A Bitonto per il Traetta Opera Festival va in scena “LorodiNapoli” con la coppia Pellegrini-De Trizio tra colto e popolare

«LorodiNapoli», scritto proprio così, senza apostrofo e tutto attaccato. Un gioco di parole che strizza l’occhio a «L’oro di Napoli», il film a episodi diretto da Vittorio De Sica e tratto dall’omonima raccolta di racconti di Giuseppe Marotta cui rimanda per atmosfere lo spettacolo in cui s’incontrano la voce di Maurizio Pellegrini, attore e cantante di poliedrica eccentricità, e la chitarra di Giuseppe De Trizio, fondatore del gruppo di musica popolare Radicanto, cui si deve la produzione dello spettacolo con Epos Teatro. È la proposta del Traetta Opera Festival per domenica 26 ottobre, alle ore 17, alla Fondazione Giovanni XXIII di Bitonto, dove Pellegrini e De Trizio porteranno il loro viaggio nella produzione poetica e musicale napoletana, dal teatro di Eduardo De Filippo alle strofe di Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo, intervallate dai brani più celebri della tradizione ottocentesca e alcune perle rare del repertorio umoristico, con un omaggio a Eduardo Scarpetta nel centenario della morte, dentro un percorso di valorizzazione della musica popolare, dallo stesso Tommaso Traetta, il grande riformatore dell’opera seria del Settecento cui il festival è dedicato, al Novecento storico.

Un modo per rappresentare i suoni della tradizione colta e popolare così come «L’oro di Napoli» riuscì a descrivere con Totò, Sophia Loren, Vittorio De Sica, Silvana Mangano ed Eduardo De Filippo i mille volti dei partenopei dentro sei piccole storie, alcune ambientate tra i quartieri più genuini, altri nei palazzi alto borghesi della città.

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