
Mettere il naso nelle storie significa anche scegliere di guardare ciò che accade intorno a noi: Pinocchio continua ad abitare l’immaginario collettivo perché, nel suo viaggio dal legno alla carne, racconta qualcosa di profondamente umano: il desiderio di crescere, il bisogno di essere amati, il legame tra genitori e figli, il confine tra verità e menzogna, l’assenza e la possibilità di rinascere. È da questa eredità che prende forma Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, il progetto collaterale della stagione del Comune di Bari – Assessorato alla Cultura, “Umano Collettivo”, realizzato in collaborazione con Puglia Culture, ideato e diretto artisticamente da Francesco Carofiglio e sostenuto anche grazie a una vasta rete di soggetti, istituzioni e realtà del territorio che hanno scelto di condividerne la finalità culturale e solidale, contribuendo alla costruzione di un’iniziativa che unisce spettacolo, partecipazione e impegno concreto a favore dei bambini di Gaza.
Attraverso tre conversazioni con protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo, la fiaba di Carlo Collodi diventa una chiave per interrogare il presente e riflettere sulle fragilità dell’infanzia. L’iniziativa unisce alla proposta culturale una concreta finalità solidale: l’intero ricavato degli incontri sarà devoluto ai progetti di Save the Children a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza, per contribuire a garantire protezione e opportunità a chi vive le conseguenze della guerra e della negazione dei diritti fondamentali dell’infanzia.
Attraverso una delle storie più amate di sempre, il progetto invita a guardare oltre la dimensione della fiaba, per riconoscere nelle vicende di Pinocchio domande che appartengono a tutti noi. In questo percorso, la cultura si fa occasione di incontro e riflessione, ma anche gesto concreto di vicinanza nei confronti dei bambini a cui la guerra sta negando il diritto a un’infanzia serena e a un futuro: è il senso di un’iniziativa che coniuga proposta culturale e impegno civile.
Il programma si aprirà domenica 8 novembre, alle ore 11, con Alessandro Gassmann, protagonista di Geppetto e Pinocchio – Il padre e il figlio, una conversazione dedicata al legame tra genitori e figli, alle responsabilità educative e alla complessità delle relazioni familiari.
Domenica 13 dicembre, alle ore 11, sarà Marco Travaglio a confrontarsi con il tema della verità e della menzogna in Il Grillo parlante – La bugia e la verità, una riflessione sul valore della parola e sulla necessità di distinguere tra realtà e rappresentazione.
Il percorso si concluderà domenica 10 gennaio, alle ore 11, con Carmen Consoli e La Fata Turchina – La madre che non c’è, un incontro dedicato all’assenza materna e alle sue tracce nella crescita, nei sentimenti e nella costruzione dell’identità.
Le conversazioni saranno curate da Francesco Carofiglio e Melania Petriello. Tutti gli appuntamenti saranno arricchiti da intermezzi musicali a cura delle Faraualla, che accompagneranno il dialogo tra parole, musica ed emozioni. Il progetto gode della collaborazione dell’Accademia di Belle Arti per la realizzazione di un’opera di cartapesta dedicata a Pinocchio.
Con Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, la stagione del Comune di Bari si arricchisce di un percorso che mette al centro il valore sociale della cultura e la sua capacità di creare occasioni di consapevolezza e partecipazione.
Il progetto è sostenuto da FINECO BANK, che contribuisce alla realizzazione di un’iniziativa capace di valorizzare il ruolo della cultura come strumento di crescita, consapevolezza e solidarietà, dando voce ai più piccoli e promuovendo, attraverso il racconto di Pinocchio, una riflessione condivisa sui temi dell’identità, dell’infanzia e della partecipazione.
Posto unico 10 euro – L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto a Save the Children, direttamente a cura dell’organizzazione. Biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro Piccinni e on line su www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita Vivaticket.