E il “Jazz Revenge Fest #1” dell’associazione “Nel gioco del Jazz” prosegue con il David Murray Trio

Dopo l’Ambrose Akinmusire Quartet, il Jazz Revenge Fest#1, la rassegna estiva dell’associazione Nel Gioco del Jazz che riporta finalmente i grandi nomi del jazz internazionale a Bari, prosegue, sempre all’Anfiteatro della Pace del Centro Commerciale Mongolfiera Bari Japigia, con il David Murray Trio e il suo progetto “Brave New World”.

David Murray, tra i più grandi sassofonisti viventi, con i suoi 66 anni e un Grammy all’attivo, è in formazione con Brad Jones al contrabbasso e Hamid Drake alla batteria.
E’ proprio Drake ad imprimere una ritmica caraibica e samba al pezzo di apertura, “Swinging in the Kitchen”, dedicato da Murray a sua moglie. Spiccano nel set i brani “Metouka Sheli (Ballad for Adrienne)”, arrangiamento di una canzone ebraica, e la celeberrima “Morning Song”, tratta dall’album “New Life” del 1985 e dedicata a Catherine, madre di Murray, la quale suonava il piano di notte fino alle 7 di mattina mentre il marito lavorava. La dedica finale è per Albert Ayler, con dei lyrics scritti dalla moglie di Murray: Music is a healing force. The healing force of the Universe.

E’ proprio la musica a disintegrare i confini.
Chiudendo per un attimo gli occhi, il dettaglio geografico del trovarsi a Bari, in una fresca arena cittadina, e non in un jazz club, ad esempio a New York, diventa irrilevante. Le sobrie sofisticazioni del suono, le linee di basso ostinate, con dei numeri di fascino estremo portati avanti da Murray, restituiscono al pubblico un concerto coinvolgente, in grado per l’appunto di guarire i pensieri, e possibilmente l’Universo.

Facendo una considerazione di carattere più generale, è una grande opportunità, poter tornare a godersi responsabilmente un concerto di grande jazz, all’aperto, allontanando le paure e i giusti divieti che ci avevano confinati in casa.

Il festival prosegue oggi con il pianista Fred Hersch e si concluderà domenica, in un orario studiato per conciliare il caldo cittadino con l’inizio della partita, con l’Antonio Sànchez Quartet.

Beatrice Zippo

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