La stanza delle meraviglie di Rutigliano: la rassegna ‘Ad Libitum’ ospita tre serate per scoprire il pianoforte e la sua anima

Ci sono rassegne che non si limitano a proporre musica, ma che sanno trasformare ogni concerto in un’esperienza di ascolto. Wunderkammer appartiene a questa rara categoria. Dal 29 al 31 ottobre, per la prima volta nella sua storia, il salone nobile di Palazzo Moccia-Dell’Erba a Rutigliano aprirà le porte al pubblico, diventando teatro di tre serate dedicate al pianoforte ed al suo universo sonoro: uno strumento che, nelle mani giuste, sa raccontare mondi interi.

Tre appuntamenti per esplorarne le infinite sfumature timbriche e poetiche, tra passato e contemporaneità, virtuosismo e intimità, in dialogo continuo con l’architettura e la memoria del luogo. L’iniziativa si inserisce nel programma di Ad Libitum, la rassegna diretta da Maurizio Pellegrini e giunta alla sua undicesima edizione, promossa dal Comune di Rutigliano in questa speciale versione autunnale.

Sarà proprio Pellegrini, nelle vesti di attore, ad inaugurare il ciclo di concerti insieme al pianista Benedetto Boccuzzi con Soirée Satie – Le mille vite di un genio a 100 anni dalla morte. Mercoledì 29 ottobre alle 20:30, il duo renderà omaggio a Erik Satie, geniale ed ironico compositore francese di cui ricorre il centenario della scomparsa, tra musica, parole e suggestioni surreali.

Il giorno successivo, giovedì 30 ottobre alle 20:30, il pianista e direttore del Conservatorio di Fermo, Piero Di Egidio, sarà protagonista di Piano Solo – Evoluzioni pianistiche da Clementi a Piazzolla. Un viaggio che attraversa tre secoli di musica, da Clementi a Beethoven, da Chopin a Brahms fino a Piazzolla, tracciando l’evoluzione di uno strumento capace di raccontare ogni epoca.

A chiudere la rassegna, venerdì 31 ottobre alle 20:30, sarà Ambizioso Spirto – Lettere e soprani nel melodramma tra Otto e Novecento. Il recital segna il ritorno in Puglia del soprano Maria Cristina Bellantuono, acclamata per la sua Lady Macbeth al Festival Verdi del Teatro Regio di Parma. In programma musiche di Verdi, Čajkovskij, Puccini e Westerhout, con la partecipazione al pianoforte di Onofrio Della Rosa, per un concerto che unisce intensità vocale e raffinatezza interpretativa.

«Wunderkammer – spiega Milena Palumbo, assessora alla Cultura del Comune di Rutigliano – non è solo un appuntamento di grande spessore artistico, ma rappresenta il punto d’arrivo di un percorso che il nostro Comune porta avanti con Ad Libitum: dare nuova vita a spazi insoliti attraverso la cultura. Investire nella cultura significa creare opportunità, rafforzare i legami di comunità e costruire luoghi in cui arte e identità si incontrano, parlando prima al cuore e poi alla mente. La collaborazione tra pubblico e privato è in questo senso fondamentale: la generosità della famiglia Moccia, che ha aperto le porte del Palazzo dopo anni di chiusura, restituisce alla città un gioiello nascosto, trasformandolo in uno scrigno di emozioni dove il passato torna a respirare.»

E conclude: «Ad Libitum, alla sua undicesima edizione, dimostra come una programmazione culturale continuativa rappresenti un valore strategico per Rutigliano: promuove turismo qualificato, accresce la reputazione del territorio e arricchisce la vita dei cittadini, offrendo momenti di autentica bellezza condivisa. È questa la cultura che immaginiamo: viva, aperta, partecipata. In una Rutigliano che accoglie e sorprende, come racconta il nostro brand.»

I biglietti per i singoli concerti sono disponibili su Vivaticket al costo di 15 euro (www.vivaticket.com/it/tour/ad-libitum/3796). È possibile acquistare anche un abbonamento per le tre serate al prezzo di 30 euro, prenotando via e-mail a biglietteria@eposteatro.com o ai numeri +39 338 2295966 / +39 392 9642809. Tutte le informazioni sul sito www.adlibitumfestival.it.

Daniele Milillo

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.