Esplorando i nuovi linguaggi della scena, Marco D’Agostin porta “Best regards” al Teatro Bonci di Cesena

Martedì 13 febbraio (ore 20.30) chiude la rassegna L’altro sguardo Nuovi linguaggi della scena il lavoro del coreografo e danzatore Marco D’Agostin, Best Regards: l’artista – Premio UBU 2018 e 2023 e Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica 2023 – arriva per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Bonci nell’ambito del focus sulla drammaturgia fisica Carne, a cura di Michela Lucenti. Dopo lo spettacolo, è previsto un incontro con D’Agostin per il ciclo Conversando di teatro: modera Stefano Tomassini, docente di Studi di danza e coreografici all’Università Iuav di Venezia.

Una lettera indirizzata con otto anni di ritardo a qualcuno che non risponderà mai: Best Regards è una performance ad alto tasso emotivo nella scia di Nigel Charnock, l’incredibile co-fondatore di DV8 Physical Theatre scomparso nel 2012, che con i suoi spettacoli, mix ipercinetici di canto, movimento, grido e improvvisazione, ha allargato i confini della danza contemporanea.

«Il mio incontro con lui, avvenuto nel 2010 – racconta D’Agostin – ha segnato in modo netto il mio modo di pensare la danza. Nigel rappresentava ai miei occhi la possibilità che in scena tutto potesse accadere ed esplodere. In lui tutto era energia, desiderio, volontà». «Dear N, you were too much. Così inizia la lettera mai recapitata che Wendy Houstoun scrisse al suo amico e collega Nigel Charnock, pochi giorni prima che lui morisse, nell’agosto del 2012» continua. «Nigel era stato uno dei fondatori dei DV8 Physical Theatre negli anni ’80; aveva poi proseguito in solitaria come performer e coreografo, dando vita a una serie di formidabili assoli. Per chi lo ha conosciuto egli era, esattamente come nelle parole di Wendy, “too much”». Best Regards «è un modo per dire: Dear N, I wanted to be too much too (Caro N, anch’io volevo essere troppo). Come ha osservato il traduttore Ottavio Fatica, “le lettere giunte in ritardo mettono sotto accusa il tempo per non essere la durata assidua che si postula, bensì costellazione, via lattea d’istanti”. Ogni lettera, infatti, viaggia da un presente a un altro che potrebbe non trovare ad aspettarla. Da questo presente io rivolgo a tutti gli spettatori lo stesso invito: cantiamo assieme di una nostalgia che ci riguarda, noi che non siamo arrivati in tempo per dire quello che volevamo. All’ombra del tempo scaduto, e sotto la luce che Nigel continua a proiettare sulla scena di chi oggi danza, facciamo risuonare un ritornello martellante, spieghiamo di fronte ai nostri occhi un foglio bianco e chiediamoci: come la cominciamo, questa lettera impossibile?».

Best Regards è un assolo nostalgico e appassionato che indaga attraverso la scrittura e la danza il ruolo e il funzionamento della memoria, interpellando apertamente l’anima dello spettatore. Coprodotto da ERT, VAN, KLAP Maison pour la danse à Marseille, Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis, CCN2-Centre chorégraphique national de Grenoble, è stato presentato in vari paesi europei.

Marco D’Agostin è un artista attivo nel campo della danza e della performance, vincitore di due Premi UBU e del 4° Premio Riccione speciale per l’innovazione drammaturgica. Nel triennio 22/24 è Artista Associato del Piccolo Teatro di Milano.

Dopo una formazione con maestri di fama internazionale (Yasmeen Godder, Nigel Charnock, Rosemary Butcher, Wendy Houstoun, Emio Greco), ha iniziato la carriera come interprete, danzando, tra gli altri, per Claudia Castellucci / Socìetas Raffaello Sanzio, Alessandro Sciarroni, Liz Santoro, Iris Erez, Tabea Martin, Sotterraneo. Dal 2010 ha sviluppato la propria ricerca come coreografo ospite in numerosi progetti internazionali (ChoreoRoam Europe, Act Your Age, Triptych). Ha presentato i suoi lavori in molti dei principali festival e teatri europei (Théâtre de la Ville a Parigi, The Place Theatre a Londra, Kampnagel ad Amburgo, Santarcangelo, Romaeuropa, VIE, Torinodanza).

Best Regards

di e con Marco D’Agostin

suono, grafiche LSKA

testi Chiara Bersani, Marco D’Agostin, Azzurra D’Agostino, Wendy Houstoun

luci Giulia Pastore

costruzione scene  Andrea Sanson, Simone Spangaro

consulenza scientifica The Nigel Charnock Archive, Roberto Casarotto

consulenza drammaturgica Chiara Bersani, Claudio Cirri, Alessandro Sciarroni

consulenza tecnica Eleonora Diana, Luca Poncetta, Paola Villani, Andrea Sanson

movement coach Marta Ciappina

direzione tecnica Paolo Tizianel

cura, promozione Damien Modolo

organizzazione, amministrazione Eleonora Cavallo, Federica Giuliani

produzione VAN

coproduzione KLAP Maison pour la danse à Marseille, Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis, CCN2-Centre chorégraphique national de Grenoble, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

con il supporto di Points communs, Nouvelle scène nationale de Cergy-Pontoise et du Val d’Oise, Centrale Fies, CSC/Centro per la Scena Contemporanea (Bassano del Grappa), Marche Teatro/inTeatro Festival, the WorkRoom (Fattoria Vittadini), Teatro Comunale di Vicenza, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, ARTEFICI.ResidenzeCreativeFvg di ArtistiAssociati

Informazioni:

Teatro Bonci, Piazza Guidazzi – Cesena tel. 0547 355959 | info@teatrobonci.it

Biglietteria aperta (nei giorni feriali): ore 11.00–14.00 e 17.00–19.00; nei giorni di rappresentazione serale fino a inizio spettacolo; le domeniche di rappresentazione pomeridiana, dalle 15.00 fino a inizio spettacolo.

Biglietteria telefonica dalle 16.00 alle 17.00.

Biglietti da 16 a 9 euro.

Lo spettacolo prevede la collocazione del pubblico in una gradinata sul palcoscenico, i posti sono limitati.

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