
Sabato 30 maggio la musica antica torna a risuonare nel cuore di Mola di Bari con un nuovo appuntamento di “OrgaNova”, la rassegna organistica internazionale di Santa Maria del Passo, guidata dalla direzione artistica di Margherita Sciddurlo.
Alle ore 20, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Antonio, il pubblico sarà invitato a lasciarsi attraversare dalle sonorità rarefatte e luminose di “Suave Melodia”, concerto che vedrà protagonisti Giovanna Tricarico all’organo e Michele Tricarico ai flauti dolci.
Il titolo della serata nasce da una delle pagine più affascinanti in programma, La Suave Melodia e sua Corrente di Andrea Falconieri, e diventa immediatamente una chiave d’ascolto: non soltanto una melodia soave, ma un percorso di suoni, respiri e colori che attraversa l’Europa barocca tra Sei e Settecento.
Al centro del concerto vi è l’incontro tra due strumenti che sembrano appartenere a mondi diversi: da un lato il flauto dolce, intimo, mobile, quasi vicino alla voce umana; dall’altro l’organo, solenne, ampio, capace di riempire lo spazio sacro con la sua architettura sonora. Eppure, a unirli è un principio comune e profondissimo: l’aria.
È il soffio a generare il suono. Il fiato del flautista, il respiro meccanico del mantice, l’aria che attraversa le canne e diventa vibrazione, timbro, emozione. «Il soffio — che sia prodotto dal fiato di un flautista o dal mantice di un organo — darà voce a un’epoca, quella barocca, che ancora oggi non cessa di stupire», spiegano gli stessi interpreti. Una dichiarazione che racchiude il senso più poetico del programma: restituire vita a una musica che continua a parlare, a sorprendere, a muovere l’ascolto.
Il viaggio musicale prenderà avvio con la Sonata in Sol minore di Giovanni Paolo Cima, pagina tra le prime e più significative testimonianze della scrittura strumentale del primo Seicento italiano. Qui il linguaggio guarda ancora alla cantabilità del Rinascimento, ma già si apre alle nuove libertà espressive del Barocco nascente, in una scrittura sospesa tra equilibrio e invenzione.
Seguirà la Sonata op. 5 n. 2 di Johann Christian Bach, autore cosmopolita e raffinato, figura di passaggio tra Barocco e Classicismo. La sua musica illumina il programma con una scrittura elegante, chiara, proporzionata, dove lo slancio melodico si intreccia con una leggerezza formale di grande naturalezza.
Il cuore simbolico della serata sarà affidato a La Suave Melodia e sua Corrente di Andrea Falconieri, compositore legato alla vivacissima Napoli del Seicento. In questa pagina, il gusto della danza incontra l’invenzione melodica e una teatralità immediata, brillante, quasi scenica. La musica sembra muoversi con passo agile, tra grazia e vitalità, evocando il clima festoso e fantasioso di una stagione creativa tra le più fertili della storia musicale europea.
All’organo solo risuoneranno poi le Sonate K85 e K82 di Domenico Scarlatti, miniature intense e sorprendenti, nelle quali la fantasia ritmica e armonica si unisce a un virtuosismo di grande efficacia. In queste pagine affiorano richiami alla musica popolare iberica e mediterranea, trasformati da Scarlatti in un linguaggio tastieristico originalissimo, brillante e imprevedibile.
Il programma entrerà quindi nel vivo della grande tradizione organistica italiana con due Canzoni di Girolamo Frescobaldi, tratte dalle Canzoni da suonare a ogni sorte di stromenti. Si tratta di pagine costruite su continui contrasti di affetti, imitazioni, cambi di carattere e improvvise variazioni espressive. In esse la musica strumentale del Seicento raggiunge uno dei suoi vertici più alti, rivelando una straordinaria capacità di trasformare la forma in racconto, il contrappunto in movimento, la scrittura in emozione.
Particolarmente preziosa sarà anche la presenza delle Sonate di Suor Maria Eletta Pierandrei, rara figura femminile del Settecento italiano. Le sue composizioni aprono uno spiraglio su un universo musicale spesso rimasto ai margini della narrazione ufficiale: quello della produzione conventuale, luogo di studio, spiritualità e raffinata sensibilità artistica. La loro esecuzione rappresenta non solo un momento di ascolto, ma anche un gesto di riscoperta.
A completare l’itinerario saranno il celebre Ballo del Granduca di Jan Pieterszoon Sweelinck, pagina dal carattere festoso, fondata su variazioni vivaci e danzanti, e la Sonata VIII in Re minore di Benedetto Marcello, nella quale il dialogo tra flauto dolce e basso continuo si dispiega tra momenti contemplativi, accenti teatrali e improvvise accelerazioni virtuosistiche.
Ne nascerà un percorso sonoro ricco di sfumature, pensato anche per valorizzare le possibilità timbriche dell’organo custodito nella chiesa molese. Un gioco continuo di colori e risonanze, in cui il respiro umano del flauto e il respiro monumentale dell’organo si cercano, si rispondono, si fondono.
Protagonisti della serata saranno due interpreti profondamente legati alla ricerca musicale e alla valorizzazione del repertorio antico. Michele Tricarico, nato a Ruvo di Puglia, si è formato al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, perfezionandosi nel repertorio antico e barocco e collaborando con ensemble specializzati nella musica antica. Giovanna Tricarico, organista, clavicembalista e pianista, ha studiato tra Bari, Milano e Pescara, esibendosi in Italia e all’estero. È inoltre direttrice artistica della rassegna organistica “La Girolmeta”, dedicata alla valorizzazione degli organi storici pugliesi.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
OrgaNova è promossa e organizzata dall’associazione culturale Arte & Musica, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Mola di Bari, in collaborazione con la Fondazione Pasquale Battista e con il supporto del main sponsor Levigas Luce e Gas, oltre ad altri sponsor locali.
Per informazioni: 340.376.15.50.
Daniele Milillo