Il Conservatorio Piccinni di Bari accende l’autunno: 35 concerti, masterclass e incontri fino a dicembre

Musica, formazione, ricerca e apertura al territorio. Sono queste le direttrici lungo cui si svilupperà, fino a dicembre, la nuova stagione di attività del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, pronto a mettere in campo un calendario di grandi proporzioni: 35 concerti, 18 tra seminari e convegni di studio e 32 masterclass.

Un programma che racconta la volontà dell’Istituto barese di rafforzare ulteriormente la propria presenza nella vita culturale della città e del Mezzogiorno, non soltanto come luogo di alta formazione musicale, ma anche come centro di produzione artistica capace di rivolgersi a un pubblico sempre più ampio.

Proprio per questo, una parte consistente delle iniziative sarà aperta gratuitamente agli spettatori. La musica del “Piccinni” uscirà così dalle aule del Conservatorio per incontrare la città in luoghi diversi: all’Auditorium “Nino Rota”, sede tradizionale di numerosi appuntamenti, si affiancheranno infatti la Pinacoteca “Corrado Giaquinto” e la Chiesa di Santa Maria Veterana di Triggiano. Una presenza diffusa sul territorio resa possibile anche grazie al rapporto di collaborazione avviato dal direttore Valter Nicodemi con la Città Metropolitana.

È una scelta che traduce concretamente l’idea sostenuta dal nuovo presidente del Conservatorio, il prof. Pierfelice Rosato: fare del “Piccinni” non un’istituzione chiusa in se stessa, ma una realtà pienamente inserita nel tessuto culturale e sociale di Bari e della Puglia, capace di costruire relazioni con le istituzioni e di trasformare la musica in occasione di incontro e partecipazione.

Dopo gli appuntamenti che hanno preceduto la pausa estiva, l’attività concertistica entrerà nuovamente nel vivo venerdì 18 settembre con la sesta edizione de “L’Orchestra di Fiati fra tradizione e innovazione”. Sul palco l’ensemble di fiati del Conservatorio, affidato alla direzione di Vito Lamanna, Rocco Cetera e Antonio Tinelli, con un programma che riserverà spazio anche a prime esecuzioni assolute.

Da quel momento il calendario procederà attraverso linguaggi, generi e repertori differenti. Accanto a manifestazioni che negli anni hanno conquistato un proprio spazio riconoscibile, come l’Apulia Clarinet Festival, Electric Sound e il Cello Festival, troveranno posto nuove proposte e percorsi tematici.

Tra questi spicca il ciclo Piano Masters, insieme a una serie di omaggi dedicati ad alcune figure e pagine fondamentali della musica del Novecento. Il Conservatorio celebrerà il centenario della nascita di John Coltrane, esplorerà l’universo orchestrale di Duke Ellington attraverso le sue suite sinfoniche e dedicherà specifici progetti alla musica di Ennio Morricone e all’immaginario sonoro legato a Walt Disney.

Ma l’autunno del “Piccinni” non vivrà soltanto di concerti. Una parte significativa della programmazione sarà infatti dedicata allo studio e alla ricerca, con seminari e convegni pensati come occasioni di confronto tra i docenti dell’Istituto e studiosi e ospiti di prestigio.

Il ventaglio dei temi sarà particolarmente ampio: si passerà dalla storia delle bande musicali nell’Italia meridionale ai rapporti tra musica e scienza, fino alla riflessione sul ruolo che la pratica musicale può assumere nei processi di inclusione delle persone con disabilità. Non mancheranno inoltre momenti di approfondimento dedicati a due protagonisti della cultura musicale del Novecento profondamente legati anche alla storia del Conservatorio barese: Raffaele Gervasio e Nino Rota.

A completare il programma sarà il fitto calendario delle masterclass, uno degli strumenti attraverso cui il “Piccinni” continuerà a mettere i propri studenti in contatto diretto con personalità di primo piano della scena musicale nazionale e internazionale.

Numerosi gli ospiti attesi a Bari: dal violoncellista francese Alain Meunier al pianista Benedetto Lupo, dal celebre baritono Leo Nucci al clarinettista cinese Yuan Yuan. A loro si aggiungeranno, tra gli altri, il compositore e sperimentatore elettronico Elio Martusciello e la cantante svizzera Susanne Abbuehl.

Interpreti, compositori e studiosi di esperienze e provenienze differenti che confermano l’ampiezza della rete di relazioni costruita negli anni dal Conservatorio e la volontà di offrire agli studenti occasioni di confronto capaci di affiancare alla formazione accademica l’esperienza diretta con alcuni dei protagonisti della musica contemporanea.

Un calendario, dunque, che fino alla fine dell’anno trasformerà il Conservatorio “Piccinni” in un vero e proprio laboratorio musicale aperto: un luogo nel quale produzione artistica, ricerca e didattica si incontrano e nel quale la formazione degli studenti dialoga costantemente con la città e con il pubblico.

Il programma dettagliato di concerti, seminari, convegni e masterclass è disponibile nelle locandine allegate.

A illustrare le iniziative nel corso dell’incontro di presentazione sono stati il presidente del Conservatorio Pierfelice Rosato, il direttore Valter Nicodemi, l’assessora comunale alle Culture Paola Romano, la consigliera della Città Metropolitana Francesca Bottalico e i docenti Antonio Tinelli e Pietro Laera, responsabili dell’Ufficio di Produzione Artistica del Conservatorio “Piccinni”.

Daniele Milillo

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