
Scienza e poesia si incontrano sotto il cielo di Cavallino per raccontare il mistero della vita.
Mercoledì 22 luglio 2026, alle ore 21, il Parco dei Missionari Comboniani accoglie il settimo appuntamento della seconda edizione di NAT – Nature Arts Technologies / Non indifferente è la natura, il festival ideato e curato da Astràgali Teatro e dall’International Theatre Institute Italia – UNESCO.
Al centro della serata ci sarà “La fisica della vita”, spettacolo della compagnia Teatro delle Forche di Massafra. Scritto da Francesco Agrusti, lo spettacolo vede in scena lo stesso autore insieme a Chiara Petillo e Giancarlo Luce, che firma anche la regia. Il disegno luci è di Claudio Luce.
Che cosa lega il volo di un pettirosso al campo magnetico terrestre? Quali invisibili relazioni permettono alle piante di trasformare la luce in energia? E come può la materia arrivare a generare il pensiero, la memoria, la coscienza?
Da queste domande prende forma un viaggio teatrale capace di attraversare l’infinitamente piccolo e l’immensamente grande, le particelle e le stelle, le leggi della fisica e gli interrogativi più profondi dell’esistenza.
Mosso dalla sua passione per la matematica, Francesco Agrusti costruisce una narrazione in cui il rigore della scienza incontra la forza evocativa della poesia. Meccanica quantistica e termodinamica diventano così strumenti per guardare la vita da una prospettiva nuova, lasciando emergere la trama nascosta di relazioni che unisce ogni forma di materia.
Lo spettacolo conduce il pubblico dentro un universo fatto di interazioni minuscole e conseguenze straordinarie. Basta un impercettibile scambio tra particelle perché possano nascere fenomeni complessi e meravigliosi come la fotosintesi, l’orientamento degli animali o il pensiero umano.
Il racconto attraversa epoche, linguaggi e suggestioni, facendo dialogare Galileo e Shakespeare, Richard Feynman e la fisica quantistica. Scienza, filosofia e teatro si intrecciano per restituire l’immagine di un mondo in cui il vivente e l’inanimato non sono realtà separate, ma parti di un’unica, sorprendente armonia.
“La fisica della vita” diventa così una meditazione sulla bellezza e sulla fragilità dell’esistenza, ma anche un invito a riconoscere ciò che ci accomuna al resto dell’universo: la materia di cui siamo fatti, la stessa delle stelle, e la capacità di trasformarla in pensiero, immaginazione e sogno.
Un’esperienza teatrale intensa e suggestiva, che accompagna lo spettatore oltre i confini della conoscenza scientifica per condurlo verso una domanda ancora più profonda: che cosa significa essere vivi?
La compagnia Teatro delle Forche nasce a Massafra nel 1994 sotto la direzione artistica di Giancarlo Luce. Fin dalla sua fondazione promuove il teatro come strumento di crescita culturale e sociale, educazione, valorizzazione del territorio e tutela del patrimonio culturale e architettonico. In oltre trent’anni di attività ha realizzato circa trenta allestimenti teatrali.
NAT – Nature Arts Technologies Festival è un progetto di Astràgali Teatro sostenuto dalla Regione Puglia con risorse del Fondo di Rotazione POC Puglia 2021-2027, nell’ambito della Linea d’intervento 06.02 “Interventi di valorizzazione del ruolo della cultura nell’inclusione e innovazione sociale”, e dal FSNV del Ministero della Cultura, ai sensi del D.M. 23 dicembre 2024, n. 463, art. 13, comma 2.
La rassegna è realizzata in collaborazione con l’International Theatre Institute Italia, il Museo Diffuso di Cavallino, la Riserva Naturale e Oasi WWF Le Cesine, il Comune di Cavallino e i Missionari Comboniani di Cavallino.
La prenotazione è consigliata.
Ingresso: 5 euro
Informazioni e prenotazioni: 389 2105991
E-mail: teatro@astragali.org
Sito: www.astragali.it.
Daniele Milillo