
È Willem Dafoe l’autore del Messaggio Internazionale che contraddistingue la 64esima edizione della Giornata Mondiale del Teatro, istituita dall’International Theatre Institute – I.T.I. UNESCO e che si celebra il 27 marzo.
Attore e creatore teatrale, attuale Direttore Artistico del Settore Teatro della Biennale di Venezia, Willem Dafoe riflette sull’importanza sociale e politica del teatro come esperienza viva, capace di connettere le persone e interrogare il futuro, stimolando riflessioni profonde. “Socialmente e politicamente – scrive Dafoe nel Messaggio – il teatro non è mai stato così importante e vitale per la nostra comprensione di noi stessi e del mondo. Come attore e creatore teatrale, continuo a credere nel potere del teatro. In un mondo che sembra diventare sempre più divisivo, autoritario e violento, la nostra sfida come creatori teatrali è quella di evitare la corruzione del teatro in una mera impresa commerciale, dedita all’intrattenimento attraverso la distrazione, o in un arido custode istituzionale delle tradizioni, ma piuttosto la nostra sfida è di promuoverne la forza di connettere popoli, comunità, culture e soprattutto di interrogarci su dove stiamo andando.”
L’intero Messaggio della Giornata Mondiale del Teatro 2026 può essere consultato al seguente link: https://www.iti-italy.it/giornata-mondiale-del-teatro-2026-il-messaggio-di-willem-dafoe/. La traduzione è a cura di Roberta Quarta e Flavia Antico.
La Giornata Mondiale del Teatro fu celebrata per la prima volta nel 1962, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Teatro delle Nazioni che si svolgeva a Parigi. Da allora, ogni anno, una personalità importante del panorama artistico e culturale internazionale viene invitata a condividere le proprie riflessioni sul significato di questa ricorrenza e sull’importanza dell’arte teatrale nel mondo in un messaggio internazionale che possa essere divulgato, tradotto e soprattutto condiviso dalla comunità mondiale nei luoghi di cultura e di aggregazione.
In Italia, la Giornata viene curata dal Centro Italiano dell’International Theatre Institute – ITI UNESCO, che ha sede presso Astràgali Teatro a Lecce, presieduto da Fabio Tolledi, curatore, inoltre, del testo relativo all’iniziativa di stampo internazionale pubblicato sul sito dell’Enciclopedia Treccani: https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/Teatro_2/02_Tolledi.html.
“La Giornata Mondiale del teatro – sottolinea Fabio Tolledi – è una data importante, rappresenta un momento in cui c’è la possibilità di fermarsi per cercare di capire quanto sia importante il teatro e la produzione culturale nella vita delle collettività, delle comunità, delle donne e degli uomini che stanno in un luogo in un determinato tempo. Durante il Covid è stato evidente che il teatro non appartiene solo agli attori, ai registi, ai tecnici ma è un bisogno di tutti; del resto la parola teatro definisce uno spazio in cui si incontrano persone che guardano e persone che fanno qualcosa, che propongono qualcosa. Non esiste teatro senza questa dimensione dell’incontro.”
“In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, accogliamo con profonda condivisione il messaggio di Willem Dafoe, che ci richiama al valore essenziale del teatro come spazio vivo di relazione, pensiero e responsabilità” – dichiara Paolo Ponzio, Presidente di Puglia Culture. E aggiunge: “Il teatro non è soltanto espressione artistica: è un presidio culturale, sociale e civile. Come Puglia Culture, ogni giorno lavoriamo perché questa visione si traduca in azione concreta. Portare il teatro in oltre 70 comuni della nostra regione significa costruire una rete diffusa di opportunità, accesso e partecipazione. Significa credere che la cultura non debba essere concentrata nei grandi centri, ma abitare i territori e le periferie, attraversarli, trasformarli. La nostra è una missione profondamente formativa: investiamo nella crescita delle competenze, nel coinvolgimento delle nuove generazioni e nella costruzione di percorsi educativi che utilizzano il teatro come strumento di consapevolezza e sviluppo personale e collettivo. Allo stesso tempo, siamo impegnati in progetti europei che mettono in connessione Paesi e comunità diverse nel segno della cultura, favorendo lo scambio, il dialogo e la cooperazione internazionale. Raccogliamo quindi la sfida indicata da Dafoe: difendere il teatro da una deriva puramente commerciale o autoreferenziale e rafforzarne invece la funzione di spazio aperto, inclusivo e interrogante. Un luogo capace di mettere in discussione certezze, stimolare consapevolezza e alimentare il dialogo. Il teatro è, oggi più che mai, un bene comune. E come tale va sostenuto, condiviso e vissuto. Generando valore pubblico, generiamo bellezza.”
