Parte a Molfetta la V edizione del festival ‘Trame Contemporanee’ con “Capitolo secondo”, una commedia nata dal genio di Neil Simon

Parte da un maestro della commedia, la quinta edizione di Trame Contemporanee, il festival di nuova drammaturgia, a cura della Compagnia Malalingua, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, direzione artistica di Marianna de Pinto e Marco Grossi. Oggi, mercoledì 14 ottobre alle 21 alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, la Compagnia N. 26 APS porta in scena Capitolo secondo, una commedia sull’amore, sulla perdita e sul coraggio, di cui è autore il celebre drammaturgo statunitense Neil Simon (Chapter two è il titolo originale). Un debutto assoluto, con adattamento e regia di Sabino Di Tullio e Daniela Rubini, che ne sono anche interpreti al fianco di Carola Ventura e Luciano Lattaruolo, per raccontare con ironia e sensibilità l’incontro tra George, vedovo, e Jennie, reduce da un matrimonio fallito. Paure ed equivoci, ricordi e insicurezze, si intrecciano nella difficile scelta di tornare ad amare e imparare nuovamente a fidarsi, superando le ferite del passato.

Trame Contemporanee si propone da sempre come incubatore e promotore di nuove realtà teatrali giovani e innovative: la sezione under 35 GenT accoglierà,giovedì 15 ottobre ben due spettacoli. Alle 19, in scena Eterno Ripetersi Banale (prima regionale) della toscana Compagnia A.D.D.A., spettacolo metateatrale, comico e interattivo che gioca con il pubblico intorno ai concetti di banalità, originalità e ripetizione. Al pubblico vengono poste domande e alternative tra cui scegliere, che influenzano l’azione scenica, azzerando la distanza tra platea e scena. Meccanismi ed elementi della grammatica teatrale si contorcono e su se stessi e si ritorcono contro coloro che li utilizzano, attivando un’analogia tra scena e vita e una riflessione sull’identità dei singoli in mezzo alla moltitudine.

A seguire, sarà la volta di Bang Bang You’re Dead di William Mastrosimone, riflessione sulla violenza giovanile, l’isolamento e il disagio adolescenziale, con la regia dell’attore e formatore inglese Andrew Sheldon, portata in scena dalla compagnia LSE Drama del Liceo Einstein di Molfetta.

La settimana prosegue venerdì 16 ottobre, alle 21, con 24hour Plays, il format americano che Trame Contemporanee accoglie nuovamente dopo il grande consenso raccolto nella scorsa edizione: tre autori – che per l’occasione saranno Raffaella Giancipoli, Andrea Cincotti e Francesco Asselta – e nove attrici e attori (Giordano Cozzoli , Pietro Naglieri, Valeria de Santis, Corrado la Grasta, Alberto Conversano, Valeria Angeloro, William Volpicella, Valentina Gadaleta, Annabella Tedone) in 24 ore creeranno e allestiranno tre corti teatrali originali. L’esperimento si avvale della collaborazione delle compagnie Licia Lanera, Mauri Sturno e Teatri di Bari.

Brani indimenticabili, reinterpretati ed eseguiti dal vivo, diventano la colonna sonora di un racconto che intreccia arte, dolore, desiderio, dipendenza e fragilità. Sabato 17 ottobre, alle 21, Club 27 (prima regionale), di e con l’attrice e cantante Elisa Di Eusanio, volto noto del cinema (negli ultimi film di Carlo Verdone, Volfango De Biasi e Riccardo Milani) e della fiction tv (Doc- Nelle tue mani, Uno sbirro in Appennino), ripercorre la vicenda umana e artistica di artisti immensi, scomparsi a soli 27 anni, da Janis Joplin ad Amy Winehouse, passando per Kurt Cobain, Jim Morrison e Jimi Hendrix. Attraverso le loro storie, segnate da un talento straordinario e da una sofferenza profonda, si apre uno spazio di riflessione sulla dipendenza patologica e sulla vulnerabilità dell’animo umano. Lo spettacolo parlando di temi universali come il bisogno d’amore, il senso di inadeguatezza e la lotta contro i propri demoni diventa un invito a prendersi cura della parte più fragile e autentica di se stessi. Accanto a Elisa Di Eusanio sul palco, Joe Calabrò (chitarra-voce), Fabio Frombolini (basso-voce) e Stefano Costantini (batteria).

A precedere Club 27, alle 19, Giuditta Cambieri interpreta una figlia che fa i conti con ciò che resta dopo la morte dei genitori, in Su tutte le furie (prima regionale), atto unico che lei stessa ha tratto dalla raccolta di poesie Onora la figlia di Anna Segre. Un percorso di riflessioni amare, a volte talmente tragiche da sfiorare la comicità, e che Giuditta Cambieri incarna, mettendo in scena l’urlo di rivincita e di riscatto a nome di tutte le donne che nascono e crescono ferite dal nostro sistema patriarcale.

La prima settimana di Trame Contemporanee 2026 si conclude domenica 18 ottobre con altre due proposte teatrali. Alle 18, In macchina di Enrico Petronio per Cabiria Teatro (prima regionale), mette in scena l’ultima notte di una storia d’amore, vissuta in una macchina parcheggiata sempre nello stesso luogo, ai margini della città, lontano dagli altri. Lo spettacolo site specific verrà allestito negli spazi esterni della Cittadella degli Artisti, con gli spettatori posizionati intorno a una vera automobile che potranno “spiare” la vicenda dei due protagonisti interpretati da Elena Ferrari e Mariano Arenella.

Alle 20 invece Francesco Colella e Anna Bellato, dopo il successo di Meno di due lo scorso anno, tornano a Molfetta, con Diario di Lina (prima regionale), produzione della Compagnia Lombardi-Tiezzi, di cui è autore e regista Francesco Lagi. Una nuova versione di un testo che, a tre anni dal debutto, è cambiato negli anni e si è modificato mettendo a fuoco nuovi temi e nuove parole di un racconto intimo, che affonda sui temi della perdita e della crisi di un amore.

Al centro dello spettacolo, c’è una coppia, un uomo e una donna, e il loro spaesamento, confuso, doloroso e ironico, di fronte alla morte di Lina, la cagnetta testimone di tutto il loro amore. Una presenza evocata dai due protagonisti – entrambi noti interpreti di cinema, tv e teatro:  Anna Bellato,  tra la serie Rocco Schiavone e i film di Moretti, Giordana e Soldini; Francesco Colella, tra grandi produzioni internazionali come ZeroZeroZero e The Good Mothers, serie italiane come Il Gattopardo e Guerrieri – La regola dell’equilibrio e tanto cinema italiano (è Ovidio ne Il dio dell’amore dello stesso Lagi) – in un dialogo serrato fatto di complicità ed emozione, inquietudine e malinconia.

Il Festival Trame Contemporanee 2026 è possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia. Patrocinio di Puglia Culture e Puglia Promozione.

Info: info@tramecontemporanee.it o 351/852.84.04.

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