A Capurso tre giorni di festa per scoprire la nuova Biblioteca comunale “Giuseppe D’Addosio”

Una nuova biblioteca “di comunità” in grado di offrire servizi innovativi per la promozione della lettura e della cultura e diventare luogo di partecipazione e coesione culturale per i cittadini. Una piazza coperta dove tutti i cittadini si sentano accolti e possano star bene.

Si presenterà così la “nuova D’Addosio” la Biblioteca comunale di Capurso oggetto di un’importante operazione di riqualificazione e rifunzionalizzazione realizzata grazie al bando regionale “SMART-IN Puglia – Community Library”. L’inaugurazione è fissata per oggi, 22 aprile 2022, alle ore 18.00 con il taglio del nastro da parte del Sindaco Michele Laricchia insieme a tutta la giunta comunale e altri rappresentanti istituzionali, oltre che le associazioni del territorio e la vecchia amministrazione che aveva dato il via al progetto.

Dopo il taglio del nastro, sarà possibile visitare la biblioteca in tutti i suoi nuovi spazi e, a seguire, sarà proiettata la prima “pillola” del cortometraggio che il regista barese Alessandro Piva ha realizzato per raccontare l’inizio dei lavori di riqualificazione del Cine-teatro Ex-Enal che a breve sorgerà a pochi passi dalla Giuseppe D’Addosio.
Nei giorni seguenti, 23 e 24 aprile, si continuerà a festeggiare l’inaugurazione della Biblioteca attraverso presentazioni di libri, letture per bambini, laboratori di fumetti, iniziative musicali e teatrali (in allegato il programma completo). E inoltre, grazie a un accordo tra il Comune di Capurso e la dirigente scolastica Margherita Manghisi dell’istituto professionale alberghiero di “Domenico Modugno” di Noicattaro – Polignano a mare, tutti coloro che prenderanno parte agli eventi potranno degustare prodotti tipici della terra pugliese con rivisitazioni pensate ad hoc da studenti e docenti dell’istituto scolastico a cui è affidata la gestione dell’area “food&drink” della biblioteca.

I lavori che hanno interessato la Biblioteca comunale, per un valore complessivo di poco meno di due milioni di euro (€.1.868.956,25), iniziati nel 2019 affrontando le difficoltà della pandemia, sono stati portati a termine e oggi restituiscono alla città un vero e proprio presidio di welfare comunitario. Nella sua metamorfosi, la Biblioteca comunale Giuseppe D’Addosio ha infatti come principi cardine l’innovazione e la creatività, ma soprattutto l’accoglienza e l’inclusione verso tutti coloro che entreranno e che attraverso una rete di “facilitatori” saranno accompagnati nella fruizione dei nuovi e vecchi servizi, oltre che nelle attività di creazione e consumo culturale.

Costruita agli inizi degli anni Ottanta, al centro della villa comunale, nei giardini di Piazza Matteotti, dove bambini e famiglie giocano all’aria aperta, la Biblioteca è da oltre dieci anni un punto di riferimento per il comune di Capurso.

«Quando nel 2010 ho iniziato a fare l’assessore alla Cultura insieme ad altre due assessore e alla consigliera delegata alla biblioteca dell’epoca andammo a comprare spugne e detersivi per pulire la sala eventi e iniziare a usarla mettendola a disposizione dei cittadini. Prima non era mai stato fatto nulla. Da quel momento abbiamo organizzato iniziative quasi tutti i gironi della settimana, da settembre a maggio. Mancava l’aria condizionata e in estate non potevamo farle. Ora, tra le altre cose, abbiamo messo anche l’aria condizionata e intendiamo tornare a quei livelli di attività. Per il mese di maggio abbiamo già in programma una serie di appuntamenti e a breve presenteremo tutto il programma» commenta entusiasta il sindaco Michele Laricchia.

Da un punto di vista strutturale, i lavori della D’Addosio hanno portato a compimento opere di efficientamento energetico degli impianti e dell’involucro, oltre a lavori di restauro e ristrutturazione interna degli ambienti e della struttura stessa; inoltre, il progetto ha colto anche l’opportunità di adeguare la biblioteca ad un Sustainable Lifestyle, improntato sulla mobilità sostenibile e sulla permeabilità e facilità di accesso dei luoghi della cultura.

Nell’era della digitalizzazione totale, la biblioteca diventa dunque un luogo di interscambio sociale e fabbrica di cultura, area polifunzionale e centro di informazione pronta a rinnovarsi e diventare spazio aperto, affermandosi come “biblioteca sostenibile”.

Gli spazi prevedono al piano terra: l’Infodesk, una Sala lettura in cui poter leggere e consultare i libri a scaffale aperto, uno Spazio bambini e bambine in cui i più piccoli potranno leggere e partecipare a letture ad alta voce e a laboratori, e una Mediateca dotata di  postazioni pc, utili a fare ricerche e accedere al materiale digitalizzato, oltre che alla consultazione di ebook, audiolibri, riviste, risorse audio e video, e-learning attraverso la piattaforma MediaLibraryOnLine-MLOL, biblioteca per il prestito digitale cui la D’Addosio aderisce. Tutta la zona della biblioteca sarà dotata inoltre di wi-fi free.

Al piano rialzato troviamo una Sala tempo libero dedicata al patrimonio di fumetti, teatro, musica, cinema, cucina; una sala “Laboratorio”, dove ci sarà la possibilità di fare laboratori di cucina (l’idea è mettere questo spazio a disposizione di istituti alberghieri per tirocini e alternanza scuola-lavoro), ospitare buffet, incontri, riunioni, o sala studio a disposizione degli utenti. Accanto al “Laboratorio” sorge la nuovissima Terrazza, uno spazio privilegiato in cui poter accogliere i cittadini per studiare, ma anche per ospitare eventi come presentazioni di libri, concerti, pièce teatrali, party e momenti di condivisione.

Al primo piano si trova la Sala Eventi, che ospiterà proiezioni di film, presentazioni letterarie, attività culturali, mostre, eventi teatrali e musicali e allo stesso tempo sarà dotata di tavoli e sedie destinati ad aumentare gli spazi per lo studio e la lettura.

In alcuni angoli della biblioteca, come nelle aree vicine alle luminose ed enormi finestre affacciate sulla villa comunale, saranno inoltre sistemate comode poltrone per la lettura accanto a scaffali con libri del patrimonio di quasi 9.000 testi, scelta che risponde proprio alla volontà di creare una “piazza del sapere” accessibile a tutti e facilmente fruibile.

«Il nostro comune è stato riconosciuto “Città che legge 2020-2021” dal Centro per il Libro e la Lettura d’intesa con l’ANCI, in quanto la sua amministrazione ha dimostrato di essere impegnata a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura – spiega la consigliera delegata alla biblioteca Mariangela Giordano -. La diffusione della lettura a Capurso ha dunque un valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva dei suoi cittadini – chiosa -. È per questo che il nostro paese a vocazione culturale non poteva non lavorare sulla ristrutturazione e riqualificazione della sua biblioteca comunale. La città di Capurso ritorna ad avere la sua biblioteca comunale, officina del sapere e delle arti, casa delle associazioni del territorio, che potranno tornare ad animarla attraverso le numerose manifestazioni culturali, che da sempre si realizzano e che ci caratterizzano».

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