Prosegue la preparazione di “Artlab Eyeland – l’isola delle arti”, il progetto che vuole raccontare la rinascita di Taranto attraverso varie forme di espressione artistica

Si avvicina a Taranto l’avvio di Artlab Eyeland – l’isola delle arti, il progetto che vuole raccontare la rinascita di Taranto attraverso varie forme di espressione artistica proposte ai visitatori e ai cittadini in forma partecipata e collaborativa e che in queste settimane ha già coinvolto i tarantini in workshop, iniziative e laboratori, e che continuerà a farlo fino a fine luglio.

Dalle opere di street art, ai progetti fotografici e di design, dai suoni raccolti dalla strada e trasformati in musica, alla poesia, all’arte contemporanea e al teatro. Molti gli autori di fama internazionale, a partire da Sam Gregg, che esporranno le loro opere a Taranto dal 2 giugno al 30 luglio prossimi. E alcuni di loro saranno presenti in residenze d’artista per dare vita a progetti d’arte con il coinvolgimento degli abitanti.

Se il fotografo ritrattista e documentarista londinese Sam Gregg è stato a Taranto per un mese fino al 22 maggio scorso, il Collettivo Mentalgassi ha installato un laboratorio per fotografare coralmente le persone della città vecchia prestatesi al loro lavoro. Il collettivo, che opera a livello internazionale nel campo della fotografia e degli interventi urbani, trasformando oggetti di uso quotidiano in qualcosa di insolito e creando momenti sorprendenti con strumenti quali fotografia, carta e stagnola, forbici, colla e una posizione pertinente da mettere, tornerà in città anche dal 7 all’11 giugno per la seconda fase del laboratorio che consisterà nell’allestimento collettivo dell’opera (per dettagli consultare i canali social Fb e Ig di Artlab_Eyeland). Le proposte artistiche di Mentalgassi sono urbane al 100%, e attraverso diverse tecniche interagiscono con gli oggetti della strada per creare forme e sagome che fanno sorridere il passante. Combinano fotografia, manipolazione delle immagini, scultura e street art; manipolano fotografie e le espongono in giro per le città d’Europa, creando una connessione tra loro e il pubblico.

Dal 29 maggio al 15 giugno invece arriva a Taranto l’artista pubblico e urban poet Caos (Dario Pruonto) per il suo progetto di arte partecipata che situando gli interventi di rigenerazione urbana in un percorso di dialogo, co-progettazione e realizzazione condivisa coinvolgerà attivamente i cittadini in tutte le sue fasi, allo scopo di creare coesione sociale e stimolare cittadinanza attiva. Classe ’92, Caos studia all’Accademia delle Belle Arti di Brera, è una figura di riferimento della poesia di strada italiana. Nel corso degli anni ha esposto in numerose mostre collettive in Italia e all’estero, e ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali. Le persone sono invitate a raccontare e condividere le proprie risorse, competenze, esigenze e priorità, costruendo nello scambio collettivo la narrazione identitaria del quartiere. Ogni punto di vista umano, biografico, sociale, arricchisce il risultato finale. Ogni voce troverà posto in vario modo nell’opera finale, contribuendo con la sua specificità ad arricchire il risultato estetico, sociale ed etico. Non la cittadinanza al servizio dell’artista, ma l’artista al servizio della cittadinanza. L’esito dell’opera è ancora sconosciuto ovviamente. Il primo appuntamento è in programma per il 30 maggio alle 17 alla Torre dell’Orologio in piazza Fontana. La partecipazione al laboratorio è gratuita, basta presentarsi alla Torre dell’Orologio per partecipare. Per informazioni inviare una mail a info@phest.it o consultare i canali social Fb e Ig di Artlab_Eyeland).

Dal 26 giugno al 14 luglio ci sarà invece il laboratorio a cura del dj tarantino Alex Palmieri “La vista attraverso il suono”, un vero e proprio corso di produzione musicale attraverso registrazioni ambientali. L’idea è quella di raccontare, salvaguardare e promuovere la bellezza della città vecchia di Taranto attraverso i suoni. L’ascolto si pone come strumento di visione e comprensione di un luogo abitato dal mare e dalle anime che lo vivono senza l’utilizzo della vista. Attraverso le registrazioni ambientali, il partecipante al corso avrà la possibilità di prelevare i suoni del territorio e ricomporli scrivendo il proprio diario sonoro. Il corso culminerà con la produzione di una traccia utilizzando esclusivamente i suoni della città vecchia di Taranto registrati in più momenti della giornata, dall’alba alla notte, donando all’interlocutore un nuovo punto di vista sul territorio che si tramuta in punto di ascolto. Il primo appuntamento è fissato per il 26 giugno alla Torre dell’Orologio – Piazza Fontana alle ore 15.00 La partecipazione al laboratorio è gratuita. Per info e prenotazioni: info@phest.it

Attraverso questi laboratori Artlab Eyeland diventa così l’isola delle arti, un organismo vivo che per i prossimi mesi si lascerà trasformare da artisti nazionali e internazionali e dagli abitanti della Città Vecchia in una sorta di laboratorio permanente, sotto la direzione artistica di Giovanni Troilo, la curatela fotografica di Arianna Rinaldo e Rica Cerbarano, e la curatela per l’arte contemporanea di Roberto Lacarbonara.

Artlab Eyeland è promosso e organizzato da PhEST – associazione culturale che realizza il Festival Internazionale di fotografia e arte a Monopoli – con il sostegno del Comune di Taranto attraverso il Piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi di Taranto e con il patrocinio della Regione Puglia e della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo. E la partnership dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e di Programma Sviluppo.

Partner: Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Programma Sviluppo.

Media Partner: Il Giornale dell’Arte.

Sponsor Tecnico: Lippolis Visual Solution.

Per non perdere nessun aggiornamento sul programma di Artlab_Eyeland si consiglia di seguire i canali web dedicati all’iniziativa:

WEB: https://www.artlabeyeland.it

IG: https://www.instagram.com/artlab_eyeland

FB: https://www.facebook.com/profile.php?id=100091904272457

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