A caccia del groove perduto con “Soul Hunters”, il progetto di Alberto Parmegiani alla prova live per l’associazione “Nel Gioco del Jazz”

Reduce dal fortunato concerto di Joanna Teters e Giuseppe Bassi, l’associazione “Nel Gioco del Jazz”, con la presidenza di Donato Romito e la direzione artistica del M° Roberto Ottaviano e del M° Pietro Laera, ci riprova col groove, e ci riprova al Club 12ZERO3, locale in cui riecheggiano i fasti di una nightlife che si torna ad assaporare dopo tante ristrettezze.

La formazione che affolla il palco del club barese risponde al progetto “Soul Hunters”, nato per la registrazione del disco prodotto dalla Ama Records; a capitanarlo è Alberto Parmegiani, alla chitarra, che ha chiamato a sè le cantanti Donatella Montinaro e Carla Bavaro, Fabio Accardi alla batteria, Gianluca Aceto al basso elettrico, Francesco Lomangino al sax alto e al flauto, Antonio Fallacara al trombone, Giuseppe Todisco alla tromba e Francesco Schepisi alle tastiere.

Il debutto richiama tutto l’amore e la sua energia “Where has all the love gone?”. Molte venature black della musica sono subito riconoscibili nel suono del gruppo: sicuramente il soul, come già il titolo del progetto dichiara, sia nella sua connotazione originaria degli Anni Sessanta che in chiave contemporanea, ma anche forti sentori dub, declinati in un’esecuzione jazzistica. D’altronde, finanche il padrone di tutta la musica moderna, il Duca Bianco Bowie, ha punteggiato qui e lì col dub quello che probabilmente è il miglior album jazz degli ultimi tempi, ossia “Blackstar”, e come in “Blackstar” qui la commistione è conformata a una godibile eleganza.

Non solo. Le sonorità si spingono verso il funk e oltre, cavalcando sicure nella libera repubblica dell’acid jazz, fino a omaggiarne uno dei maestri, ossia Roy Ayers, con una versione ben gioiosa, apprezzata dal pubblico, di “Everybody loves the sunshine”.
Laddove gli ottoni inscenano una coralità sorniona e ridanciana, e le tastiere strizzano l’occhio al sempiterno Herbie Hancock, il dialogo tra le due giovani cantanti è powerful, su un palco dove sono presenti praticamente tutte le età del jazz nostrano. La curiosità che sorge, su un proscenio così affollato, elemento curioso per un club, è di ascoltare lo stesso suono decompresso, magari all’aperto di un festival estivo (ma probabilmente è la voglia di en plein air che parla al posto mio).

Il prossimo evento di “Nel Gioco del Jazz” è a sostegno dell’associazione “Luca Samele” per la promozione della cultura contemporanea e la valorizzazione di giovani artisti: appuntamento giovedì 21 aprile al Teatro Forma di Bari con “Colori Parole Musiche – la Bellezza ci salverà?”, con gli interventi musicali di Roberto Ottaviano, Francesco Schepisi e Donato Romito, con le letture di Rocco Capri Chiumarulo sui testi di Francesco Scotto e gli interventi di Maurizio Marangelli e di Saverio Pansini.

Beatrice Zippo

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