Willem Dafoe, nominato nel 2024 Direttore Artistico del Settore Teatro della Biennale di Venezia per il Biennio 2025-2026, è stato tra i membri fondatori del Wooster Group. Con sede al Performing Garage di New York (1977-2004), il gruppo ha sviluppato un approccio originale al teatro d’avanguardia. Dafoe ha poi collaborato, tra gli altri, con Bob Wilson, Marina Abramovic, Richard Foreman e Romeo Castellucci. All’inizio degli anni ’80, ha iniziato a lavorare anche nel cinema e da allora ha ottenuto riconoscimenti internazionali per la sua versatilità, sia nel cinema indipendente che in quello mainstream. Ha ricevuto quattro nomination agli Oscar e si è aggiudicato la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2018. Il suo impegno nel teatro continua a plasmare la sua visione artistica e la sua pratica performativa.
ITI-Italia è il Centro italiano dell’International Theatre Institute – ITI UNESCO, responsabile delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Teatroe della Giornata Internazionale della Danza in Italia. Promuove i valori espressi nella carta dell’UNESCOe tra le sue finalità vi sono l’internazionalizzazione della scena, la realizzazione di progetti di ricerca, scambio, coproduzione, con la costituzione di partenariati nazionali ed internazionali. Presieduto da Fabio Tolledi, Direttore Artistico di Astràgali Teatro, Coordinatore dei Centri Europei dell’ITI e del Teatre in Conflict Zones Network e Segretario del Theatre in Conflict Zones Network, l’ITI Italia vede come soci Teatro Vascello (Roma), Accademia Amiata Mutamenti (Grosseto), Teatro Universitario Aenigma (Urbino), Astràgali Teatro (Lecce), La MaMa Umbria International (Spoleto), Mana Chuma Teatro (Reggio Calabria), Scuola Sperimentale dell’Attore (Pordenone), Accademia Eleonora Duse (Asolo), insieme ad artisti, sociologi, filosofi, esperti in management e comunicazione culturale.
Diverse le iniziative che segnano questo 27 marzo. Alle 20, lo speciale di Radio3 – Magazine dedicato alla Giornata Mondiale del Teatro 2026, con la partecipazione, tra gli altri, e come già lo scorso anno, di Fabio Tolledi, presidente del Centro Italiano ITI. Un appuntamento importante per raccontare quanto accade nel nostro Paese, dove il mondo della scena si mobilita con eventi, incontri e letture del Messaggio in teatri, biblioteche, scuole e spazi comunitari.
A Pesaro e Urbino gli appuntamenti promossi e organizzati dal Teatro Universitario Aenigma diretto da Vito Minoia. Alle ore 13.30, nella Sala Teatro della Casa circondariale di Pesaro, in programma la presentazione del volume “Fuori Riga” con gli scritti delle detenute protagoniste del Progetto teatrale “Voci Dentro”, curato dal Teatro Universitario Aenigma. L’evento è coordinato da Vito Minoia, Direttore del Teatro Aenigma, e Alberto Ramundo, poeta, Associazione L’Officina. La serata si conclude con la proiezione del video documentario “Sentieri Incrociati” di Maria Celeste Taliani, sulla Decima edizione della Rassegna Nazionale di Teatro in Carcere. Alle 18, nella Sala Convegni Palazzo Ducale di Urbino, il Teatro Universitario Aenigma presenta lo spettacolo “Il Processo”, ispirato all’omonimo romanzo di Franz Kafka, con Eleonora Andruccioli, Marilù Memeo, Sergio Persini e Jessica Sorbello, con drammaturgia e regia di Francesco Gigliotti, con la direzione artistica di Vito Minoia. Evento in collaborazione con l’AITU-IUTA (International University Theatre Association) in attesa del XIII Congresso Mondiale del Teatro Universitario a Vilnius, Lituania, dall’8 al 13 luglio 2026.
Apertura degli appuntamenti con la Lettura del Messaggio
A Roma, il Teatro Vascello espone e legge il Messaggio di Willem Dafoe. Ad Asolo, Accademia Eleonora Duse, Centro di Alta formazione e produzione, il testo del Messaggio Internazionaleè protagonista del lavoro laboratoriale con una discussione con le allieve e gli allievi coordinata da Alessio Nardin, pedagogo di fama internazionale, ideatore e direttore artistico dell’Accademia. A Pordenone, alle 21, nell’Auditorium Quartiere Borgomeduna, la Scuola Sperimentale dell’Attore – Compagnia Hellequin, diretta da Ferruccio Merisi ospita un omaggio a Gigi Proietti dal titolo “Proietti a Modo Mio”, scritto ed eseguito da Silvio Barbiero. La performance, che segna l’avvio della rigenerazione di uno spazio teatrale di quartiere, è introdotta dalla lettura del Messaggio e si concluderà con un momento di confronto e dibattito con le spettatrici e gli spettatori.