Il classico “A che servono questi quattrini” di Armando Curcio, portato al successo dai Fratelli De Filippo, in tour in Puglia con Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro di Biase

Oggi, mercoledì 9 febbraio inizia da Putignano il tour pugliese di “A che servono questi quattrini”, spettacolo con Giovanni EspositoValerio SantoroGennaro di BiaseChiara BaffiLuciano SaltarelliFabrizio La Marca e la regia di Andrea Renzi per la stagione teatrale del Comune di Putignano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Nella città del Carnevale lo spettacolo sostituisce “Il nodo” rinviato a inizio stagione per motivi del tutto indipendenti dalla volontà degli organizzatori. Prima dello spettacolo, alle ore 19:00, nella sala prove del Teatro Comunale la compagnia incontra il pubblico. Modera l’incontro Francesco Russo.

Il 10 febbraio lo spettacolo si sposterà a Fasano al Cinema Teatro Kennedy, per la stagione di prosa del Comune, e il giorno successivo, venerdì 11 febbraio al Teatro Comunale di Corato, per la stagione di prosa del Comune di Corato, sempre in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Anche a Corato, prima dello spettacolo, alle ore 18.30 al Teatro Comunale la compagnia incontrerà il pubblico nell’incontro moderato da Stefania Leo, giornalista de Linkiesta.it. Sempre a Corato è stato attivato anche un biglietto last minute a 15 euro per tutti gli ordini di posto. I biglietti saranno in vendita a partire dalla mattinata dell’11 febbraio online e al botteghino (orari 10.30/12.30 e dalle 19 a inizio spettacolo). 

A che servono questi quattrini è una commedia di Armando Curcio messa in scena per la prima volta nel 1940 dalla compagnia dei De Filippo con grande successo di pubblico. La vicenda ruota intorno al Marchese Parascandolo detto il Professore che per dimostrare le sue teorie socratiche, bizzarre e controcorrente, ordisce un piano comicamente paradossale che svela l’inutilità del possesso del denaro. L’Italia di lì a poco sarebbe entrata nel conflitto della II Guerra Mondiale e il mondo post-capitalistico dell’alta finanza era di là da venire ma l’argomento, così esplicitamente indicato nel titolo, stuzzicò la curiosità del pubblico di allora tanto che, pochi anni dopo, nel 1942, la commedia venne trasposta sugli schermi cinematografici per la regia di Esodo Pratelli con Eduardo e Peppino De Filippo. Il protagonista immaginato da Amando Curcio, a metà strada tra un filosofo stoico e un astuto truffatore, non voleva, né poteva, mirare al bersaglio della Grande Economia ma certo l’ordito della sua trama e delle sue paradossali speculazioni sollecitano anche in noi uno sguardo disincantato (e saggio) sugli inganni della categoria dell’economico, che tutto, oggi, pervade. I temi dell’inutilità del denaro e della dannosità del lavoro, benché calati nella realtà di due famiglie napoletane degli anni ’40, una poverissima l’altra in apparenza arricchita, riescono, sul filo del paradosso, a incuriosirci ad aprirci nella fantasia strade alternative e a divertirci.

Info: www.teatropubblicopugliese.it

La Pirandelliana e Teatro di Napoli–Teatro Nazionale
A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI
di Armando Curcio
con Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Chiara Baffi, Luciano Saltarelli, Fabrizio La Marca
scene Luigi Ferrigno
costumi Ortensia De Francesco
luci Antonio Molinaro
regia ANDREA RENZI

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