Generazioni a confronto: Ton Koopman e Alexandra Dovgan con l’Orchestra della Fondazione al Petruzzelli di Bari

In una Bari asserragliata dal caldo e dal G20, è stato possibile godere di un bel concerto, inserito nella annuale Stagione Concertistica della Fondazione del Teatro Petruzzelli: mercoledì 30 giugno, l’Orchestra residente è stata diretta da Ton Koopman e fregiata dell’esibizione della giovanissima pianista Alexandra Dovgan.

Koopman è un direttore olandese, di stile barocco, la cui lunga carriera di organista si contende la miglior caratteristica del Maestro con la stessa direzione.
Dovgan, classe 2007, trova nella giovanissima età un fatto casuale, in una tecnica pianistica che le è valsa la vittoria in cinque concorsi internazionali, e da Mosca, dove vive e studia, la porta a Bari, nel bel mezzo di un tour che la farà esibire nei piano festival di tutta Europa.

Dedicato al più grande enfant terrible della storia della musica di sempre, Wolfgang Amadeus Mozart, il programma ha previsto il Concerto n. 23 in La Maggiore, per pianoforte e orchestra, KV 488, e la Sinfonia n. 41 in Do maggiore, KV 551 “Jupiter”. Fuori programma, un solo della Dovgan: il Preludio, opera 32 n. 12 in Sol diesis minore di Sergej Vasil’evič Rachmaninov.

Accostandosi a un concerto con queste specifiche, viene naturale chiedersi come possano dialogare una direzione di siffatta estrazione e di lunghissimo corso e un pianismo così giovane e moderno.
La risposta arriva potente e univoca, proprio nel concerto d’attacco: Mozart scaturisce in tutta la sua personalità rutilante, mettendo tutti d’accordo. Ed ecco un allegro che Koopman offre all’altare del gusto barocco e di tutta la giocosità dell’espressione che al barocco compete. Una giocosità che Dovgan sente ed esprime fortemente, in una tecnica divertita, di gusto già complesso. Nell’adagio, invece, la strada che Dovgan trova per eseguirlo, è quella di un tocco incantato, cristallino, un carillon suonato dalla mano di un angelo.
Con il bis di Rachmaninov, in un suono profondamente identitario e autorevole, Dovgan si congeda a nostro malincuore dal pubblico di Bari, sperando sia solo un arrivederci non tanto lontano.
La Sinfonia “Jupiter” dirompe nel teatro, dando risalto all’Orchestra, che Koopman, in una direzione fisica ed espressiva, porta ad una godibile potenza.

Il prossimo appuntamento è lunedì 5 luglio, con l’Orchestra del Teatro diretta da Hans Graf e col pianoforte di Michail Pletnëv.

Beatrice Zippo
Fotografie di Clarissa Lapolla photography
su gentile concessione della Fondazione Teatro Petruzzelli

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