A Molfetta “Deep Blue Radio: All’incanto”, il progetto di drammaturgia collettiva della Compagnia Licia Lanera firmato da Luigi D’Elia

È sempre un mistero come ti vengano a scovare le storie. Non ho mai avuto particolari resistenze a scrivere racconti su commissione. A volte è accaduto per temi, luoghi, fatti o situazioni così specifiche da scoraggiare. Di solito arrivo sul luogo, ci giro intorno, aspetto. Approdiamo a Molfetta. Ci hanno parlato di un mercato dove si svolge una delle ultime aste all’incanto del pesce. Si svolge di notte. Con Tommaso, ci andiamo la prima volta a maggio di quest’anno. Sono i giorni della crisi della pesca nel canale della Manica. Francia e Inghilterra hanno schierato le navi militari per questioni legate ai diritti di pesca post Brexit. Nell’asta abbiamo un gancio. Si chiama Sergio, fa l’astatore da vent’anni. Ricapitolando: c’è un aneddoto sugli spiaggiamenti delle balene, c’è un’asta del pesce, c’è Sergio, c’è la crisi dei pescatori della Manica. Entriamo nel mercato. Tommaso accende il registratore. L’asta comincia. Ora che scrivo ho l’impressione che tutto quello che doveva succedere di invisibile in questo progetto sia già successo quella notte, che non puoi nemmeno immaginare di come il racconto verrà a fondersi con la vita vera tua e delle persone incontrate. E che non sappiamo davvero nulla delle forme in cui la vita si manifesti.

Nelle parole di Luigi D’Elia c’è tutta la genesi di “DEEP BLUE RADIO: All’incanto”, il progetto dello stesso D’Elia che, sotto l’egida della Compagnia Licia Lanera approda a Molfetta sabato 9 e domenica 10 ottobre.

La Compagnia Licia Lanera, così, realizza con Luigi D’Elia e Tommaso Qzerty Danisi un progetto di drammaturgia collettiva sulla marineria di Molfetta, che nasce intervistando luoghi e persone intorno al mercato del pesce di questa città. L’Avviso Pubblico Culture in Cammino di cui la Compagnia risulta vincitrice è focalizzato sulla costruzione di un progetto artistico – culturale di attività di valorizzazione, di audience engagement, produzione, sviluppo e ricerca da realizzarsi in Puglia a supporto dell’animazione culturale e creativa dei cammini culturali e regionali.
L’idea di base è stata costruire una drammaturgia collettiva, attingendo dalle storie delle comunità locali. Tocca studiare, documentarsi, raccogliere materiale, trovare una storia, attività che hanno impegnato Luigi D’Elia e Tommaso Qzerty Danisi per quattro mesi di ricerche, sopralluoghi e spedizioni in mare per conoscere una realtà vivace come quella di Molfetta.

L’obiettivo del progetto COHEN – Coastal Heritage Network è – fra gli altri – rafforzare la cooperazione italo-greca per l’individuazione di una comune politica di valorizzazione culturale del sistema costiero inteso come patrimonio di manufatti storici e correlati ambienti naturali, di attività economiche e culturali connesse con il patrimonio. La pesca è un’attività economica e culturale connessa con il patrimonio e con i suoi ambienti naturali e il Mercato ha una sua storia millenaria, fatta di riti e tradizioni che si trasmettono da generazione in generazione. A Molfetta, nel suo mercato ittico, si svolge una delle ultime aste all’incanto del pescato.

La location dell’escursione teatrale, che, a causa dell’allerta meteo, è stata spostata al Mercato Ittico all’ingrosso della Banchina di San Domenico, sempre a Molfetta, avrebbe dovuto essere Cala San Giacomo, che secondo le fonti di archivio conosciute è il più antico porto di Molfetta. Si tratta di un’insenatura distante circa 2 km dalla città vecchia. Varie testimonianze storiche indicano l’utilizzo di tale insenatura come porto attivo dal XII alla metà del XVIII secolo, probabilmente perché la cala, allora più ampia, offriva facile riparo ai naviganti. Dopo anni di abbandono, la fascia costiera compresa tra Cala San Giacomo e Torre Calderina è oggi oggetto di un progetto di riqualificazione integrata, fortemente voluto dal Comune di Molfetta e redatto da un team di tecnici molfettesi coordinato dall’arch. Domenico Delle Foglie, che sarà attuato a breve e che punta al recupero e alla valorizzazione di quest’area di rilevante valore paesaggistico e ambientale, focalizzandosi sui due siti che ne definiscono gli estremi: l’area della torre vicereale (eretta attorno al 1570 come presidio contro le incursioni saracene) e il seno di San Giacomo. Le caratteristiche faunistiche e naturalistiche del luogo saranno descritte, durante l’escursione, da Raffaele Annese, vice presidente del Centro Studi e Didattica Ambientale “Terræ” e da Marco Di Stefano, referente del Circolo Legambiente di Molfetta “Giovanna Grillo”.

L’attività è affidata al Teatro Pubblico Pugliese dal Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia e finanziata dal Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014/2020 Interreg V-A Greece-Italy  nell’ambito del progetto Interreg COHEN – Coastal Heritage Network di cui il Dipartimento è partner. Con la collaborazione del Comune di Molfetta e di CEA Ophrys – Centro Studi e Didattica Ambientale Terrae e di Legambiente Circolo di Molfetta.

Mercato Ittico all’ingrosso della Banchina di San Domenico, Molfetta (BA)
Sabato 9 ottobre, ore 16.30 e domenica 10 ottobre, ore 11.30
DEEP BLUE RADIO: All’incanto
di e con Luigi D’Elia
composizione sonora dal vivo Tommaso Qzerty Danisi
tecnico del suono Francesco Curci
progetto grafico Silvia Rossini
Produzione Compagnia Licia Lanera
L’evento è gratuito ed è necessario esporre agli organizzatori Green Pass e registrazione sulla piattaforma EventBrite.
In caso di maltempo, l’evento sarà spostato in un ambiente chiuso.
Seguono aggiornamenti sui canali social e per mezzo stampa.

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