
La musica incontra la spiritualità, la parola si fa emozione e il messaggio di don Tonino Bello torna a parlare al presente. Sabato 18 ottobre, ore 20.00, la chiesa di S. Maria Veterana di Triggiano (BA) ospiterà “Testimone dell’Amore. Il volto di don Tonino Bello”, un oratorio sacro per voci recitanti, solisti, coro e orchestra, dedicato alla figura del vescovo pugliese che ha fatto della pace, della solidarietà e della vicinanza agli ultimi i tratti distintivi della propria testimonianza.
Un appuntamento che affida al linguaggio universale della musica il compito di restituire l’umanità e la forza profetica di don Tonino, ripercorrendone il pensiero attraverso una composizione che intreccia spiritualità, impegno civile e sensibilità artistica. I testi portano la firma dello stesso don Tonino Bello e di don Michele Amorosini, mentre le musiche sono composte da Nicola Petruzzella, che salirà sul podio anche in qualità di direttore, e che ha curato la pubblicazione della partitura dal titolo omonimo dell’oratorio sacro, edizioni la meridiana.
“Con Testimone dell’Amore ho voluto – spiega Petruzella – costruire un percorso nel quale la musica non fosse un semplice accompagnamento ai testi, ma diventasse uno strumento per entrare più profondamente nel pensiero e nella sensibilità di don Tonino Bello. Le sue parole possiedono una forza umana e spirituale straordinaria: parlano di pace, degli ultimi, dei giovani e di una Chiesa capace di stare accanto alle persone. Tradurle in musica significa cercare un linguaggio che ne custodisca il significato e, allo stesso tempo, ne faccia emergere le emozioni”. E ancora. “La scelta di articolare l’oratorio in nove quadri consente di attraversare i temi fondamentali della sua testimonianza, mettendo in dialogo voci recitanti, solisti, coro e orchestra. Mi auguro che il pubblico possa vivere questo appuntamento non soltanto come un concerto, ma come un’occasione di ascolto e di riflessione, capace di far risuonare ancora oggi l’attualità del messaggio di don Tonino”.
“Ricordare don Tonino Bello significa custodire un patrimonio di valori che appartiene non soltanto alla comunità ecclesiale, ma all’intera società. Le sue parole ci richiamano alla responsabilità verso gli altri, alla difesa della dignità umana e alla costruzione di una pace che nasce dai gesti quotidiani, dalle relazioni e dalla capacità di non lasciare indietro nessuno”, aggiunge Flavio Augusto Battista, presidente della Fondazione Battista.
“Come Fondazione Battista crediamo nella cultura come strumento di conoscenza, sensibilizzazione e crescita collettiva. Iniziative come questa dimostrano quanto l’arte possa contribuire a mantenere viva la memoria di figure che hanno lasciato un segno profondo nella storia del nostro territorio, trasformando il ricordo in un’occasione di partecipazione e consapevolezza”. (Dott. Tommaso Forte)