Interrogare le coscienze intorno ad uno dei casi più eclatanti della storia: nella Sala Odegitria della Cattedrale di Bari si tiene il “Processo a Giuda, l’azione teatrale curata da Francesco Minervini ed Onofrio Pagone

Un singolare processo a Giuda Iscariota è in programma a Bari oggi 27 marzo, sera del Mercoledì Santo, alle ore 19,30, nella sala Odegitria della Cattedrale di Bari, con ingresso libero.

Il popolo scelse di salvare Barabba e condannò Gesù. E su Giuda, qual è il giudizio del popolo? È colpevole di tradimento per denaro? Questo “Processo a Giuda” incrocia la testimonianza dei Vangeli con il nostro attuale ordinamento giudiziario e affida il dibattimento a un avvocato e a due magistrati (giudice e pubblico ministero) di professione.  Alla fine il verdetto, in base al voto per alzata di mano del pubblico in sala.  Non uno spettacolo, dunque, ma una azione teatrale finalizzata a interrogare le coscienze intorno ad uno dei casi più eclatanti della storia.

Il ruolo del presidente della giuria popolare è affidato alla giudice Alessandra Angiuli, magistrato del Tribunale di Crotone; la pubblica accusa è sostenuta da Angela Tomasicchio, avvocato generale presso la Procura Generale di Bari; la difesa è invece affidata a Loredana Lorusso, avvocato del Foro di Bari. Sulla scena, nei panni dell’imputato Giuda Iscariota è Lorenzo Vicenti, libero professionista e curatore di corsi di improvvisazione teatrale. Quattro i testimoni ammessi al dibattimento: i quattro evangelisti, ovvero il preside Lucio D’Abbicco nelle vesti di Luca, il docente Francesco Minervini come Matteo, il sacrista della Cattedrale Michele Cassano come Giovanni e Dario Munafò, studente universitario, nel ruolo di Marco.

L’iniziativa è a cura di Francesco Minervini e Onofrio Pagone e recupera un progetto della associazione culturale “Moscati”.                                                           

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