Cresce la rete contro le povertà educative minorili in Puglia e cerca masserie didattiche e cinema che sposino l’iniziativa

Una rete contro le povertà educative giovanili che in Puglia conta più di 40 attività convenzionate tra teatri, librerie, musei e associazioni che organizzano tour didattici alla scoperta di monumenti e tesori naturalistici.
Continua a crescere il sostegno a livello regionale al progetto Affido Culturale della Fondazione Pio Monte di Misericordia di Napoli, che in Puglia vede capofila Fondazione S.AT. in collaborazione con il Teatro Kismet di Bari, con il patrocinio del Comune di Bari. Tra le ultime realtà che si sono avvicinate al progetto a contrasto delle povertà educative minorili sul territorio, ci sono l’associazione C.I.M.E (che a Bari organizza la mostra ‘Planet or Plastic?’ sui cambiamenti climatici), l’associazione Allegra Brigata (che organizza spettacoli teatrali e laboratori per giovanissimi attori a Spazio 12 a Monopoli), l’associazione Polyxena (che a Conversano organizza laboratori a tema naturalistico, escursioni ed esperienze di butterfly watching) e Kinè – La Giocoteca (piccolo cinema di quartiere, cine-nido, spazio per cineforum e laboratori a tema a Bari).

Una rete solidale che nasce per avvicinare ai luoghi della cultura i giovanissimi normalmente impossibilitati – per ragioni di carattere sociale o economico – ad accedervi, attraverso una speciale forma di ‘adozione’: insieme, famiglia ‘affidataria’ (denominate ‘famiglie risorsa’) e famiglia affidata, ognuna con i propri bambini, possono partecipare a tutte le attività degli enti convenzionati con Affido Culturale gratuitamente, perché ‘i costi per i biglietti sono sostenuti e rimborsati agli esercenti dal capofila del progetto. Un processo facilmente accessibile grazie all’app smartphone di Affido Culturale, con cui le famiglie possono selezionare le attività da fare e passare una giornata all’insegna della cultura in compagnia dei piccoli ‘affidati’. Dalla presentazione del progetto a febbraio, sono 77 i bambini a rischio povertà educative della provincia barese che sono sostenuti da altrettante famiglie risorsa. Da maggio scorso, grazie alla stipula di 49 patti educativi, sono circa 200 le attività a cui hanno preso parte i destinatari del progetto. Numeri che segnano un importante avvio, di cui si è discusso anche durante il convegno sul tema ‘Affido Culturale: riflessioni e strategie operative per bambini e famiglie’, tenutosi all’Università Federico II di Napoli il 21 e 22 gennaio.

Dalla Fondazione S.A.T arriva ora un nuovo appello agli esercenti della cultura, perché sposino la filosofia alla base del progetto ‘Affido Culturale’, portando magari ad aderire alla rete delle partnership anche realtà di settori, come le masserie didattiche e i cinema, che al momento non sono presenti nell’offerta di attività a disposizione dei piccoli ‘affidati’.

La lista aggiornata e tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito ufficiale del progetto, www.affidoculturale.org.
Chi volesse associarsi, può scaricare i moduli sul sito www.teatridibari.it/projects/affido-culturale/.

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