
A Bari prosegue il progetto di Puglia Culture e Università “Aldo Moro” con Rafael Spregelburd ed Eugenio Barba.
Il teatro come pratica di pensiero, come corpo che interroga il tempo. È lo sguardo di ATLANTE, progetto promosso da Puglia Culture in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica, che a Bari riunisce due maestri della scena internazionale: Rafael Spregelburd ed Eugenio Barba.
Dopo le giornate di laboratorio Scrivere con il corpo (13-15 ottobre) con gli studenti del DAMS, Spregelburd e la masterclass “La dialettica del disordine” al Teatro Piccinni-foyer, prosegue il percorso dedicato al rapporto tra corpo e scrittura, alla drammaturgia dell’immagine e al disordine come principio creativo.
Venerdì 17 ottobre alle 9.50 INGRESSO LIBERO nella Biblioteca dell’Ateneo – Sala Convegni (ingresso libero), il drammaturgo argentino sarà protagonista dell’incontro “Sul mio teatro: crisi e DISintegrazione”, con i docenti Uniba Costantino Esposito e Silvia Mei. Un dialogo sul senso del teatro in un tempo frammentato.
Il progetto prosegue a fine mese con Eugenio Barba e l’Odin Teatret, che dal 28 al 31 ottobre proporranno workshop, lezioni e incontri dedicati al training fisico, alla voce e alla memoria del teatro. Il ciclo si chiuderà con LAFLIS: archivi viventi, isole galleggianti (31 ottobre, Palazzo Ateneo, Aula C), insieme allo storico del teatro Franco Perrelli e Silvia Mei, docente in Discipline dello spettacolo Uniba, nell’ambito del programma DAMS OFF.
A dicembre (il 10 a Manfredonia -Teatro Lucio Dalla e il 12 a Bari Teatro Kursaal) andrà in scena lo spettacolo “Diciassette Cavallini”, prodotto da Fondazione Teatro Due e diretto da Rafael Spregelburd. L’iniziativa si inserisce nell’INTERVENTO STRATEGICO TRIENNALE “VALORIZZAZIONE DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITÀ TERRITORIALE – IL SISTEMA DEL TEATRO E DELLA DANZA PUGLIESE” a valere sul POC Puglia 2021/27, ideato e realizzato da Puglia Culture.