Al Nuovo Teatro del Carro di Molfetta arriva “Il mio brillante divorzio” con Francesca Bianco

Sabato 17 febbraio, alle 21, al Nuovo Teatro del Carro di Molfetta (viale Papa Giovanni Paolo II, 121) prosegue la quinta edizione della rassegna «Molfetta in Prosa», con la direzione artistica curata da Francesco Tammacco e l’organizzazione della compagnia «Il Carro dei Comici». L’appuntamento è con lo spettacolo «Il mio brillante divorzio», una produzione della Compagnia Teatro Belli di Roma, per la regia di Carlo Emilio Lerici: protagonista sul palco è Francesca Bianco, con – in video – Susy Sergiacomo (la Madre), Fabrizio Bordignon (Vikram), Martina Gatto (Eileen), Germano Rubbi (Max, «Palla da biliardo»), Antonio Palumbo (Dr. Warren). La regia video è di Enzo Aronica.

Biglietti in vendita al botteghino del teatro, infotel 339.775.81.73 – 333.625.91.12, costo biglietto 12 euro intero, ridotto under 16 e over 65 a 10 euro.

Lo spettacolo, scritto dalla drammaturga irlandese Geraldine Aron, è una commedia brillante incentrata sul tema della sopravvivenza con ironia ad un divorzio, e di come si possa reinventare la propria vita da single al femminile, a cinquant’anni. Angela (Francesca Bianco) ha un marito, Max, soprannominato «Palla da Biliardo», che l’ha lasciata per la sua amante venticinquenne argentina, Rosa. E come se non bastasse, sua figlia, che è andata a vivere con il fidanzato, le ha rivelato che lei era l’unica a non sapere delle scappatelle del marito, che ormai andavano avanti da parecchio tempo. Rimasta sola, con l’unica compagnia del suo cane Jack, Angela deve imparare a fare i conti con la sua nuova condizione di «single involontaria».

Alternando la rabbia nei confronti del marito traditore, gli attimi di gioia per la libertà ritrovata, la speranza per un’eventuale riconciliazione e la riluttanza nel firmare le carte per il divorzio, Angela provoca risate e commozione, mentre racconta delle sue avventure per ricostruire la propria vita; dalla «help line»telefonicaper persone con pensieri suicidi, alla visita in un sexy shop per comprare un vibratore. Questo spettacolo parte da un plot semplice e frequente nelle vite di molte, ma si cala con leggerezza nei temi della solitudine, di come un genitore debba affrontare la separazione dai propri figli diventati grandi, e di come una donna (che si è sempre vista come moglie e madre) improvvisamente debba ricostruire una propria dimensione personale, libera dai ruoli tradizionali. Un racconto al femminile che molto ci dice di come la società vede le donne single, contornato da voci e personaggi presenti nella vita di Angela, in parte interpretati dalla stessa protagonista e in parte presenti nei video, con i quali la stessa donna dialoga.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.