
Venerdì 31 luglio prosegue nel cortile di Palazzo Santa Croce, a Modugno, il ciclo di concerti di «Risonanze Civiche – La voce delle donne e i racconti della memoria», rassegna che anima alcuni dei luoghi più significativi di Modugno, con appuntamenti a ingresso libero. Il progetto, ideato e organizzato dall’associazione culturale musicale Unisono, in collaborazione con FIDAPA, con la direzione artistica di Filippo De Salvo, è realizzato con il contributo finanziario del Consiglio regionale della Puglia e con il patrocinio del Comune di Modugno, proponendo un percorso culturale che affianca spettacolo, partecipazione civica e valorizzazione del patrimonio storico cittadino.
L’appuntamento prenderà il via alle 20, con un talk, nel quale parteciperanno rappresentanti di Regione Puglia e Città di Modugno, in cui si discuterà di pari opportunità, bilancio di genere e welfare di genere.
Alle 21 tocca poi a «Chiara d’Assisi – Il coraggio della luce», concerto-racconto scritto da Debora Iannotta e Lino Pariota (curatore anche delle musiche). Lo spettacolo, con la voce narrante di Iannotta, insieme a Pariota al pianoforte e Filippo De Salvo al contrabbasso, propone una lettura contemporanea della figura di Santa Chiara, raccontandone non soltanto la dimensione spirituale, ma soprattutto il coraggio della scelta, la libertà di coscienza e la forza di una donna capace di diventare riferimento per intere generazioni. Letteratura, musica, divulgazione storica e riflessione civile si fondono così in una narrazione rivolta tanto ai credenti quanto a chi è alla ricerca di valori universali.
Concepito nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, promosse dal Comitato Nazionale e dai Comuni italiani per l’Anno Francescano, il progetto restituisce il profilo di una donna che, pur vivendo nel XIII secolo, continua a parlare con sorprendente attualità. Figlia della nobile famiglia degli Offreduccio, Chiara rinunciò ai privilegi della propria condizione per seguire Francesco d’Assisi in una scelta radicale di povertà, fondando l’Ordine delle Clarisse e costruendo un modello di vita fondato sulla fraternità, sull’essenzialità e sull’autonomia spirituale femminile.
Il racconto mette in luce una figura spesso ricordata soltanto per la sua santità, ma che fu anche protagonista di un’autentica rivoluzione culturale. Chiara rivendicò infatti il cosiddetto “privilegio della povertà”, opponendosi con determinazione a ogni compromesso che potesse snaturare il proprio ideale di vita evangelica, fino a ottenere il riconoscimento della sua Regola, la prima scritta da una donna per una comunità religiosa femminile. Attraverso parole e musica, lo spettacolo invita così il pubblico a riflettere sul valore della libertà di coscienza, della responsabilità individuale e della capacità di trasformare un’intuizione personale in un esempio destinato ad attraversare i secoli.
Le musiche originali di Lino Pariota accompagnano il percorso narrativo senza limitarsi a fare da sfondo, ma diventando parte integrante del racconto e contribuendo a evocare i passaggi più intensi della vicenda umana e spirituale di Chiara. Ne nasce un intreccio tra parola e suono che restituisce una figura storica capace di parlare anche al presente, offrendo una riflessione sul coraggio delle proprie scelte e sul ruolo delle donne nella costruzione della memoria collettiva.