno) e Giorgio Lazzari (pianoforte) affronteranno di seguito la lettura del Trio “Hommage à Brahms” di Ligeti, seguito dal Trio op. 40 di Brahms.

Il 1° marzo Alice Tomada (violino), Matteo Fabi (violoncello), Martina Consonni (pianoforte) eseguiranno Hathor per violoncello e pianoforte commissionato a Davide Tramontano, il Trio op. 66 di Mendelssohn e il Trio op. 1 di Korngold.

Il 15 marzo Christian Sebastianutto (violino), Marco Gialluca (violino), Matteo Mizera (viola), Leonardo Ascione (violoncello), Emanuele Torquati (pianoforte) affrontano un programma che da Vienna guarda ancor più a est: Langsamer Satz per quartetto d’archi WoO 6 di Webern, la Kammersymphonie op. 9 di Schönberg nella versione per quintetto di Webern e il Quintetto op. 26 di Dohnányi.

Oscilla tra contemporaneità e primo Novecento francese il programma del 5 aprile con Alberto Navarra (flauto), Giacomo Furlanetto (violoncello) e Viviana Velardi (pianoforte): Merry gentlemen variations di Andrea Battistoni, il Trio Acquerelli di Gaubert, Siciliana e Burlesca op. 23 per flauto e pianoforte di Casella e il Trio in sol maggiore di Debussy.

E’ invece in gran parte russo l’impaginato del 19 aprile con Lara Boschkor (violino), Francesco Dillon (violoncello), Axel Trolese (pianoforte): il Trio in fa diesis minore di Babadžanjan e il Trio. 67 di Šostakovič, preceduti dall’Elegia per violoncello e pianoforte di Ghedini.

Il 10 maggio Lara Boschkor (violino), Davide Cabassi (pianoforte), Elisa Spremulli (violino), Alice Dondio (violino), Carlotta Libonati (viola) e Marco Mauro Moruzzi (violoncello) concludono la stagione con la Sonata per violino e pianoforte di Debussy e il Concerto op.21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi di Chausson.

Quattro i programmi delle Domeniche in musica, sempre alla Vallisa, con inizio alle 18.

Il 13 dicembre musiche di Schumann, Kurtág, Bruch con Lorenzo Dainelli (clarinetto), Daniel Palmizio (viola), Piero Cinosi (pianoforte); il 31 gennaio lavori di Popper, Šostakovič, Beethoven eseguiti da un quartetto di violoncellisti, Roberto Mansueto, Alfredo Anastasio, Clemente Zingariello e Lucrezia Liberati; il 28 febbraio brani di Lalliet, Françaix, Ponchielli, Poulenc interpretati da Francesco Di Giacinto (oboe), Caterina Madini (fagotto) e Sara Metafune (pianoforte); il 7 marzo la musica di Sinigaglia, Scelsi, Beethoven e Zemlinsky affidata a Marta Nizzardo (clarinetto), Margherita Succio (violoncello), Alessandro Vaccarino (pianoforte).

L’abbonamento ai 12 concerti costa da 70 a 120 euro, i biglietti serali da 7 a 12 euro, i concerti domenicali sono gratuiti per ragazzi under 13. Previsto uno sconto del 10 per cento per chi si abbona per la prima volta. Per sostenere l’Accademia dei Cameristi sono possibili tre forme: giovani, over 65 e sostenitori.

Info e foto su www.accademiadeicameristi.com e tel. 338.7116300.

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