E’ “Mirabile Visione: Inferno”, il docufilm di Matteo Gagliardi, l’anteprima d’autore della rassegna “Cinema a Corte 2023” che si terrà nella Corte Santorsola di Palazzo delle Arti Beltrani a Trani

Torna a Corte Santorsola di Palazzo delle Arti Beltrani a Trani (BT) la rassegna di cinema all’aperto “Cinema a Corte”. Un appuntamento cult per veri cinefili e appassionati della settima arte. Un’anteprima del cartellone, che sarà svelato a breve, attende il pubblico nella scenografica Corte “Davide Santorsola” con la proiezione, giovedì 27 luglio, alle ore 20,30, del docufilm “Mirabile Visione: Inferno” del regista Matteo Gagliardi.

L’opera è una rilettura, straordinariamente attuale e visionaria, della Commedia di Dante Alighieri con le illustrazioni ottocentesche del pittore parmense Francesco Scaramuzza. Mentre chi guarda viene condotto nella discesa agli inferi dalla professoressa Argenti (Benedetta Buccellato) e dalle parole di Padre Guglielmo (Luigi Diberti), vengono radiografati i mali del nostro tempo, ogni cerchio dell’Inferno, infatti, diventa la rappresentazione della società moderna.

Il docufilm, uscito nelle sale il 14 febbraio 2023 e distribuito da Starway Multimedia, è stato proiettato a marzo nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma (Senato della Repubblica) “per il valore e per la forte vocazione pedagogica e didattica del docufilm che ben descrive la straordinaria attualità culturale, civile, politica e soprattutto umana e spirituale di Dante”. Il film ha terminato a maggio il tour promozionale con eventi in presenza in 43 sale di 35 città. Ad ottobre uscirà al cinema in numerose sale italiane. Il film ha inoltre ricevuto i patrocini dei Comuni di Napoli, Ravenna, Parma, Macerata, Mantova, Ancona, Ascoli Piceno, Fano, Pescara, Matera, Conegliano, Bari oltre al patrocinio di Società Dante Alighieri centrale, Save the Planet, Senzatomica, Fondazione Univerde e altre importanti realtà del Terzo Settore.

A settecento anni dalla stesura della Divina Commedia di Alighieri, infatti, il lavoro del regista, già autore di “Fukushima: a nuclear story”, rende un meticoloso e intelligente tributo ad un capolavoro della letteratura mondiale che rappresenta ancora una delle opere più contemporanee che siano mai state scritte. Da questa riflessione parte il film di Matteo Gagliardi per sviluppare una visione lacerante e densissima sui dolori del Novecento. Il documentario mette in relazione l’Inferno di Dante con le derive della società contemporanea, montando insieme i versi del poema, le testimonianze di una docente e un religioso, immagini d’archivio e documenti e facendo sfilare videogrammi che trattano episodi ed eventi realmente accaduti del secolo breve in una visione epica e drammatica. Una potente analisi dei mali che affliggono il mondo di oggi, alla radice dei quali sono le colpe e le umane debolezze, di cui il capolavoro dantesco è una straordinaria allegoria. Una carrellata necessaria che il regista rilancia con la mediazione del racconto dantesco della straordinaria avventura di Dante e Virgilio, intervallato dalle raffinate illustrazioni del pittore ottocentesco Francesco Scaramuzza.

Il film documentario si chiude con il celebre endecasillabo del canto XXXIV della prima cantica del poeta e intellettuale fiorentino: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, lasciando al pubblico un barlume di speranza.

L’evento, co-organizzato dalla Società La Dante di Trani e l’Associazione Delle Arti, con il patrocinio della città di Trani e di Starway Multimedia, vedrà eccezionalmente a Trani proprio il regista Matteo Gagliardi, che prima e dopo la proiezione, incontrerà il pubblico per illustrare il suo lavoro.

La genesi del docufilm avviene con la riscoperta da parte del regista delle tavole illustrate ispirate alla Divina Commedia dipinte da Francesco Scaramuzza, un’opera monumentale che ispirò il pittore e incisore francese Gustave Dorè (celebre illustratore di una delle edizioni più preziose della Commedia risalente al 1861), il quale, bruciando in velocità il pittore parmigiano, gli tolse la fama a cui forse questi ambiva. Sembra che Scaramuzza, amareggiato dal rivale divenuto famoso, volesse addirittura abbandonare il completamento dell’opera, che invece terminò, lasciando ai posteri ben 243 tele su cartone: 73 per l’Inferno, 120 per il Purgatorio e 50 per il Paradiso.

La proiezione dell’opera fa parte della programmazione artistica di Palazzo delle Arti Beltrani, che gode della media partner di Radio Selene, è realizzata dall’Associazione delle Arti con la collaborazione ed il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Città di Trani, il patrocinio del Festival Internazionale di Andria Castel del Monte e di Costa Sveva, l’intervento della Regione Puglia, il PACT Polo Arti Cultura Turismo della Regione, Piano straordinario 2022 “Custodiamo la Cultura in Puglia” – Fondo speciale Cultura e Patrimonio culturale L.R. 40/2016, art.15, comma 3.

Porta ore 20,30 – inizio ore 21,00Per info: 0883.50.00.44 e  www.palazzodelleartibeltrani.it 

È possibile acquistare i biglietti (costo 5 euro a persona) dalle ore 16,00 alle 20,00 tutti i giorni, escluso il lunedì, direttamente presso il botteghino del Palazzo delle Arti Beltrani in via Beltrani 51.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.