
<<Il modello femminile imperante difficilmente ammetteva deviazioni: una donna era veramente tale se si dedicava ai lavori domestici, se mostrava modi garbati e remissivi, se era pura nei pensieri e nelle azioni e se conservava la sua verginità in vista di un matrimonio indissolubile. I modelli alternativi erano o la donna moderna, erede della “ragazza topolino” del dopoguerra, o la donna fatale, erede di Gilda, la bomba erotica che solo sfilandosi un guanto faceva strage. Forse nessuna donna corrispondeva perfettamente a un modello, ma la futura maestra anche meno della maggior parte delle donne. Secondo il paradigma dominante, una ragazza studiava per diventare più “fine” ma, una volta che ci riusciva, doveva mettere da parte l’attributo e sposarsi>>.
Anche di questo parla “La maestra e la Bestia” l’ultimo romanzo della scrittrice catalana Imma Monsò, edito da Feltrinelli, del quale si parlerà oggi 16 aprile 2026, a partire dalle 19.30, nei locali de La Ciclatera in Strada Angiola 23 a Bari. Ne parleranno la traduttrice Nancy De Benedetto, professoressa associata di Lingua e traduzione spagnola presso il Dipartimento di Ricerca Umanistica dell’Università di Bari Aldo Moro, e Paola Laskaris anch’essa docente all’Università di Bari di Letteratura spagnola e organizzatrice dell’incontro internazionale di primavera con la poesia spagnola contemporanea “Nacì el 21 en primavera…”. Lo faranno nel corso di un nuovo appuntamento con “Indomite” la rassegna letteraria organizzata e curata da APS G.I.R.A.F.F.A. e associazione culturale “Un Panda sulla Luna” di Terlizzi.
E’ la storia di Severina che cresce durante il regime franchista, e che riceve il suo primo incarico come insegnante in un paesino dei Pirenei spagnoli, realizzando così i suoi più grandi desideri: vedere la neve, avere una casa e sentire di appartenere a un luogo. Si lascia alle spalle un’infanzia e un’adolescenza trascorse in isolamento dal resto del mondo, segnate dai misteriosi viaggi del padre, dalla malattia della madre – scissa tra il desiderio di tenerla lontana dall’ideologia del regime franchista e quello di prepararla ad affrontare la realtà – e dai rari soggiorni a Barcellona presso la zia. Severina è chiamata a ricomporre i tasselli della trama che lega la sua vita al passato collettivo, aiutata dall’amicizia di un uomo misterioso che esercita su di lei un fascino magnetico, e che tutti in paese chiamano la Bestia. E’ un romanzo che racconta di tante donne: la maestra Severina e la madre Simona, la nonna Elvira, la zia Julia e poi Adela, Le signorine Teresa e Justa e la figlia Virginia. Tutte donne che scelgono, che vivono e che si oppongono a un destino già tracciato.
<<Leggeva perché voleva uscire dalla miseria. Leggeva perché voleva salvarsi, essere libera, saggia, ricca e felice>>.
Imma Monsò, scrittrice catalana originaria di Lleida, è insegnante di lingue e collaboratrice del quotidiano La Vanguardia. E’ autrice di romanzi, racconti e libri per ragazzi. Ha vinto numerosi premi sin dal suo primo libro. Nel 2013 ha vinto il Premio Nazionale della Cultura. Per il libro La maestra e la Bestia ha ottenuto, nel 2023, il Premio Òmnium e nel 2024 il Premio Joaquim Amat-Piniella per il miglior romanzo catalano.