Per la Giornata della Memoria, l’associazione “Misure Composte” propone, all’Auditorium della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari, una lettura scenica tratta da “Meglio non sapere” di Titti Marrone

«Meglio non sapere», il libro edito da Laterza nel quale la giornalista e scrittrice Titti Marrone che racconta la storia di tre bambini napoletani deportati ad Auschwitz con le loro madri, diventa un concerto-riflessione in occasione della Giornata della Memoria
Oggi, giovedì 27 gennaio, alle ore 18.00 nell’Auditorium della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari, infatti, si terrà una lettura scenica ideata e diretta da Flavio Maddonni sottolineata dall’esecuzione di musiche della tradizione ebraica assidica e yiddish, con Maurizio Pellegrini voce recitante, lo stesso Flavio Maddonni al violino, Giambattista Ciliberti al clarinetto e Antonino Maddonni alla chitarra.
L’iniziativa è realizzata dall’associazione MisureComposte in collaborazione con la Biblioteca Nazionale e il direttore Michele Giannone.

In forma di reportage narrativo, Titti Marrone – giornalista del quotidiano Il Mattino di Napoli che si è occupata a lungo di storia del Mezzogiorno, pubblicando negli anni Ottanta vari libri, tra cui «Riforma agraria e questione meridionale» con Pasquale Villani – racconta una storia vera, venuta pienamente alla luce solo da poco tempo. La storia di tre bambini deportati con le loro madri ad Auschwitz, le sorelle Tatiana e Andrea Bucci, che nel 1943 avevano 4 e 6 anni, e il loro cuginetto di 6, Sergio De Simone. Tatiana e Andra saranno le più giovani italiane sopravvissute al lager, cui scamperanno dopo un periodo trascorso in Cecoslovacchia e un altro vissuto in Inghilterra, dimenticando del tutto l’italiano. Sergio sarà, invece, selezionato per esperimenti medici e, infine, sterminato dai suoi carnefici quando le truppe dei liberatori sono ormai alle porte del campo.

Al concerto si accede con green pass.
Info e prenotazioni 347.4567734.

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