Al “Piccolo Teatro di Bari Eugenio D’Attoma” arriva “Trappola per topi” di Annamaria Di Pinto

Il 13 gennaio 2024 alle ore 21.00 sul palco del Piccolo Teatro di Bari Eugenio D’Attoma“, andrà in scena la produzione della Compagnia I’M Teatro – il Cielo di Carta: “Trappola per topi”, rappresentazione teatrale con la regia e il testo di Annamaria Di Pinto e l’interpretazione della stessa Di Pinto e di Luigi La Forgia.

“Mai fare nulla? Mai spostare nulla? Assolutamente nulla”? Questo l’interrogativo che si pongono i due protagonisti dell’avvincente storia che terrà gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultima scena. “Uno spazio scenico pensato come spazio onirico – ci chiarisce Annamaria Di Pinto, autrice, regista ed interprete dello spettacolo – in cui il tempo viene annullato e lo spazio ristretto, che ingoia i protagonisti come in quadro, in un meccanismo ad orologeria”.
Nello spettacolo viene superata l’ambientazione naturalistica e borghese di un salotto ma viene sperimentato uno spazio total white dove tutte le azioni sono studiate e programmate e danno vita ad una storia di relazioni di coppia dinamiche e delittuose di tipo contemporaneo ma dal sapore antico. Un misterioso incidente. Lui chi è? E chi è sua moglie? Com’era la loro vita di coppia? E qualcuno mentisse? Attraverso il serrato dialogo e i continui colpi di scena si fa strada una verità inattesa. Lo spettatore si trova continuamente spiazzato. A chi bisogna credere? Le luci sempre più crepuscolari e le musiche sempre più ossessive, i suoni ed i rumori delle azioni ci porteranno in un mondo dove mentire è chiaramente un gioco. Non a caso “Trappola per topi”, titolo mediato dalla messa in scena di teatro nel teatro che compie Amleto per smascherare l’assassinio del padre, non è altro che la madre di tutti i gialli, i crimini ed i delitti. La manipolazione che i personaggi compiono su sé stessi e sull’altro ricordano un carillon che muove verso una violenta dissacrazione della coppia. Forse non è possibile salvarsi, forse è solo possibile adeguarsi. Da moderna commedia noir si tenta di entrare in una tragedia antica, quella della guerra di coppia, che tocca i temi dell’abbandono, della salvezza e del possesso, con una messa in scena a tratti clownesca per dipingere il divertimento grottesco in pochi passaggi estremi.

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