Con un concerto della Hot Swing Band, l’Associazione “Nel Gioco del Jazz” ha presentato la programmazione 2023.24 “Starting again”

Dopo più di quattro mesi di pausa, con una veste grafica rinnovata, con un nuovo direttore artistico ed uno spirito mai domo, l’Associazione Nel Gioco del Jazz torna a presentare le sue proposte. Un nuovo inizio, un po’ come fa un musicista che si appresta a leggere un nuovo spartito, o come un bambino che scarta un nuovo giocattolo.

Con rinnovato entusiasmo, il Direttore Artistico Pietro Laera ha presentato la programmazione futura: sei appuntamenti fino a fine dicembre 2023 e otto per il periodo gennaio maggio 2024.

La programmazione 2023 presentata spazia da appuntamenti di musica classica come Angeless Music con Pierluigi Camicia al progetto Euphonia di Eugenio Finardi, accompagnato da Mirko Signorile e Raffaele Casarano, al Soul Balcanico del duo Freekind, all’improvvisazione di Enrico e Tiziano Guerzoni (padre e figlio), entrambi al violoncello, alle Musiche vagabonde di Sabina Gasparini, al vincitore del Dexter Jazz Contest 2022, Antonio Laviero, alla Big Band del Pentagramma diretta da Vito Andrea Morra.

Per il 2024 invece sono stati presentati gli appuntamenti con Virgil Donati (Batterista australiano), Greta Panettieri, l’Orchestra Tzigana di Budapest, Steve Coleman Quintet, Marco Bardoscia e Gabriele Mirabassi, Stochelo Rosemberg, Alberto Iovene con Philippe Petrucciani (fratello di Michel) e Manhu Roche per un omaggio a Michel Petrucciani, e la pianista greca Tania Giannouli.

Tante date, tanti nomi (noti o meno noti), che sarà possibile approfondire sulle pagine social dell’Associazione. Di certo non mancano appuntamenti interessanti. La campagna abbonamenti è aperta.

L’appuntamento che si è tenuto il 13 settembre, in un Teatro Forma sold out, ha voluto presentare un connubio tra cinema e musica. L’idea iniziale era quella di presentare una versione restaurata del film Il Monello di Charlie Chaplin (film del 1921), con un sottofondo dal vivo a cura della Hot Swing Band di Guido di Leone, che coinvolge alcuni insegnanti della scuola Il Pentagramma di Bari, ma, per problemi non dipendenti dall’organizzazione, non è stato possibile unire in contemporanea le due cose.

Pertanto, la serata è stata aperta dal concerto della Hot Swing Band e, a seguire, la proiezione del film Il Monello in una versione restaurata e rimasterizzata. Un film realizzato più di cento anni fa, che ci ha fatto sorridere ed emozionare come sempre. Un vero capolavoro

Con la Hot Swing Band, hanno suonato Guido Di Leone alla chitarra, Francesco Manfredi al clarinetto, Vitantonio Gasparro al vibrafono Onofrio Paciulli al pianoforte (in sostituzione di Bruno Montrone), Giampaolo Laurentaci al contrabbasso e Antonio Ninni alla batteria. Solo per un brano, è stata anche coinvolta Francesca Leone, eseguendo una filastrocca scritta da Nat King Kole, e dedicata ai bambini. Musicisti straordinari. Mi piacerebbe evidenziarne alcuni ma tutti, veramente tutti, sono stati sempre in grado di esprimersi al meglio con assoli calibrati e momenti corali che hanno mandato in visibilio il pubblico presente. Moltissimi, tra i presenti, gli appassionati di ballo Lindy Hop, a sostegno di una degna orchestra per questo genere musicale.

Il riferimento di questo gruppo restano le sonorità di Benny Goodman, cercando di mantenere fede ai brani originali, ma con rivisitazioni degli arrangiamenti. Una musica che nasce intorno al 1927, con le prime esibizioni dell’Orchestra di Goodman, ed ancora oggi riesce a trascinare tantissimi appassionati di questo genere di musica e di danza.

Il concerto si è aperto con il brano Air Mail Special, brano scritto nel 1941 da Benny Goodman, James Moody e Charlie Christian, portato al successo da Ella Fitzgerald con una memorabile interpretazione al Festival di Newport del 1957. A seguire altri brani noti, quali Flying Home (scritto da Goodman con Lionel Hampton, e diventata il suo cavallo di battaglia), o Tea for Two (scritta nel 192, e portata al successo da Doris Day), oltre ad omaggi a Nat King Cole (come già detto) o a Gershwin. Immancabile un brano originale scritto da Guido Di Leone, Barney mood, e da lui dedicato al grande chitarrista italiano Franco Cerri, scomparso due anni fa. A chiudere lo spettacolo, il brano “The Kid” (il Monello), scritto da Charlie Chaplin.

Una serata ricca di emozioni. Uno spettacolo musicale gradevolissimo, con un film comico per un aspetto, ma che continua a farci riflettere. Un augurio a tutto lo staff dell’Associazione Nel Gioco del Jazz per il rinnovato impegno. Con l’augurio di continuare ad ascoltare buona musica in un teatro sempre gremito.

Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro

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