
C’è un luogo in cui il sipario non si limita ad aprirsi, ma spalanca possibilità. Un luogo in cui la scena diventa incontro, emozione, partecipazione. È il Teatro Palatour, che con la stagione 2026/2027 compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita e consolida la sua identità: quella di un teatro contemporaneo, popolare, trasversale, capace di parlare a pubblici diversi e di trasformare ogni appuntamento in un’esperienza condivisa.
Il claim scelto per la nuova campagna abbonamenti, “Dove tutto prende vita”, racchiude il senso profondo di questa seconda stagione. Al Palatour prendono vita le storie, le voci, la musica, la danza, le risate, la meraviglia. Ma prende vita anche un’idea più ampia di teatro: non solo uno spazio che ospita spettacoli, ma una casa culturale aperta, riconoscibile e profondamente legata al territorio.
Dopo l’entusiasmo della prima stagione, il Palatour guarda avanti con un cartellone ancora più ricco e ambizioso. Teatro, commedia, musica, danza, musical, varietà, operetta e proposte per famiglie compongono una programmazione pensata per attraversare linguaggi, generazioni e sensibilità differenti. Un’offerta ampia, popolare nel senso più alto del termine, che mette al centro il pubblico e il desiderio di rendere la cultura un’esperienza accessibile, viva e partecipata.
«Quando abbiamo immaginato il Palatour, non pensavamo soltanto a un edificio teatrale, ma a un luogo capace di generare appartenenza», dichiara Francesco Susca, amministratore delegato del Palatour. «Il risultato più importante è stato vedere il teatro diventare subito un luogo vivo e riconosciuto. Per questo desideriamo ringraziare non solo l’Amministrazione comunale di Bitritto, ma soprattutto la comunità cittadina, che ha scelto il Palatour come proprio teatro di prossimità. È questo il traguardo più significativo, perché il progetto nasce per generare valore culturale e sociale, relazioni, opportunità e partecipazione. Da qui ripartiamo per alzare ulteriormente l’asticella: la stagione 2026/2027 sarà una sfida ancora più ambiziosa, con una programmazione più ampia e l’obiettivo di consolidare il Palatour come realtà teatrale di riferimento nel panorama nazionale».
A raccontare la forza del progetto sono anche i numeri della prima stagione: 40 titoli, 54 repliche, circa 45.000 spettatori e 15 sold out in pochi mesi. Dati che non rappresentano soltanto un bilancio positivo, ma il segno di una relazione nata rapidamente tra il teatro e il suo pubblico. Una relazione costruita attraverso gli spettacoli, ma anche grazie a produzioni interne, attività dedicate alle scuole, iniziative culturali e collaborazioni che hanno reso il Palatour uno spazio realmente frequentato, riconosciuto e vissuto.
«Due anni fa annunciavamo l’avvio dei lavori del Palatour», afferma Dario Maretti, direttore del Palatour. «Oggi presentare la seconda stagione significa misurare il cammino compiuto: 40 titoli, 54 repliche, circa 45.000 spettatori e 15 sold out in pochi mesi raccontano una partenza intensa, costruita con coraggio e fiducia. La nuova stagione nasce da questa energia e guarda ancora più lontano: dieci spettacoli in abbonamento e un ricco fuori abbonamento, tra grandi interpreti, musica, danza, musical e operetta. È un cartellone pensato per pubblici diversi, con l’ambizione di fare del Palatour un luogo sempre più riconoscibile, aperto e necessario».
Il cuore della stagione in abbonamento sarà composto da dieci appuntamenti, con protagonisti capaci di unire qualità artistica, popolarità e forza comunicativa. Si parte il 30 ottobre con Chiara Francini e Alessandro Federico in “Coppia aperta quasi spalancata”, per proseguire il 20 novembre con Massimiliano Gallo in “Lettera ad Eduardo”. Il 5 dicembre arriverà Iva Zanicchi con “W la mamma”, mentre il 18 dicembre sarà la volta di Biagio Izzo con “Finché giudice non ci separi”.
Il nuovo anno si aprirà il 9 gennaio con Massimo Lopez & Jazz Company, seguito il 21 gennaio da Arturo Brachetti con “Solo”, spettacolo che porta in scena tutta la magia del trasformismo. Il 13 febbraio sarà il turno di “Notte prima degli esami”, mentre il 19 febbraio Carlo Buccirosso presenterà il suo nuovo spettacolo. A marzo, il cartellone proseguirà con Max Giusti in “Bollicine update” il 6 marzo e si chiuderà il 20 marzo con Filippo Bisciglia in “Prima della prima”.
Attorno al percorso in abbonamento si sviluppa un fuori abbonamento altrettanto ricco, pensato per ampliare ancora di più il dialogo con il pubblico. La programmazione accoglierà personalità amate e linguaggi diversi: Gianluca Gotto il 15 ottobre, Sal Da Vinci il 23 ottobre, Stefania Andreoli il 24 ottobre, Sergio Cammariere il 31 ottobre, Malika Ayane il 16 novembre, Arisa il 2 dicembre, Ariete l’11 dicembre, Maccio Capatonda il 12 dicembre, Fabio Concato il 16 gennaio, Sergio Caputo il 30 gennaio e i Nomadi il 5 marzo.
Non mancheranno gli appuntamenti pensati per le famiglie e per il pubblico più giovane, con titoli capaci di unire intrattenimento, immaginazione e atmosfera. Tra questi, “Arriva Lucilla” il 7 novembre, “La favola del Re Leone” il 22 novembre, “That’s Napoli Christmas Show” l’8 dicembre, “Christmas Gospel Concert” il 20 dicembre e “Back to Hawkins – Stranger Things Tribute” il 23 gennaio.
La stagione 2026/2027 conferma così la vocazione del Palatour come teatro capace di tenere insieme qualità e accessibilità, grandi nomi e nuove esperienze, intrattenimento e valore culturale. Un teatro che non si limita a programmare spettacoli, ma costruisce relazioni; che non si rivolge a un solo pubblico, ma prova ad accoglierne molti; che non guarda al territorio come semplice cornice, ma come parte essenziale della propria identità.
Con “Dove tutto prende vita”, il Palatour rinnova la promessa da cui tutto è cominciato: essere un luogo aperto, necessario e condiviso, dove ogni sera il pubblico possa riconoscersi, emozionarsi e sentirsi parte di qualcosa.
Daniele Milillo