Castel dei Mondi, il trentennale attraversa corpo, voce, memoria e paesaggio

Corpo, voce, paesaggio, memoria: prosegue lungo queste traiettorie la XXX edizione di Castel dei Mondi, che nei prossimi giorni attraversa linguaggi e spazi differenti della città, mettendo in relazione ricerca performativa, teatro di figura, musica e pratiche contemporanee.

Tra i percorsi formativi proposti dal Festival, dal 3 al 6 settembre il Teatro delle Bambole conduce al Centro di Aggregazione “Beato Giuseppe Puglisi”, nel rione Fornaci, La Scuola Edipica delle Arti Performative: Edipo. Corpo di Sfinge. Seconda Stanza.

Il workshop è rivolto a performer, danzatori, musicisti, cantanti, registi, attori e allievi attori e pone al centro della ricerca il suono delle parole: la voce come materia corporea, prima ancora che veicolo di significato, e il rapporto fra emissione sonora, presenza scenica e costruzione dell’azione performativa.

Dal 4 al 6 settembre, alle ore 21.15, nelle Stalle di Palazzo Ducale, arriva invece in prima nazionale Farinelli / La voce che resta di Marialuisa Bafunno, concerto immersivo dedicato alla figura di Carlo Broschi, Farinelli.

Il progetto non intende ricostruirne la biografia né consegnarne la vicenda alla dimensione del mito. La storia del celebre cantante diventa piuttosto la soglia attraverso cui interrogare questioni che appartengono anche al presente: il rapporto fra talento e destino, la costruzione dell’identità, il prezzo della fama, l’esposizione pubblica, la memoria e la libertà del corpo. Che cosa accade quando il talento si trasforma in una condizione dalla quale non è possibile sottrarsi? Quale distanza separa il successo dalla possibilità di scegliere la propria esistenza? Domande che il lavoro consegna allo spettatore attraverso un dispositivo nel quale musica, immagine e spazio concorrono alla costruzione dell’esperienza.

Sempre il 4, 5 e 6 settembre, a partire dalle ore 18, la Villa Comunale di Andria diventa invece il paesaggio attraversato da Birakolore, spettacolo itinerante in prima nazionale della compagnia spagnola Zurrunka Teatro.

Guidato da una coppia di anziani contadini, il pubblico è invitato a riscoprire la presenza silenziosa e tenace della natura dentro lo spazio urbano. Alberi, fiori e semi diventano segni di una resistenza possibile all’avanzare del cemento e dell’asfalto, in una favola poetica sulla cura, sulla memoria e sulla capacità del vivente di riaffiorare anche nelle fratture più inattese della città.

Domenica 6 settembre alle ore 21.15, all’Officina San Domenico, il Festival dedica infine uno speciale omaggio musicale alla memoria della vocalist andriese Daniela D’Ercole, riportando al centro di questa edizione del trentennale anche il legame con le storie, le voci e le presenze artistiche della città.

«L’esordio del Festival ci conforta e ci sprona insieme – sottolinea Riccardo Carbutti, direttore artistico di Castel dei Mondi. Il progetto di questa trentesima edizione intende interrogare la contemporaneità attraverso i linguaggi della scena, del corpo, della parola, della musica e della performance. In un tempo nel quale le identità si moltiplicano e continuamente si ridefiniscono, le arti performative possono ancora essere strumenti di attraversamento e di critica, ma soprattutto luoghi nei quali immaginare e sperimentare forme nuove del possibile».

CASTEL DEI MONDI è realizzato dal Comune di Andria con il sostegno di Puglia Culture – Regione Puglia, a valere sui fondi dell’Accordo per la Coesione – POC Puglia 2021-2027 – Linea di Intervento 06.02 Attività Culturali – Valorizzazione e Promozione della Cultura, della Creatività e dei Talenti.

Per orari, sedi, turni ed eventuali variazioni del programma si invita a consultare il sito www.casteldeimondi.com, la brochure della rassegna o a rivolgersi allo Sportello dedicato al numero 0883 292229 e all’indirizzo fcasteldeimondi@gmail.com.

I biglietti, interi e ridotti, sono disponibili presso lo Sportello IAT di Piazza Vittorio Emanuele II, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 20.30, e online su Vivaticket.

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