Il “Barletta Piano Festival” si apre con un recital pianistico del suo direttore artistico Pasquale Iannone dedicato a Franz Liszt e Ludwig van Beethoven

Il Barletta Piano Festival organizzato dagli Amici della Musica «Mauro Giuliani» torna in versione invernale con un doppio concerto al Teatro Curci di Barletta, il primo dei quali vedrà protagonista giovedì 20 gennaio il direttore artistico Pasquale Iannone in un recital pianistico dedicato a Franz Liszt e Ludwig van Beethoven.

L’altro appuntamento è previsto venerdì 18 febbraio, un omaggio ad Astor Piazzolla del Duettango for Five nel trentennale della scomparsa del grande compositore argentino di origini pugliesi.

Entrambi i concerti sono realizzati in collaborazione con il Rotaract Club di Barletta e il Rotary Club di Andria-Castelli Svevi.

Si parte, dunque, giovedì 20 gennaio (ore 21.15) con il recital di Pasquale Iannone, concertista di fama internazionale, virtuoso della tastiera e tra i capofila del movimento di pianisti pugliesi che da tempo fa parlare di sé nel mondo e che il Nuovo Mondo ha conquistato suonando alla Carnegie Hall di New York.

Reduce dalla registrazione nella Fazioli Concert Hall di un cd e di un video dedicati alle musiche di Liszt, eseguite sul Fazioni gran coda che Aldo Ciccolini battezzò Mago Merlino, al Teatro Curci Iannone celebrerà proprio l’arte del compositore ungherese. Il concerto si aprirà, infatti, con la Sonata in si minore, unica composizione di Liszt a riferirsi ad una forma classica e al contempo ricca di nuove soluzioni formali e più arditi spazi armonici, e proseguirà con la trascrizione che il profeta del virtuosismo trascendentale realizzò della Settima Sinfonia di Beethoven. Liszt portò sul pianoforte l’intero ciclo di nove Sinfonie del Titano della musica e, sfruttando a pieno le ineguagliabili potenzialità espressive della tastiera, ricreò il macrocosmo della grande orchestra sinfonica. Col suo virtuosismo, Liszt tentò l’impresa titanica di far rivivere sul pianoforte lo spirito dell’originale. Per cui, il compito di qualsiasi altro interprete che si cimenti con queste pagine di grande fascino, è di far coesistere la geniale creatività di Beethoven, la ispirata reinterpretazione di Liszt e le affascinanti sonorità di un pianoforte in grado di garantire la stessa tavolozza sonora degli strumenti utilizzati dal grande pianista-compositore ungherese. Il quale, interpellato sulle potenzialità del pianoforte come strumento di trascrizione di opere orchestrali, rispose: «Con le sue sette ottave, il pianoforte è in grado di riprodurre, con pochissime eccezioni, tutte le caratteristiche, tutte le combinazioni e anche le tecniche compositive più elaborate, lasciando all’orchestra nessun altro vantaggio che la varietà timbrica e un maggiore volume sonoro».

Questo il compito che attende Iannone, «tra i pianisti che “sanno” non soltanto suonare ed interpretare, ma affrontare altresì le pagine più ardue del repertorio virtuosistico», come disse di lui Aldo Ciccolini, tra i grandi interpreti della tastiera del Novecento. Ma Iannone da diversi anni è anche impegnato sul fronte didattico e nella scoperta di nuovi talenti e astri nascenti del pianoforte, che ha fatto conoscere al pubblico di appassionati attraverso le rigorose e puntuali programmazioni del Barletta Piano Festival, manifestazione con la quale ha portato avanti un progetto artistico diventato un punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni italiane dedicate agli ottantotto tasti.

Biglietti 10 euro (ridotti under 14, 2 euro). Info 0883.332456

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