Nella “Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, un evento speciale al Teatro Piccinni di Bari: Sara Bevilacqua nel suo “Stoc ddo’ – Io sto qua”, il monologo ispirato alla vicenda di Michele Fazio, sua madre Lella e suo padre Pinuccio

Uno spettacolo contro la mafia e l’omertà che la circonda. Per aiutare ragazzi e adulti a prendere coscienza del fatto che il mondo cambia solo se ci si impegna in prima persona per farlo diventare migliore. E più giusto. Uno spettacolo per riallacciare il dialogo con il pubblico. Un appuntamento che si inserisce come un evento speciale fuori cartellone nella programmazione teatrale 2021/2022 del Comune di Bari realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Una giornata speciale, quella del 21 marzo, primo giorno di primavera, che dal primo marzo 2017 ha assunto anche un valore diverso per il nostro Paese con il voto unanime della Camera dei Deputati che ha sancito l’istituzione della giornata in memoria delle vittime innocenti di mafia. Ogni anno, il 21 marzo, in tanti luoghi del Paese vengono letti i nomi e i cognomi delle anime innocenti come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora e non farli morire mai.

Il prossimo 21 marzo 2022, nella Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, è in programma al Teatro Piccinni di Bari l’appuntamento con Sara Bevilacqua, regista e interprete di “Stoc ddo’ – Io sto qua”. Lo spettacolo è ispirato alla storia di Michele Fazio, ucciso dalla mafia a Bari il 12 luglio 2001 a neppure 16 anni, e a sua madre Lella che, senza paura, insieme a suo marito Pinuccio ha scelto di non girare la faccia dall’altra parte restando a vivere nella sua casa nella città vecchia, sfidando i clan della guerra per il traffico di droga, responsabili del proiettile che ha colpito e ucciso suo figlio mentre camminava per strada.

Michele Fazio non ha ancora compiuto sedici anni quando viene colpito per errore durante un regolamento di conti tra clan rivali. La vita di Lella, da quella sera, muta radicalmente direzione. Giorno dopo giorno, con la sola presenza di madre ferita, impone le esigenze della giustizia ai clan, denunciando, testimoniando, puntando gli occhi negli occhi di chi vuole imporle il silenzio: io non fuggo, e nemmeno chiudo la porta di casa: “Stocddò”. Da dove, Lella, ha tratto la forza per combattere una guerra che non l’ha mai vista abbassare lo sguardo? Dall’esempio di sua mamma, cumma’ Nenette, donna determinata nell’educare i figli alla sostanza delle cose. Dal sostegno del marito Pinuccio, della famiglia e della gente del quartiere. Ma, soprattutto, dal dialogo mai interrotto con Michele, il garzone allegro, l’angelo di Bari Vecchia. Un dialogo, quello con suo figlio, che nessun ostacolo riuscirà mai a impedire, nemmeno la morte.

La messa in scena sarà preceduta da una breve introduzione a cui parteciperanno Ines Pierucci, assessora alle Culture del Comune di Bari, Michele Laforgia, avvocato della famiglia Fazio, dello studio Polis, e Lella Fazio, mamma di Michele.  Modera l’incontro il professore Francesco Minervini.

L’appuntamento è alle ore 19.30 al Teatro Piccinni di Bari.

Biglietti
Intero / Ridotto
Poltrona Platea, Palchi I e II Ord. centrale € 15 / € 12
Posto Palco I e II Ord. Laterale € 12 / € 9
Posto Palco III e IV Ordine Centrale € 12 / € 9
Posto Palco III e IV Ord. Laterale € 10 / € 8
Loggione € 7

Botteghino del Teatro Piccinni tel. 328.6917948
www.teatropubblicopugliese.it

Meridiani Perduti
STOC DDO’ – IO STO QUA
Regia Sara Bevilacqua
Con Sara Bevilacqua
Drammaturgia Osvaldo Capraro
Disegno Luci Paolo Mongelli
Organizzazione Daniele Guarini

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