Il Trio di Antonello Losacco porta una ventata di freschezza in musica al Minareto della Selva di Fasano per Bari in Jazz 2025

Per il festival Metropolitano Bari in Jazz, con la Direzione Artistica di Koblan Amissah Bonaventure, l’11 agosto è andato in scena il giovanissimo trio di Antonello Losacco al basso elettrico a sette corde. Insieme a lui, Vitantonio Gasparro al vibrafono e alle tastiere, e Vito Tenzone alla batteria. Tre giovanissimi musicisti pugliesi alla ricerca di sonorità raffinate

Musicista e compositore barese, bassista e contrabbassista jazz ma anche compositore, arrangiatore e autore di colonne sonore,  Antonello Losacco ha sviluppato negli anni un linguaggio personale che affonda le radici nel jazz contemporaneo, attraversando mondi sonori diversi. Nelle sue esibizioni alterna al contrabbasso, il basso elettrico. La sua particolare ricerca sul basso elettrico a 7 corde lo ha portato a esplorare le potenzialità espressive dello strumento non solo in ambito ritmico-armonico.

Dopo diverse collaborazioni in ensemble e progetti trasversali, nel 2023 fonda un proprio trio stabile con l’intento di dare voce a una scrittura originale, intima e allo stesso tempo aperta al confronto con l’improvvisazione e la sperimentazione. Ha saputo creare un suono dal forte carattere identitario, ricco di atmosfere, paesaggi mediterranei e suggestioni nordiche: un mix di ricerca timbrica, improvvisazione e scrittura che conferma il trio come una delle realtà più interessanti della nuova scena jazz italiana contemporanea.

Vitantonio Gasparro, classe 1998, si avvicina allo studio della batteria già da banbino, conseguendo con il massimo dei voti e la lode i diplomi accademici in “Strumenti a Percussione” e “Batteria e Percussioni Jazz”, rispettivamente al conservatorio “N. Piccinni” di Bari e a Matera presso il conservatorio “E. R. Duni”.  ttualmente si dedica all’approfondimento della musica jazz con il M° Attilio Troiano.

Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali e nel 2023  è secondo classificato al prestigioso concorso per giovani musicisti jazz, il “Premio Internazionale Massimo Urbani”. Nell’estate 2022 frequenta le “Berklee at Umbria Jazz Clinics” a Perugia, dove gli viene riconosciuto il premio di “Outstanding Musicianship”.

A settembre 2023 Gasparro esordisce in trio con l’album “Introducing Vitantonio Gasparro”, insieme a Giuseppe Venezia al contrabbasso e Giovanni Scasciamacchia alla batteria, e nel quale sono contenute sia composizioni originali che standards della tradizione afroamericana. Il suo stile si distingue per una grande capacità evocativa e per la raffinatezza nella gestione delle dinamiche e delle sfumature timbriche. Contribuisce in maniera decisiva alla definizione di un suono originale, rarefatto e profondamente comunicativo. Un musicista che ho avuto modo di apprezzare da più di cinque anni presso il Duke Jazz Club, e da subito sono rimasto impressionato dalla sua determinazione nel voler emergere a tutti i costi.

Vito Tenzone, classe 2000, è un batterista creativo e versatile, capace di muoversi con naturalezza tra i linguaggi della tradizione jazzistica e le tendenze più contemporanee. La sua formazione si sviluppa tra studi accademici e un’intensa attività live, che lo porta a confrontarsi con progetti di jazz moderno, musica elettronica, improvvisazione e musica d’autore.

Nel suo modo di suonare convivono precisione tecnica, gusto per l’interplay, attenzione ai dettagli sonori e apertura alla sperimentazione. L’uso dell’elettronica, degli effetti e delle micropercussioni arricchisce la sua tavolozza timbrica, rendendolo un musicista capace di plasmare spazi sonori cangianti e sempre coerenti con l’estetica del gruppo. All’interno del trio, è il motore ritmico e dinamico che dialoga costantemente con le altre voci, contribuendo alla costruzione di un suono collettivo raffinato, profondo e in continua trasformazione.

Nonostante la giovane età, Antonello Losacco ha realizzato già diverse incisioni a suo nome. Nel 2019 è stato pubblicato “Tesoro di carta” in comproprietà con il pianista sardo Alessandro Di Liberto. Nel 2022 “Respira”, Antonello Losaco with strings e a ottobre 2023 “Worlds Beyond” con il trio attuale, oltre la presenza, in alcuni brani, di Roberto Ottaviano e della cantante italiana Badrya Razem (padre algerino e madre italiana). A maggio di quest’anno, sempre con lo stesso trio ormai stabile, è stato pubblicato “Live in Berlin”.

I brani proposti durante il concerto, tutte composizioni originali, sono in parte tratti dagli ultimi due CD. Il brano iniziale, “Non questa volta” è un inedito che sarà registrato in autunno. Ma è stata presentata una trilogia di brani inediti, tutti e tre dedicati alla situazione che stiamo vivendo con angoscia, tra una guerra e l’altra.

“That impossible color” è in inno a ciò che potrebbe essere io mondo, privo di ogni forma di bruttura con la quale oggi siamo costretti a vivere. “Be uman again” è una invocazione verso i potenti della terra, affinché cessino ogni conflitto che vede sopperire gente inerme, in particolar modo i bambini. “Caos Calmo” è un ossimoro che indica uno stato di apparente tranquillità interiore che nasconde un profondo turbamento o confusione. Una situazione ben descritta nel romanzo omonimo di Sandro Veronesi, da cui successivamente ha preso spunto il film di Nanni Moretti.

Altro brano che merita menzione è “I tuoi occhi”, brano presente sia nel disco Respira (with strings) che in Worlds Beyond. Losacco ha tenuto a raccontarci che la piattaforma americana Allaboutjazz, che propone quotidianamente un brano del giorno, ha proposto entrambe le versioni, in tempi diversi. Una soddisfazione non di poco conto.

L’unico brano non originale è stato il bis, con un arrangiamento tutto personale di Antonello Losacco, dello standard “All the tiings you are”, brano scritto da Jerom Kern nel 1939 ed inciso veramente da tutti.

Davvero un concerto raffinato, con giovani musicisti “nostrani” che sono ormai lanciati nel panorama musicale internazionale. Fa molto piacere ascoltare giovani musicisti così determinati. Grazie ancora al Festival Metropolitano per le proposte musicali sempre attente.

Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro

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