Parte dal Marocco “Anime Migranti”, il progetto dell’Associazione Tarantula Rubra nato con lo scopo di gemellare la cultura del Meridione d’Italia con la cultura dei Paesi del Mediterraneo

Anime Migranti è il nuovo progetto dell’Associazione Tarantula Rubra che parte in questi giorni da Essaouria (Marocco) e che vedrà la sua conclusione nel luglio 2022, proseguendo in Algeria, Tunisia, Libia, Giordania, Grecia, Sicilia, Calabria, Sardegna: terre di partenza e possibili terre di approdi.

Anime Migranti nasce dall’idea di gemellare la cultura del Meridione d’Italia con la cultura dei Paesi del Mediterraneo attraverso le varie forme dell’arte. Prevede inoltre che il progetto si realizzi nelle tre regioni italiane del Meridione proprio perché si possa meglio favorire scambio culturale e integrazione interagendo con i migranti stanziali e gli abitanti del posto.

A partire da un processo introspettivo alla ricerca della propria Anima, la pittura immaginifica di Pasquale Nero Galante omaggia le anime. Sono le anime con le quali la cultura contadina del Meridione d’Italia è rimasta in contatto attraverso i propri rituali, momenti testimoniati con estrema sensibilità dalla prima documentarista donna, Cecilia Mangini, presente in questo progetto. Sono le anime di coloro che partono dalle coste del Mediterraneo in cerca di possibilità, dignità, semplicemente di vita, ma che spesso non riescono a raggiungere la terraferma.
Anime Migranti è l’idea con la quale si cerca di donare visibilità a tutte quelle anime che dalle profondità delle acque del Mediterraneo invocano un’immagine, una musica, una voce, una danza attraverso le quali l’Umanità le possa conoscere e riconoscere, oltre che ricordare.
La più antica testimonianza di scrittura giunta fino a noi sono le tombe, generando così il mondo del Mito e del Canto, prima ancora della scrittura di Babilonia. Ebbene, il progetto Anime Migranti si propone di dare alle anime del Mediterraneo quanto invocano: riconoscimento e rituali necessari per tutti, dato che per loro non c’è stata possibilità di sepoltura, il rito più antico dell’Uomo.
La poesia narrata e cantata dalla voce emozionante di Rocco Capri Chiumarulo evoca le loro suppliche eterne, provenienti da qualsivoglia angolo dell’Universo.
La danza sapiente e passionale di Alessandra Bertoldi generosamente restituisce movenze e tradizioni a quei riti ancestrali che per millenni hanno accompagnato le culture contadine del Mediterraneo.
Anna Nacci fa appello alla sua professionalità musicale e performativa, concretizzando così l’antica offerta alle anime e rinnovando gli eterni rituali di scambio e dialogo. Un rituale reso riproponibile grazie alla profondità musicale di Gianluca Casadei, restituendo così alla comunità la possibilità di continuare a vivere in contatto con quelle anime, attraverso il suffragio liberatorio per entrambe le parti.

Anime Migranti è un lavoro volto a ricordare alla collettività che l’Altro siamo Noi, imprescindibilmente uno specchio di Noi. È la possibilità di parlare linguaggi multimediali e al contempo universali, che si rivelano facilitatori e mediatori nell’incontro con le culture del Mediterraneo, rivelando emozionanti similitudini.
Anime Migranti è trasportare i linguaggi che si articolano attraverso lo straordinario potere creativo dell’essere umano, quel potere che sa armoniosamente coniugare parti, aspetti, sembianze del Noi e delle nostre anime, l’unico potere che può salvare l’Umanità. Oltre all’Inconscio Collettivo di Jung, le cui parole saranno il canovaccio del dialogo con le anime di Pasquale Nero Galante, Anime Migranti è concepito con lo scopo di rinnovare concretezza e valore alla Coscienza Collettiva. Il progetto vede la necessità di avere una ricaduta culturale e spirituale nelle terre che lasciano partire i migranti, così come nelle terre che li ospitano. Noi siamo qualcuno solo se incontriamo l’Altro, dando così una possibilità di significato al senso di smarrimento proprio dell’Altrove, dell’Universo oltre la vita terrena, recuperando e restituendo la profondità spirituale/culturale di tutte le anime alla deriva, quelle viventi e quelle nel mare.

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