Jae Hong Park e Aki Kuroda: al Barletta Piano Festival brillano le stelle dell’Oriente

È il momento della star in assoluto al Barletta Piano Festival, che domenica 31 luglio (ore 21.15) ospita nel salone dell’Hotel La Terrazza il coreano Jae Hong Park, giovane vincitore lo scorso anno del prestigioso Premio Busoni, tra le più longeve competizioni musicali dove in passato hanno trionfato Alfred Brendel, Martha Argerich, Jörg Demus, Louis Lortie, Lilya Zilberstein e Garrick Ohlsson, per citare alcuni giganti degli ottantotto tasti. Il ventiduenne pianista asiatico ha già collezionato moli altri premi nei maggiori concorsi internazionali, e sin dalla tenera età. Nella sua bacheca figurano già, oltre al Busoni, il Premio Gina Bachauer al Concorso di Cleveland e l’Arthur Rubinstein Piano Competition.

Esibitosi nelle maggiori sale da concerto del mondo, Jae Hong Park debutta in Puglia con un recital interamente dedicato al romanticismo. E, infatti, il concerto si aprirà proprio con un frammento tipicamente romantico: un rondò schumanniano, l’Arabeske in do maggiore op. 18, dal tema elegante e fantasioso come un ghirigoro mediorientale. Composta nel 1838 e pubblicata nel 1839, questa pagina venne definita dal suo autore, un po’ spietatamente, «debole e per signore», rappresentazione che, tuttavia, non rende giustizia a questa composizione, molto amata dai pianisti perché non difficile da eseguire, elegante e di sicuro effetto. Il recital proseguirà con una creazione più estesa e strutturata, e sempre nel segno di Schumann, con l’esecuzione della Prima Sonata, creazione dedicata alla moglie Clara. Per concludere, il fresco vincitore del premio Busoni prima toccherà l’universo di Skrjabin con la Terza Sonata, che nelle intenzioni dell’autore esprime il passaggio dell’anima attraverso la sofferenza, la lotta e il piacere, mentre nella tempesta si leva la voce dell’Uomo-Dio o dell’Uomo-Creatore, poi si addentrerà nel tardo Ottocento con César Franck, il cui celebre Preludio, Corale e Fuga rimanda sin nel titolo alle forme del periodo barocco tanto care al suo autore.

Il Barletta Piano Festival, manifestazione diretta da Pasquale Iannone con l’organizzazione degli Amici della Musica «Mauro Giuliani», proseguirà lunedì 1° agosto con un altro astro del pianoforte proveniente dall’estremo Oriente, la giapponese Aki Kuroda, musicista di frontiera attesa in un omaggio ad Astor Piazzolla nel trentennale della scomparsa. Del Padre del «tango nuevo» Aki Kuroda proporrà una serie di brani «colti» (Fuga9, Trois préludes pour piano) e la celebre e struggente «Adios Nonino» dedicata al padre accanto a fughe e ciaccone di Bach e a un estratto dalle Bachianas Brasileiras di Heitor Villa-Lobos.

Info 347.6194215 – www.barlettapianofestival.itpianofestivalbarletta@gmail.com.

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