Mola di Bari celebra l’organo: tre secoli di musica tra visite, incontri e concerti

Venerdì 18 settembre, a partire dalle ore 10.30, a Mola di Bari, la XVII edizione di «Organova – Stagione Internazionale di Santa Maria del Passo» propone la «Giornata dell’Organo a Mola di Bari», uno speciale appuntamento tra visite guidate, una conferenza e musica dal vivo, per un’intera giornata dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione di uno degli strumenti più affascinanti e complessi della storia musicale.

Il programma mette al centro due organi molto diversi per epoca e concezione: il Petrus de Simone del 1747 custodito nella Chiesa di Sant’Antonio e il Francesco Zanin del 2018 della Chiesa di San Domenico, mettendo idealmente in relazione quasi tre secoli di arte organaria. Un percorso che consentirà di osservare gli strumenti da vicino, comprenderne il funzionamento e ascoltarne le possibilità espressive, affiancando alla dimensione concertistica quella storica e divulgativa.

Si comincia alle 10.30 nella Chiesa di Sant’Antonio, dove la direttrice artistica di «Organova», Margherita Sciddurlo, insieme agli allievi della classe di organo, guiderà il pubblico alla scoperta del Petrus de Simone. Alle 12, nella Chiesa di San Domenico, una seconda visita sarà invece dedicata al più recente Francesco Zanin. Due occasioni per conoscere registri, meccanismi, caratteristiche costruttive e possibilità timbriche, entrando per qualche ora nel laboratorio sonoro dell’organista e osservando da una prospettiva insolita ciò che normalmente rimane nascosto all’ascoltatore.

Nel pomeriggio, alle 17 nella Chiesa di Sant’Antonio, l’attenzione si sposterà sulla storia dell’arte organaria con la conferenza del dott. Claudio Ermogene Del Medico, intitolata «L’organaro Orfeo Torres da Copertino tra Terra d’Otranto e Terra di Bari». L’incontro approfondirà una pagina della tradizione organaria pugliese e i rapporti tra costruttori, territori e committenze, inserendo gli strumenti musicali nel più ampio patrimonio storico e artistico delle comunità che li hanno custoditi.

Alle 18.30, nel Chiostro di Santa Chiara, la «Giornata dell’Organo» entrerà nel vivo della sua dimensione musicale con il «Concerto aperitivo», costruito sull’incontro tra organo, percussioni e fiati. Protagonisti saranno Margherita Sciddurlo all’organo e il percussionista e compositore Luigi Morleo, insieme all’Ensemble Filarmonica Bitontina, formazione di fiati in organico ridotto diretta da Nicola Cotugno. Un accostamento timbrico inconsueto, nel quale la ricchezza armonica dell’organo incontra l’energia ritmica delle percussioni e il respiro collettivo degli strumenti a fiato.

È una formula che «Organova» ha già sperimentato con successo, sviluppando un’idea dell’organo capace di andare oltre il repertorio tradizionale e di misurarsi con la scrittura contemporanea. Sciddurlo e Morleo hanno infatti costruito negli anni diversi progetti intorno all’incontro fra sonorità organistiche, linguaggi percussivi e formazioni strumentali, facendo emergere possibilità espressive lontane dalla consueta immagine dello strumento esclusivamente legato alla dimensione liturgica o solistica. Il concerto nel Chiostro di Santa Chiara riprenderà questa ricerca in una veste più agile, affidando alla formazione diretta da Cotugno un ruolo di raccordo tra la potenza fonica dell’organo e il carattere incisivo delle percussioni.

Luigi Morleo, compositore e percussionista, è da tempo impegnato in una ricerca nella quale scrittura colta, minimalismo, energia ritmica e attenzione ai temi del presente confluiscono in un linguaggio fortemente riconoscibile. Nel dialogo con Margherita Sciddurlo, la componente percussiva non si limita a sostenere il ritmo, ma diventa una seconda architettura sonora, capace di contrapporsi e fondersi con le stratificazioni timbriche dell’organo. A completare questa trama sarà l’Ensemble Filarmonica Bitontina, sotto la guida di Nicola Cotugno, musicista con una lunga esperienza nella direzione delle formazioni a fiato: dal 1997 è infatti alla guida della Fanfara del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea di Bari, complesso protagonista di concerti in Italia e all’estero e di collaborazioni con importanti interpreti del panorama nazionale.

La giornata avrebbe dovuto culminare, alle 20.30 nella Chiesa di San Domenico, con il ritorno a Mola di Bari della grande organista catalana Montserrat Torrent, già protagonista due anni fa di uno speciale e memorabile concerto per «Organova». L’artista, che lo scorso 17 aprile ha compiuto cento anni, era stata annunciata quale ospite d’onore di questa edizione, ma le sue attuali condizioni di salute purtroppo non le consentono di affrontare il viaggio fino in Puglia.

Torrent ha voluto tuttavia essere presente alla «Giornata dell’Organo» in una forma speciale, inviando un videosaluto realizzato appositamente per «Organova» e per Margherita Sciddurlo. Non un semplice messaggio augurale, ma un piccolo contributo alla giornata di studi e musica: nel video la centenaria interprete catalana ripercorre alcuni aspetti della propria esperienza e svela curiosità e segreti dell’interpretazione organistica, soffermandosi anche sulle caratteristiche delle tipiche forme musicali spagnole dedicate all’organo. Una testimonianza particolarmente preziosa proprio nell’anno del suo centenario, capace di trasformare l’assenza fisica della musicista in un momento di incontro con il suo straordinario patrimonio di conoscenze.

Nata a Barcellona nel 1926, Montserrat Torrent è una delle figure fondamentali della cultura organistica europea del secondo Novecento. Protagonista dagli anni Sessanta del rinnovamento della scuola spagnola, ha dedicato una parte decisiva della propria attività alla riscoperta dell’antico repertorio iberico, allo studio e alla valorizzazione degli organi storici e alla formazione di nuove generazioni di interpreti. In oltre settant’anni di carriera ha tenuto più di 1.700 concerti in quattro continenti e realizzato decine di registrazioni, costruendo attraverso l’attività didattica un magistero che ha lasciato un segno profondo nella cultura organistica internazionale.

Nel 2021 le è stato conferito il Premio Nacional de Música spagnolo per l’Interpretazione, riconoscendone il lavoro svolto nei campi dell’esecuzione, della ricerca e della divulgazione, oltre all’impegno per il recupero del repertorio e degli strumenti storici. Tra gli altri riconoscimenti figurano la Creu de Sant Jordi e il dottorato honoris causa dell’Università Autonoma di Barcellona. Il concerto molese assume così il significato di un incontro con una testimone di un secolo di storia musicale, ancora capace, a cento anni, di sedersi alla consolle e trasformare in suono una vita interamente dedicata all’organo.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero, fino a esaurimento posti. OrgaNova è promossa e organizzata dall’associazione culturale «Arte & Musica», con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Mola di Bari, con la collaborazione della Fondazione Pasquale Battista e il supporto del main sponsor “Levigas Luce e Gas”, oltre ad altri sponsor locali. Per informazioni: 340.376.15.50.

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