La favola senza tempo “La principessa sul pisello” in scena al Teatro Kismet di Bari

Oggi, domenica 13 marzo alle ore 18.00, va in scena il nuovo appuntamento della Stagione 2021.22 Famiglie a teatro: “La principessa sul pisello” (consigliato a un pubblico da 7 anni). 

Monica Contini, diretta da Lucia Zotti nell’amatissima produzione Teatri di Bari, è “elegante e umile, virtuosa e dolce, coraggiosa e timida, forte e fragile, principessa dal cuore contadino, contadina dal cuore di principessa”. Uno spettacolo che attraversa il mondo magico della fiaba tradizionale, fra principi e regine, troni sontuosi e candelabri, servitori e valzer di Strauss. Ma si svolge anche sul nastro d’asfalto durante un viaggio in autostop, con avventure metropolitane e musica rock, fra cui una gara canora con presentatori e cantanti, fan e applausi.

Biglietti, disponibili al botteghino del Teatro Kismet (Strada San Giorgio martire 22F) e sul circuito Vivaticket. Per info 335 805 22 11 – 080 579 76 67. Botteghino del teatro (strada San Giorgio martire 22 F, Bari) attivo dal martedì al venerdì ore 17:00-19:00 e due ore prima dello spettacolo.

Teatri di Bari
LA PRINCIPESSA SUL PISELLO
testo e regia Lucia Zotti
con Monica Contini, Deianira Dragone/Marialuisa Longo, Giacomo Dimase
(da 7 anni)
Elegante e umile, virtuosa e dolce, coraggiosa e timida, forte e fragile, principessa dal cuore contadino, contadina dal cuore di principessa. Il principe, protetto, nutrito e coccolato, è cresciuto in un castello, lontano dalla realtà. Non conosce rinunce e privazioni, tutto gli è dato senza desiderio. L’unico suo passatempo, suonare la chitarra, gli allontana la noia, padrona della sua vita. Sogna una donna molto diversa da quelle che la regina madre gli propone: “Bella senza l’arroganza della bellezza, nobile senza l’arroganza della nobiltà, pietosa senza l’arroganza della pietà”.
Ma dove trovarla? Sarà proprio la regina madre che spingerà il figlio a intraprendere quel viaggio che gli permetterà di scoprire la vita reale, fuori dal castello. In viaggio, incontri e avventure, a volte pericolosi, compiranno la sua trasformazione favorendo l’incontro con la donna dei suoi sogni.
Il principe ha dunque trovato la compagna ideale che, però, non è una principessa di casa reale. Presentandola comunque alla regina madre come tale, la ragazza verrà sottoposta alla fatidica prova del pisello.

È stato per noi appassionante e stimolante affrontare questa fiaba; ci siamo impegnati per dare risalto a due valori che ci stanno particolarmente a cuore: il Femminile, nella capacità della ragazza di accoglimento, sensibilità e intelligenza e il Maschile nel desiderio del ragazzo di crescere in autonomia aprendo il suo cuore all’ascolto. Lo spettacolo attraversa il mondo magico della fiaba tradizionale, fra principi e regine, troni sontuosi e candelabri, servitori e valzer di Strauss.
Ma si svolge anche sul nastro d’asfalto durante un viaggio in autostop, con avventure metropolitane e musica rock, fra cui una gara canora con presentatori e cantanti, fan e applausi.

Il linguaggio semplice e privo di logica della fiaba, in cui schemi e processi razionali, abitudini e convenzioni sociali, sono sospesi, invia segnali di vario tipo che lo spettatore, bambino o adulto, coglie secondo la propria capacità e qualità di comprensione e di bisogno. I piccoli imparano a coltivare speranze di superamento delle loro piccole prove, gli adulti, alla ricerca di una via interiore autentica, a integrare in sé le parti contrapposte e scisse.

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