La brutalizzazione dei tossicodipendenti

L’Afghanistan è un paese, la cui economia ha tra i settori trainanti la coltivazione di papaveri da oppio e la presenza di efedra, componente principale della metanfetamina. Grossa parte del finanziamento della presa di potere da parte dei talebani deriva proprio dai proventi del traffico di stupefacenti o di materie prime per la loro produzione.

Laddove vi è materia prima, vi è anche massiccio uso di droghe. Solamente a Kabul, si stima che tra le 100mila e le 150mila persone facciano uso di eroina. I talebani, non senza una massiccia dose di ipocrisia, hanno dichiarato guerra al narcotraffico. Il punto è che invece che colpire i trafficanti, stanno colpendo i tossicodipendenti, privati dei loro beni e messi in centri di recupero, che hanno ben poco a che spartire con le professionalità che operano in centri degni di questo nome.

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