Un pensiero di pace nel nome di Monteverdi: a Monopoli il “Combattimento di Tancredi e Clorinda” dell’Ensemble di strumenti antichi del Conservatorio Cimarosa di Avellino

Si apre con uno dei capolavori di Claudio Monteverdi (1567-1643) e una potente invocazione alla pace la sezione estiva «Prospettive» del festival itinerante Apulia Antiqua diretto da Giovanni Rota. Sabato 20 giugno (ore 20, ingresso libero), nella chiesa di San Domenico, a Monopoli, accanto a pagine tratte da «L’Orfeo», dagli «Scherzi musicali», dalle «Ariose vaghezze» e dal «Settimo libro di Madrigali», risuonerà il celebre «Combattimento di Tancredi e Clorinda», una delle opere più innovative del Seicento musicale. Composto nel 1624 su testo tratto dalla «Gerusalemme liberata» di Torquato Tasso e pubblicato nell’«Ottavo libro di Madrigali», il lavoro racconta il tragico duello tra il crociato Tancredi e la guerriera saracena Clorinda, amata dallo stesso cavaliere e da lui uccisa senza riconoscerla. Solo dopo averla ferita mortalmente, Tancredi scopre la sua identità e ne raccoglie l’ultima richiesta di ricevere il battesimo cristiano. Monteverdi traduce con straordinaria forza drammatica questo episodio, sperimentando nuove soluzioni espressive e introducendo il cosiddetto «stile concitato», destinato a esercitare una profonda influenza sul linguaggio musicale dei secoli successivi.

L’intera serata prende il titolo dagli ultimi versi di questa pagina memorabile, «S’apre il ciel; io vado in pace», e vede protagonisti i cantanti Rossella Costa (soprano), Valerio Ilardo 2(tenore) e Mauro Borgioni (baritono) con l’Ensemble di strumenti antichi del Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, che collabora alla realizzazione dell’evento. La formazione, diretta al cembalo da Pierfrancesco Borrelli. è composta da Monika Toth (violino di concerto), Giovanni Rota, Francesco Apostolico, Mario Petacca, Matteo Borrelli, Alessandro Simone, Rosario Laino (violini), Valerio Latartara (viola da braccio), Luciana Elizondo, Severo Aurilio (viola da gamba), Sergio De Castris (violoncello barocco), Gioacchino De Padova (violone) e Giuseppe Petrella (tiorba).

Sei in tutto gli appuntamenti della rassegna, che concentrerà la restante programmazione nel mese di luglio. Il programma prevede l’11 luglio (ore 21, ingresso a pagamento), nel chiostro di Palazzo San Martino, a Monopoli, il concerto «De l’alta stirpe d’Aragona antica» con il celebrato Ensemble Micrologus impegnato ​ad esplorare il raffinato repertorio musicale delle corti di Ferrara e Mantova tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, un’epoca d’oro plasmata dal mecenatismo della dinastia d’Este.

Sempre a Palazzo San Martino si terranno i due successivi appuntamenti previsti il 16 luglio (ore 21, ingresso a pagamento), quando sarà di scena il chitarrista Marco Carnicelli nel recital «Maestro de Vida», un omaggio al grande Alirio Diaz nel decennale della scomparsa, e il 17 luglio (ore 21, ingresso a pagamento), con il Trio Palladio impegnato in un percorso musicale che parte dalla Germania di Pepusch, Händel e Telemann, prosegue attraverso la Francia di Michel Corrette e si conclude con l’italiano Giovanni Benedetto Platti.

Restando a Monopoli, ci si sposterà sul sagrato della Chiesa di San Michele in Frangesto (contrada Impalata) per il concerto all’alba del 19 luglio (ore 5.15, ingresso a pagamento), un recital pianistico a quattro mani di Dominga e Marinella Renna nel segno di Debussy, Gavrilin, Barber, Dvorák, Grieg e Saint-Saëns.

Anche l’appuntamento di chiusura è stato programma alle prime luci dell’alba, il 25 luglio (ore 5.30, ingresso libero), ma ai piedi della Torre Mileto, a San Nicandro Garganico, che collabora alla realizzazione dell’iniziativa attraverso la Pro Loco. Protagonista del concerto dal titolo «Sonu220V» sarà il virtuoso di tamburi a cornice Vito De Lorenzi, che fonde sonorità etno-acustiche ed elettroniche ispirandosi ai raśa della tradizione indiana.

Info 335.1477513 – Biglietti su www.apuliantiqua.events.

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