La romantica notte di San Giovanni del Collegium Musicum ha fatto sognare, tra danze, ninne nanna e serenate, il pubblico barese sulle note degli archi, gli strumenti dell’amore per eccellenza.

Notte di San Giovanni – Il silenzio rotondo della notte sul pentagramma infinito“: non avrei saputo scegliere un titolo migliore di questo per presentare l’ultimo, magico concerto organizzato dal Collegium Musicum prima della pausa estiva che divide il calendario dell’Orchestra barese.

Il pentagramma infinito infatti è simbolicamente il leitmotiv del programma, che spazia da Boccherini a Morricone, passando per Mozart, Grieg, Gershwin, con l’incursione del compositore barese Mirco Ceci, autore del “Notturno per archi e crotali” appositamente composto per l’occasione.

Un programma variegato che rispecchia in modo totale la cifra stilistica dei concerti del Collegium; il Maestro Rino Marrone e la sua “squadra” non deludono mai le aspettative, essendo il loro punto di forza la connessione naturale ed empatica con il pubblico, e non necessariamente un pubblico “competente”, anzi, in quanto le esecuzioni sono totalmente comprensibili per chiunque abbia voglia di porsi all’ascolto, grazie anche all’intelligente programmazione dei vari pezzi, non eseguiti in ordine cronologico, ma apparentemente casuale, una casualità effettivamente inesistente poiché l’ordine è sapientemente studiato per attrarre e mantenere costantemente desta l’attenzione, operazione non semplice relativamente al contesto musicale in oggetto.

Altra scelta vincente è rappresentata dagli strumenti protagonisti della serata, vale a dire lo splendido ensemble di archi composto dai Maestri Carmine Scarpati, Alexandru Stefan Voico e Sara Simone (primi violini), Miriam Campobasso, Giuseppe Antonio Palmiotti e Maristella Harka (secondi violini), Giacomo Battista e Claudia Laraspata (viole), Giuseppe Carabellese e Veronica Iannella (violoncelli), Maurizio Ria (contrabbasso), unica digressione le percussioni del Maestro Stefano Baldoni.

E così il pubblico presente nella bellissima location dei giardini di Villa La Rocca è riuscito a viaggiare con la fantasia, ritrovandosi immerso nelle atmosfere della capitale Spagnola ascoltando la composizione di Luigi Boccherini “La musica notturna delle strade di Madrid”, a sognare ad occhi aperti un prato fiorito pieno di farfalle grazie alla ninna nanna “Lullaby” di George Gershwin, o accanto ad Aase e Peer attraverso il preludio “La morte di Aase” di Edward Grieg ispirato al dramma di Ibsen, a sognare la vecchia America sulle note nostalgiche di Ennio Morricone e il suo “Tema di Deborah” per finire con l’essere trasportato in una sala da ballo di fine ‘700 – inizio ‘800 per danzare marcia, minuetto e rondò da la “Serenata notturna n.6 in Re maggiore k.239” di sua maestà Wolfang Amadeus Mozart.

Il mio ringraziamento per la magnifica serata a tutta l’orchestra, in particolare al Maestro Carmine Scarpati (che non delude mai) oltre naturalmente al Maestro Rino Marrone per la magnifica direzione e la sapiente regia di questo spettacolo.

Appuntamento al prossimo 4 ottobre, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi potremo assistere al concerto del Collegium Musicum presso la chiesa di Sant’Anna a Bari con musiche di Franz Listz, Johann Sebastian Bach e dell’organista Carlo Maria Barile.

Gabriella Loconsole
Foto di repertorio

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