La coppia d’eccezione Flavio Insinna e Giulia Fiume a Brindisi con la commedia “Gente di facili costumi”

Il prossimo venerdì 29 dicembre, il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi alzerà il sipario per “Gente di facili costumi”, una commedia che vedrà come protagonisti Flavio Insinna e Giulia Fiume, sotto la regia di Luca Manfredi. Lo spettacolo prenderà il via alle ore 18.30 e promette di regalare una serata indimenticabile.

Per assistere a questa rappresentazione, è possibile acquistare il biglietto “Crazy for Christmas” fino al 29 dicembre, sia presso la biglietteria che online su rebrand.ly/gentedifacilicostumi, ad un prezzo accessibile di 15 euro, valido per qualsiasi settore della sala.

Il botteghino è aperto dal lunedì al venerdì (festivi esclusi) dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 18:30. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0831 562 554 o scrivere a botteghino@nuovoteatroverdi.com. Questo spettacolo, proposto dal Teatro Pubblico Pugliese con la partecipazione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, avrà una durata di 90 minuti.

La commedia, originariamente portata in scena nel lontano 1988 da Nino Manfredi insieme a Nino Marino e interpretata da Pamela Villoresi, mantiene intatta la sua modernità e l’umorismo dei suoi personaggi anche dopo circa trentacinque anni dal debutto. La storia di Ugo, un intellettuale sessantenne, e Anna, una giovane prostituta con sogni di un futuro migliore, continua a essere molto attuale.

Questi due “mondi” opposti si scontrano a causa di divergenze tra vicini di casa: Anna, rumorosa e distratta, torna a casa ogni notte facendo un gran baccano, disturbando Ugo, che abita al piano di sotto e non riesce a dormire. La loro forzata convivenza li porterà a scoprire gli aspetti più autentici e vulnerabili l’uno dell’altro.

Le conversazioni notturne, i gesti di affetto reciproco e i tentativi di Anna di aiutare Ugo a realizzare il suo sogno cinematografico diventano i fili che tessono una trama di affetto e comprensione reciproca. Un intreccio di vicende che trasmette emozioni e rappresenta una storia di crescita personale attraverso la connessione umana e l’empatia.

«Quando il produttore mi ha proposto di riportare in scena la commedia per fare un affettuoso omaggio a mio padre Nino – ha detto il regista Luca Manfredi -, la sua idea mi è piaciuta subito. Così, nel rispetto degli autori e del testo, provando lo spettacolo con Flavio e Anna mi sono limitato a velocizzare qualche passaggio, cercando di sottolineare al meglio le diversità dei due personaggi, anche giocando sulla romanità trattenuta e colta di Flavio e sull’esuberante “catanese” di Giulia, ma mantenendo l’ambientazione originale della storia nella Roma ancora poco multietnica del quartiere Esquilino degli anni Ottanta, quando il mondo delle prostitute era ancora prevalentemente “nostrano”. La mia regia, quindi, si ispira a quella originale ma propone con discrezione qualche variazione adattandosi meglio alle caratteristiche dei due nuovi interpreti della pièce».

Daniele Milillo

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